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May
27
2015
-

COERENZA FRA PENSIERI , PAROLE ED AZIONI

MARGHERITE
Ripropongo questo mio scritto.Un abbraccio a tutti!
Cari amici, molte volte siamo “squarciati” da forze opposte che ci tirano da diverse direzioni. Quante volte pensiamo una cosa, poi ne diciamo un’altra e poi ne facciamo un’altra ancora?
Quanta confusione abbiamo in noi? Cos’è che non ci permette di avere la coerenza dentro di noi?
Tutti noi sappiamo che esiste il nostro inconscio, formato da tutte le impressioni del passato, che ci guida come un “pilota automatico” tutte le volte che non siamo totalmente presenti nel momento presente.
Quando il nostro livello d’ energia (e quindi di attenzione) cala, non abbiamo più la totale capacità di discriminazione, non sappiamo se andare a destra o a sinistra: quindi cosa facciamo? Lasciamo che sia il “pilota automatico” a portarci per la solita strada. Questo significa che lasciamo che sia il nostro passato, con tutte le sue abitudini, con tutte le sue impressioni, con tutte le sue bellezze o brutture a condurci per le solite strade, i soliti pensieri, guidati dalle solite paure e dalle solite impressioni.
E’ come restare dentro la gabbia del passato: un passato che più non ci si addice perché noi siamo in continuo mutamento. Ci troviamo, allora, a dire ciò che non avremmo voluto dire, a fare ciò che non avremmo voluto fare, nonostante la pensiamo diversamente, ormai, nel presente.
Ogni volta che ricadiamo nelle abitudini del passato, nei vecchi schemi obsoleti di pensiero, ci sentiamo sempre peggio; stiamo, infatti, percorrendo la strada che ci porta dalla parte opposta alla direzione che la nostra anima ha scelto di sperimentare, siamo proprio fuori strada! Questo ci fa sentire insoddisfatti, ci toglie autostima e gioia di vivere.
Cosa possiamo fare per ritornare al perfetto riallineamento fra pensieri, parole ed azioni?
Innanzi tutto troviamo un po’ di tempo per calmare il turbinio dei pensieri, per riconnetterci con la nostra Fonte Interiore: lo possiamo fare con la preghiera, la meditazione, il relax a contatto con la natura, con la musica, ecc.
Scriviamo su un quaderno gli obiettivi che per noi sono davvero importanti. Il fatto di scriverli è un modo di dare loro più forza e di fare più chiarezza.
Cerchiamo di vivere con maggiore concentrazione nel momento presente: se mangiamo, pensiamo a mangiare, se lavoriamo, pensiamo solo al lavoro, se riposiamo gustiamoci quel momento, senza pensare ad altro! Insomma IMPARIAMO L’ARTE DI ESSERE SEMPRE PRESENTI NEL MOMENTO PRESENTE: NON C’È ALTRA STRADA PER RAGGIUNGERE LA COERENZA E LA GIOIA.
Essere coerenti con se stressi, non significa necessariamente avere lo stesso pensiero della scorsa settimana, o del giorno passato: noi cambiamo ed evolviamo in continuazione. Significa fare e dire quello che pensiamo e sentiamo profondamente in questo momento, significa saper ascoltare la nostra voce interiore ed avere il coraggio di seguirla.
Fare una cosa che avevamo pensato nel passato e che avevamo detto di voler fare, non necessariamente è un atto di coerenza: ora possiamo aver aperto nuovi occhi, nuove prospettive, nuove finestre. Se ciò che avevamo detto in passato non è più per noi una cosa dharmica , se non soddisfa la voce della nostra coscienza (e sto parlando di voce della coscienza, non dell’attrazione dei sensi od altro), allora è giusto cambiare azione, perché è già cambiato il nostro pensiero, il nostro sentire.
Certamente nel mondo materiale ci sono delle leggi a cui non possiamo sottrarci. Se abbiamo acceso un mutuo per acquistare la nostra casa, dobbiamo continuare a pagarlo, anche se quella casa ora non ci interessa più, anche se non vorremmo più pagarlo. Questo non rientra nel concetto di coerenza fra pensieri, parole ed azioni, ma rientra nella legge del karma, che vuole che ad ogni azione risponda una reazione, una conseguenza. Abbiamo fatto in passato l’azione di accendere un mutuo, ora, di conseguenza, dobbiamo pagarlo. Abbiamo stipulato un contratto di lavoro con il nostro datore di lavoro, ora , di conseguenza, dobbiamo presentarci all’orario stabilito e lavorare, finché non recidiamo quel contratto. Questa è ovviamente coerenza con gli impegni presi.
Cari amici, le sfaccettature sono tante su questo argomento, ma SOLO UNA COSA PUÒ AIUTARCI A COMPRENDERE QUANDO SIAMO COERENTI : QUANDO CI SENTIAMO A POSTO CON LA NOSTRA COSCIENZA, QUANDO NEL “GIOCO DELLA VITA” SEGUIAMO LE “REGOLE DEL GIOCO” CHE ABBIAMO DELIBERATAMENTE DECISO DI SEGUIRE, QUANDO LE PAROLE CHE PRONUNCIAMO E LE AZIONI CHE FACCIAMO CI FANNO STAR BENE, ACCRESCONO AMORE, AUTOSTIMA E FIDUCIA IN NOI STESSI.
Sai Baba diceva che un vero essere umano è colui che ha coerenza fra pensieri, parole ed azioni. Nessuno può aver fiducia in chi predica una cosa, ma poi agisce in tutt’altro modo; e nemmeno si può aver fiducia in chi punta sempre il dito sugli errori altrui, in chi vede sempre l’ego degli altri e non vede il proprio.
Cari fratelli, affidiamoci sempre più agli insegnamenti dei Maestri Spirituali e degli Avatar, e sempre più saremo coerenti. Amiamo sempre più, come Loro ci hanno insegnato: sempre più seguiremo la voce del nostro Sé, e sempre meno quella del nostro ego.
L’UNICO MODO PER ESSERE TOTALMENTE COERENTI CON NOI STESSI È FARE PENSIERI D’AMORE, DIRE PAROLE COLME D’AMORE, FARE AZIONI DETTATE SOLO DALL’AMORE. NOI TUTTI SIAMO INCARNAZIONI DEL DIVINO AMORE, PERCIÒ SOLO QUESTO MODO DI PENSARE, DIRE E FARE PUÒ SODDISFARCI IN PIENO!
BUON AMORE, E QUINDI BUONA COERENZA A TUTTI NOI

Written by amaeguarisci in: Articoli |
May
26
2015
1

COME POSSIAMO RAGGIUNGERE LAPACE NEL MONDO SE IL DIVERSO CI FA PAURA?

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Cari amici, ripropongo questo mio articolo.
Dopo più di duemila anni dall’insegnamento di Gesù, il mondo è ancora diviso in conflitti economici, razziali e religiosi.
Cosa non ci permette di raggiungere la pace?
Purtroppo, spesso, sono anche gli uomini che si dichiarano devoti di Dio ad erigere muri fra le persone.
Ognuno pensa che la propria religione sia quella vera, l’unica che può portare alla salvezza; ma sono innumerevoli i santi di tutte le razze, di tutti i continenti, di tutte le religioni e di tutti i tempi. Il mondo è pieno di uomini dal cuore puro, che vedono Dio in ogni creatura, e per questo la onorano e la rispettano. Sono i buoni e i giusti, sono gli adoratori di Dio; Lo possono chiamare Gesù, Geova, Allah, Krisna, Sai Baba, ecc. , oppure semplicemente: Creatore di tutto ciò che è; Lo possono adorare nel simbolo della Sacra Croce, o del Sacro Lingam ( per gli shivaiti) o in innumerevoli altri simboli che ci riportano al concetto di Dio, ma sono tutti adoratori di Dio.
Quale istituzione ha il diritto di affermare di essere l’unica nel giusto? Quale Potere temporale può decidere cosa sia santo e cosa no? Quale uomo può limitare l’Onnipotente, Colui che ha preso miliardi di forme, e stabilire che sia solo in una forma, o in una si ed in un’altra no?
Ognuno tende a stare solo con chi segue l’identico sentiero spirituale; ma tutte le strade sono come i raggi di una ruota che ci portano al centro e, prima o poi, convergeremo tutti in quell’unico centro: L’Uno, il Creatore di tutto ciò che è.
Il rispetto per le opinioni e strade altrui, oltre che dall’Amore, deriva dalla profonda conoscenza delle leggi dell’Universo. Quando questa conoscenza manca, arriva l’illusione della divisione, che ci fa percepire un “noi” ed un “loro”; che ci fa erigere barriere, magari in nome di Dio, e che ci fa cadere nella presunzione di pensare che noi siamo i giusti, gli eletti, gli amati da Dio, a differenza degli “altri” che ci sembrano fuori strada e che ci fanno paura perché non li conosciamo.
Se Dio ha plasmato col l’unica argilla miliardi di forme, non possono esistere quelli che noi chiamiamo gli “altri”. Solo in questa dimensione fisica duale noi percepiamo la separazione, ma noi siamo quell’Argilla, che ha preso miliardi di forme.
C’è una sola qualità che Dio vuole da noi: AMORE PURO.
L’AMORE PURO non discrimina, non divide, non condanna, non critica, non giudica. L’AMORE PURO vede il bene in ognuno, non pensa al Male. L’AMORE PURO può vedere solo amore negli altri. Noi riflettiamo all’esterno le nostre caratteristiche, oltre che le nostre paure e le nostre convinzioni. Gesù vedeva il bene dappertutto. Anche quando vide per strada un cane morto da giorni, mentre tutti guardavano con disgusto, Egli disse: “ Che bei denti aveva questo cane!”. Ecco: Egli si soffermò sull’unica cosa bella che si poteva notare e lasciò correre il resto! Così dovremmo fare noi!
Possiamo sperare nella pace del mondo solo se troviamo i punti di congiunzione, anziché trovare quelli di separazione. Le disquisizioni teologiche e filosofiche dividono più dei muri.
Si può cantare per Dio e pregare insieme a migliaia di fratelli di fedi diverse. Io ho avuto la grazia di farlo per tanti anni. Quando andavo in India a trovare il mio Maestro Spirituale, Sai Baba, ero insieme ad almeno trentamila persone di tutti i continenti, di tutte le religioni: Indù, ebrei, cristiani, mussulmani, buddisti, sik, parsi, ecc. Tutti insieme festeggiavamo il Natale di Gesù, il Natale di Krisna e di tutte le altre Incarnazioni Divine. Tutti insieme partecipavamo alle maggiori feste religiose di ogni popolo. L’Ecumenismo vero, perfetto, nel pieno rispetto, io l’ho sperimentato ai piedi del Maestro, che nei Suoi vari discorsi ci parlava di tutte le precedenti Manifestazioni Divine venute ad insegnarci, incitandoci a seguirne l’esempio. Ci ha insegnato a rispettare ogni religione ed ogni forma divina adorata dai nostri fratelli. Ci diceva: “Se sei un cristiano, sii un bravo cristiano; se sei un mussulmano, sii un bravo mussulmano”. Poi ci diceva: “ Continua ad adorare Dio nella forma a te più familiare”… “Non sono venuto per istituire una nuova religione, o per parlarvi di una data religione o di una setta” … “Io sono Dio, anche tu sei Dio. La differenza fra me e te è che io ne sono completamente consapevole e tu ancora no”.
Egli ci ha sempre ricordato:
“Tutto è Uno, Tutto è Dio
Ama tutti e servi tutti!”
Non si contano le Sue Opere benefiche, le scuole , gli ospedali, gli orfanatrofi, ecc. costruiti per i poveri, dove tutto è gratuito . Per il gran bene fatto da Bhagawan Sri Sathya Sai Baba alla Nazione, alla Sua morte sono stati fatti i funerali di stato. Tutte le più alte cariche dello Stato Indiano piangevano come bambini davanti alle Sue esequie; questo perché “Il buon albero si vede dai frutti”.
Ecco ancora le Sue parole:
“C’è una sola religione: la religione dell’Amore
C’è una sola casta: la casta dell’umanità
C’è un solo linguaggio: il linguaggio del cuore
C’è un solo Dio: è Onnipresente.”
Gli ultimi studi della fisica quantistica finalmente ci riportano a questi insegnamenti che da millenni sono scritti nei Veda, le più antiche sacre scritture, e che tutti gli Avatar (termine sanscrito che indica la discesa di Dio in un corpo umano) ci hanno tramandato. Finalmente stiamo assistendo ad un allineamento fra scienza e spiritualità.
Gesù aveva affermato che Dio dimora nei nostri cuori; che, in realtà, noi siamo Dei, e che il regno di Dio è dentro di noi. Ma poi ci sembra uno scandalo sentir dire che Dio può avere preso anche un’altra forma; ci sembra uno scandalo sentir dire che ognuno di noi è una manifestazione Divina. Gesù, come tutti gli altri Avatar, ci ha ricordato il nostro vero rango, la nostra Natura Divina. Sono le istituzioni create dagli uomini a farci credere che abbiamo una chance di ritornare a Casa solo attraverso l’intermediazione di qualcuno, o l’intercessione di qualche santo.
Ma se Gesù ci ha detto che Dio è dentro di noi , significa che chiunque può connettersi con il proprio Sé Divino; chiunque può raggiungere la santità anche solo seguendo la voce della propria coscienza.
Cari amici, non è più l’epoca delle divisioni. Uniti, nell’amore per Dio, possiamo fare davvero miracoli! Possiamo cambiare un brutto destino, possiamo riscrivere il nostro futuro, possiamo vivere davvero nell’era di pace profetizzata da tutti i popoli (i famosi mille anni dove il “dragone” sarà rinchiuso).
Lasciamo da parte pregiudizi e critiche, smettiamo di pensare sempre al male, ormai tutti sanno che il pensiero attira ciò che pensiamo. Pensiamo a Dio il più possibile, pensiamo al bene, vediamo il bene, parliamo del bene, facciamo sempre il bene! Solo questo esisterà per noi!
Siete tutti nel mio abbraccio!

Written by amaeguarisci in: Articoli |
May
26
2015
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COSA SIGNIFICA ARRENDERSI A DIO

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Cari amici oggi qualche riflessione sul termine “Arrendersi”.
Con questo termine solitamente intendiamo darsi per vinto in mano del nemico, cedere, piegarsi, abbassare le armi. E’ il contrario di resistere, di opporre resistenza. In questo senso è una parola che ci appare con una valenza negativa. Ma ciò di cui voglio parlare è l’arrendersi che corrisponde alla parola sanscrita saranaghati. Essa significa l’abbandono a Dio, la devozione a Dio e quindi l’accettazione della volontà e del piano Divini. Non significa quindi arrendersi ad un’altra persona, né diventare schiavi di qualcuno: significa arrendersi alla propria Divinità Interiore.
La nostra mente quante volte ci boicotta nel tentativo di seguire il Comandante Supremo di questa “ nave” chiamata corpo, Il Sé Divino!
Arrendersi significa togliere finalmente tutti gli ostacoli che ci impediscono di raggiungere la consapevolezza divina, significa annichilire la mente e far parlare l’Anima, il Sé immortale. Arrendersi significa decidere di seguire la nostra vera natura e di manifestarla.
Cosa ci rende così difficile la resa? Il nostro ego, con i suoi desideri, gli attaccamenti, le sue menzogne. L’ego non vuole cedere, non vuole rinunciare al luccichio degli oggetti dei sensi, anche se la morte si porta via tutto. La nostra mente ci illude di poter trovare la gioia negli oggetti, nelle relazioni, nei luoghi, e ci mantiene distanti dal nostro vero Sé, che è per natura amore e gioia.
Leggiamo ora le parole di Sai Baba:
“Non si tratta di arrendersi a qualcuno, ma a se stessi. Riconoscere che noi siamo l’Atma, significa arrendersi. Abbandonarsi significa capire che in realtà tutto è Dio, che non esiste chi si arrende e non c’è nulla a cui arrendersi, né esiste qualcuno che accetta la resa. TUTTO E’ DIO! ESISTE SOLO DIO La resa a Dio significa…. non compiere azioni per trarne vantaggio, ma fare ogni cosa come un dovere. L’atto è dedicato al Signore e perciò i risultati vanno resi a Lui. ! (Conversazioni pag. 93, 13, 14 – tratto da : I sentieri di Dio – Jonathan Roof).
L’uomo è scontento e perduto. Fate affidamento nel Signore e accettate quello che vi accade. Egli è in voi e con voi. Sa meglio di voi cosa darvi e in che momento darvelo. Dio è colmo di amore.
Mettetevi nelle mani di Dio. Che importanza ha se vi dà il successo o l’insuccesso? Può volere che diventiate più tenaci e alla lunga tutto andrà a vostro vantaggio. Come fate a giudicarlo? Chi siete per giudicare? Perché giudicare?
Quando viaggiate in treno, dovete solo acquistare il biglietto, prendere il treno giusto e sedervi, lasciando che il motore faccia tutto lo sforzo. Perché dovreste portare il lettino o il baule sulla testa? Allo stesso modo dovete avere fede nel Signore e continuare facendo del vostro meglio. (Discorsi di Sathya Sai, vol.VI, pag. 176, Discorsi V. III, pag.93, Discorsi vol. I pag. 166 – Tratto da: I sentieri di Dio, Jonathan Roof)
Cari amici, la resa è un alleggerimento, una liberazione, un benedizione. Non c’è più bisogno di fare resistenza, non c’è più bisogno di far fatica: basta lasciarsi trasportare “dal fiume della vita”, senza incagliarsi nei fondali. Galleggiamo, ed il fiume ci riporterà al Mare!

Written by amaeguarisci in: Articoli |
May
22
2015
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PICCOLI CENNI SULL’INDUISMO

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Cari amici, oggi voglio condividere con voi alcune riflessioni sull’induismo.
Per molti rappresenta una religione politeista, poiché gli induisti adorano diversi aspetti del Divino, ma in realtà non è così. La stessa cosa potremmo dire del cattolicesimo, quando vediamo adorare Gesù, la Madonna di Lourdes, la Madonna Nera di Loreto, il Simbolo della Croce o del Sacro Cuore di Gesù; per non parlare di tutta una gerarchia di angeli, arcangeli e santi. Eppure sappiamo che i cristiani credono in un solo Dio. La stessa cosa succede nell’Induismo. I fedeli, oltre ad adorare l’immagine delle Incarnazioni Cristiche (Avatar) scese sulla Terra di era in era, come Rama , Krisna e Sai Baba, adorano una lunga serie di simboli ed immagini antropomorfizzate che rappresentano i vari aspetti del Divino.
Ad esempio Ganesha, Il Dio con la testa di elefante viene pregato ed invocato per togliere qualsiasi ostacolo in occasione di eventi particolari ed importati della vita: un matrimonio, un nuovo lavoro, un viaggio, un esame, un concorso; la Dea Laksmi, viene invocata per la prosperità, la fortuna, la ricchezza, la bellezza; Sarasvati è la Dea per la cultura e la sapienza, ecc. Come per i diversi problemi non andiamo direttamente dal Capo del Governo, ma dai vari ministri addetti ai settori specifici, così l’uomo ha dato immagini diverse ai vari aspetti del Divino.
La Trimurti indù: Brahma, Visnu e Shiva ha attinenza con la nostra Trinità: Padre , Figlio e Spirito Santo.
Brahma è l’essere Supremo, il creatore da cui tutto ha avuto origine. L’intero universo si forma e si distrugge secondo cicli lunghissimi (yuga) detti il giorno e la notte di Brahma (Big Ban e Big Crash per la scienza).
Visnu è il Figlio, il Conservatore, cioè l’Avatar che scende per preservare il mondo dalla distruzione anzi tempo del mondo, è Colui che riporta il Dharma, la rettitudine sulla Terra per preservare la Creazione.
Shiva è il Signore dell’energia cosmica, dell’ascetismo e della dissoluzione della materia e della mente , lo Spirito Santo che tutto vivifica e poi distrugge. E’ colui che libera dal male.
Ognuno dei vari aspetti divini adorati dagli induisti, ha alcuni simboli (come il Sacro ll ingam di Shiva) che vengono anch’essi adorati, come fanno i cristiani con la croce ed il sacro cuore di Gesù.
Per l’Induismo Dio è immanente in tutta la Sua Creazione, non c’è un atomo che non sia Divino, come non c’è goccia dell’Oceano che non sia della stessa natura di tutto l’Oceano. Nel macro c’è il micro e nel micro c’è il macro. Anche la fisica quantistica ha scoperto che il mondo è olografico: in ogni minuscola particella, c’è il disegno del tutto, come in ogni cellula del nostro corpo c’è il DNA, disegno di tutto il nostro corpo.
Per questo motivo gli induisti vedono Dio in ogni creatura, la onorano e la rispettano come una delle miriadi di forme prese dal Creatore, la persona Suprema.
Certamente anche l’Induismo, come ogni altra religione si è diviso in tanti rivoli diversi, in base alle inclinazioni e ai bisogni dottrinali dei vari gruppi etnici. Comunque è rimasta la religione più vicina ai Veda, che maggiormente ha mantenuto la sapienza in ivi contenuta. Non a caso sono innumerevoli i santi e gli yogi Induisti che hanno raggiunto il samadhi (la liberazione, l’illuminazione)
Un abbraccio a voi tutti!

Written by amaeguarisci in: Articoli |
May
19
2015
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DEVOZIONE ED ABBANDONO A DIO

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Amici cari, oggi ripropongo questo mio articolo sulla devozione e l’ abbandono a Dio. Un abbraccio a voi tutti!

Inizio con un verso della Bhagavad Gita, il testo piu sacro degli Induisti. Sai Baba dice che le Upanishad sono il succo dei Veda, e la Bhagavad Gita è il succo delle Upanishad.
Al capitolo XII, veri 6-9, Il Signore krisna dice ad Arjuna:
“Per chi Mi adora e abbandona a Me tutti i suoi atti, dedicandosi esclusivamente a Me, con la mente fissa in Me, per lui, o figlio di Prtha (Arjuna), Io sono il liberatore che lo sottrarrà presto all’oceano delle morti e delle rinascite. Concentra semplicemente la tua mente in Me, Dio, La Persona Suprema, e impegna in me tutta la tua intelligenza: Così, senza dubbio, vivrai sempre in Me….”

Dio è contento soltanto quando Lo trattiamo come un amico intimo. Tutti i nostri desideri verranno appagati solo quando tratteremo il Signore come il nostro più caro amico, il prediletto del nostro cuore.
Dice Sai Baba: “ Se state vicino a Dio, se Gli diventate cari, avrete il Suo amore e presto tutte le cattive qualità svaniranno, per essere rimpiazzate da quelle buone incarnate da Dio. Ampliate il vostro amore per poter vivere sempre più vicini e più cari a Dio: Il metodo più semplice per avvicinarsi a Lui è quello di ricordarlo in tutto ciò che si vede, in tutto ciò che si dice, e in tutto ciò che si fa. Pensate soltanto a Dio e al modo di essergli più vicino. Aprite a Lui il cuore, dategli il benvenuto con tanto amore e con sentimenti di intima amicizia. Sono purtroppo pochi i devoti che si rivolgono a Dio familiarmente e che possono vantare con Lui un’amicizia molto profonda.”
In una lettera ad una devota (tratta dal libro:” Sai Sandesh” di Sai Usha), Sai baba scriveva: “Mia cara! Ti ho già parlato riguardo questo argomento in un’altra occasione, dicendoti che Io accolgo calorosamente l’intimità fra me ed i miei devoti.
Conosci il comportamento della maggior parte dei miei devoti, cara? Essi mi rispettano, mi venerano e hanno di me grande stima e soggezione.
Ma quanti di loro danzano con me, giocano e corrono insieme a me e mi parlano intimamente, confidandomi ciò che racconterebbero al miglior amico?…”

Quando abbiamo come amico intimo il Signore del Creato, in qualunque forma noi Lo adoriamo, che cosa possiamo più temere?

Quando i nostri pensieri sono colmi di gioia e d’amore, il nostro corpo, che è una macchina perfetta programmata con tutti i meccanismi dell’autoguarigione, incomincia a trasformarsi.
Succedono, così, quelli che noi definiamo miracoli.
Dimenticare la malattia riempiendoci solo di pensieri sacri e d’amore, è il sistema più efficace e veloce per riacquistare l’equilibrio psico-fisico che avevamo perso.
Sarà proprio l’amore per Dio, e quindi per tutto e per tutti, a risollevarci dal pantano nel quale eravamo caduti. Sarà per noi come un tappeto magico sul quale salire per innalzarci alle altezze divine.

Riporto qui di seguito alcune parole del Maestro sull’importanza dell’abbandono. Queste Sue meravigliose parole sono come una medicina da prendere ogni qualvolta ne sentiamo la necessità. Sono parole che calmano, leniscono il dolore, sdrammatizzano le situazioni, e donano coraggio, gioia e persino entusiasmo, durante le numerose prove della vita:
“ Perché vi agitate? Lasciate a me la cura di tutte le vostre cose. Ci penserò io: Io intervengo soltanto quando saprete abbandonarvi a me completamente. Io non aspetto altro.
E quando vi abbandonerete a me completamente, non dovrete più preoccuparvi di nulla: lasciate ogni paura, ogni sconforto. Voi dimostrate di non fidarvi di me: confidate in me ciecamente!
Abbandonarsi significa allontanare il pensiero dalle preoccupazioni, allontanare il pensiero dalle difficoltà che incontrate, allontanare il pensiero da tutti i problemi che avete.
Mettete tutto nelle mie mani dicendo: “Signore pensaci tu, sia fatta la tua volontà!”
Che è come dire “Signore ti ringrazio, hai preso tutto nelle tue mani per risolvere ogni cosa per il mio bene maggiore!”
Abbandonarsi non vuol dire preoccuparsi per l’esito delle vostre aspettative, non significa preoccuparsi perché una circostanza ha avuto risultati diversi da quelli che aspettavate.
Così facendo dimostrate di non credere all’amore che nutro per voi, dimostrate di non credere nel fatto che la vostra vita è sotto il mio controllo e che nulla mi sfugge.
Non pensate mai a cosa succederà, a come andrà a finire; se cederete a questa debolezza dimostrerete di non aver fiducia in me.
Volete o non volete che ci pensi io? Allora dovrete smetterla di preoccuparvi voi! Io vi condurrò soltanto se vi abbandonerete completamente a me. E quando devo portarvi per una via diversa da quella che vi aspettereste voi, vi ci porterò con le mie stesse braccia.
Ciò che vi mette in agitazione è la vostra mente, il vostro pensiero, la vostra preoccupazione, il voler provvedere voi a tutti i costi.
Quante volte intervengo quando, per le vostre necessità spirituali e per quelle materiali, la vostra anima si rivolge a me dicendomi .”Pensaci tu!” e poi chiude gli occhi e riposa tranquilla!
Voi riceverete molto soltanto quando la vostra preghiera sarà affidamento totale a me.
Voi nel dolore pregate affinché io intervenga, ma affinché io intervenga come volete voi: non vi affidate a me, ma volete che io mi adatti alle vostre richieste.
Non siete malati che chiedono la cura al medico, ma malati che gliela suggeriscono! Non fate così.
Anche nelle situazioni più tristi dite: “Signore ti lodo e ti ringrazio per questo mio problema, per questa mia necessità. Ti prego di disporre le cose come meglio ritieni opportuno per la vita terrena e temporale. Tu sai cosa è meglio per me”.
Se mi dite realmente: “Sia fatta la tua volontà”, che è come dire “Pensaci tu”, io intervengo con tutta la mia onnipotenza e risolvo le situazioni più critiche, anche quelle impossibili.
A volte hai l’impressione che la sventura incalzi invece che allontanarsi?
Non ti agitare, chiudi gli occhi e dimmi con fiducia:
“Pensaci tu. Sia fatta la tua volontà”.
Allora ci penserò io e, quando occorre, compirò anche un miracolo. Io penso sempre a voi, ma posso aiutarvi completamente soltanto quando vi affidate completamente a me”.
( Tratto da : Sandhya – Laura Secca – ed. Mediterranee – pagg. 209 e 210).

Più pensiamo a Dio, più ci riempiamo di gioia e più i nostri pensieri diventano positivi.
Allora i nostri guai perdono pesantezza. Tutto viene alleggerito, sdrammatizzato. E’ come se diventassimo spettatori esterni di una storia che non è più la nostra. Ci immedesimiamo, come è giusto che sia, con il regista della storia, che dal palcoscenico esamina le scene, senza rimanerne emotivamente travolto e turbato.
E’ proprio il distacco emotivo a renderci forti e capaci di affrontare le situazioni con tutta la nostra potenzialità divina. Si! Perché dentro di noi c’è un’eredita di onniscienza, di onnipotenza, che può manifestarsi solo quando il nostro pensiero rivolto a Dio viene superato solo dall’amore che proviamo per Lui!
La pace e la gioia di coloro che chiamiamo “beati” scaturisce proprio dall’abbandono profondo a Dio, che porta loro ogni benessere.

Dopo tutta una serie di esperienze che mi insegnarono la potenza della devozione e della fede, compresi l’insegnamento della favola della lampada di Aladino.
Quando la fiducia nel nostro Amato Amico Dio è così potente, è come aver a disposizione la lampada magica! Noi invochiamo il Suo nome (nella forma a noi più familiare) con amore, entusiasmo e gioia ed Egli è costretto a comparire davanti a noi. C’è chi Lo vede anche con gli occhi fisici, proprio nella forma da lui invocata ed immaginata!
Certamente ad un cristiano che ha sempre adorato la forma della Madonna o di Gesù, Dio apparirà in una di queste forme; ad un induista apparirà la forma di Krisna o di Rama, ad un devoto di dell’Avatar della nostra era apparirà Sai Baba; chi prega la forma di Padre Pio, in quella forma Dio gli apparirà.
Sai Baba dice: “Continuate ad adorate Dio nella forma a voi più famigliare… Se sei un cristiano, sii un bravo cristiano! Se sei un musulmano, sii un bravo musulmano! Se sei induista, sii un bravo induista!” Dice anche:

C’E’ UNA SOLA RELIGIONE: LA RELIGIONE DELL’AMORE.
C’E’ UN SOLO LINGUAGGIO: IL LINGUAGGIO DEL CUORE.
C’E’ UNA SOLA CASTA: LA CASTA DELL’UMANITA’.
C’E’ UN SOLO DIO: E’ ONNIPRESENTE.

Dobbiamo meditare profondamente su queste parole, se vogliamo raggiungere la tanta agognata pace nel mondo.
Finché ci saranno istituzioni religiose che, per ignoranza, continuano a inviare il messaggio di essere le uniche detentrici della verità, gli unici strumenti di salvezza, l’unione fra i popoli rimarrà solo un sogno utopico.
Come si comportarono i sacerdoti di Gerusalemme nei confronti di Gesù?
Perché l’uomo non impara dall’esperienza passata e continua a fare gli stessi errori? Anche noi cristiani, che siamo stati vittime della persecuzione e dell’ignoranza al tempo di Gesù, e che ancora veniamo perseguitati per la nostra fede, abbiamo spesso la presunzione e la superbia di pensare di essere gli unici che seguono la Verità; ed in questa presunzione non siamo diversi dai nostri persecutori, di allora e di oggi. Quanta violenza per cercare di convertire i popoli di altre religioni! Quanta violenza, sia fisica che psicologica, in nome di Dio!
L’Oceano, cioè Dio, non può amare alcune sue gocce più delle altre. Ogni goccia è l’Oceano stesso. Dio ama Se stesso in ogni sua goccia, in ogni Sua creatura, allo stesso identico modo. Gli uomini buoni di tutto il mondo hanno sempre raggiunto l’unione con Dio, anche prima dell’Avvento di Gesù, e sempre la raggiungeranno, perché solo con l’Amore riusciamo a spalancare le porte della Casa di Dio!
Se siamo autentici discepoli di Gesù Cristo non possiamo tradire il Suo Santo insegnamento, facendo credere alla gente che esiste un noi ed un loro; divulgando un messaggio di separazione e differenza fra i popoli e le religioni. Sentirsi i migliori porta divisione. E’ divino solo ciò che porta all’unità.
Cos’è bene? Cos’è male? Tutto ciò che unisce, tutto ciò che ci porta a sperimentare l’unità di tutto il creato è chiamato “Bene”, perché è l’unica strada che ci conduce a Dio.
Tutto ciò che inganna, separa, tutto ciò che ci impedisce di sperimentare che siamo tutti “UNO” è male, perché ci allontana da Dio.

Written by amaeguarisci in: Articoli |
May
17
2015
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SAI BABA PARLA DI SALUTE

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Cari amici, oggi voglio riportare alcuni stralci dei discorsi di Sai Baba, dove parla di salute.
Quando un Avatar scende sulla terra, ogni Sua parola è un dono prezioso per tutti coloro che hanno la Grazia di riconoscerlo e seguirlo.
Un abbraccio e buona salute a tutti!
“L’unica motivazione valida per prendersi cura del corpo è che vi serve per raggiungere il Divino. Non perdete tempo nell’accentuare il vostro attaccamento a questa cosa effimera.”
“Il corpo è il tempio di Dio: mantenetelo sano e forte, ricordatevi che il cibo, le bevande e i comportamenti rajasici e tamasici, quali la collera, l’odio, l’avidità, la pigrizia, il sonno e l’ozio, lo danneggiano gravemente.”
“Se vi coglie l’ira e diventate violenti, andate quietamente a bere un bicchier d’acqua, ripetete il Nome del Signore, oppure buttatevi sul letto finché la rabbia non sarà passata. Sperimentate questa disciplina per un po’ di tempo e vi stupirete dei risultati: sentirete dentro e fuori di voi una pace e una stabilità maggiori.”
“Digiunate un giorno alla settimana, per il bene del corpo e anche dell’economia del paese. Non raccontate che digiunate se iniziate con una colazione di mezza dozzina di biscotti inzuppati in un’enorme scodella di latte! Bevete solo acqua, vi ripulisce interiormente. Non siate golosi di succhi di frutta, né di altre bevande.
Anche le macchine hanno bisogno di riposo; figurarsi questo corpo, che è una macchina così delicata e complessa! Sopravvalutare il corpo non è segno di cultura, ma di barbarie.”
“La pigrizia e la mollezza sono causa di numerose malattie, mentre una vita dura è salutare. Se ognuno si decidesse a far da sé tutti i lavori personali, senza dipendere da altri, tutti starebbero meglio in salute.”
“Esistono tre tipi di mali che affliggono la mente, e sono l’impurità, la confusione tra mortale e immortale e l’illusione.
Il firmamento mentale deve essere come il cielo, nel quale non rimane traccia del passaggio di uccelli, aerei e nuvole.”
“Vivendo nell’illusione che lo scopo della vita sia ottenere ricchezze, salute, macchine, palazzi e il soddisfacimento del piacere, l’uomo si ammazza di lavoro dalla mattina alla sera per guadagnare ed ammucchiare soldi e soddisfare i propri bisogni. In questa corsa arriva a trascurare l’alimentazione ed il riposo, rovinandosi la salute. Invece di capire che ogni genere di possesso è temporaneo, inquina la mente con un’avidità eccessiva e cade in preda a terribili sofferenze e dispiaceri. Questo è conosciuto come “il complesso della cupidigia.”
“Dimenticate il male ricevuto,perché se ci pensate vi verrà voglia di vendicarvi. Se volete evitare che pensieri negativi occupino la vostra mente, dimenticate il male che vi hanno fatto. Dimenticare il bene compiuto ed il male ricevuto è un atto sacro. Se invece ti metti a rimuginare su ciò che hai fatto agli altri e su ciò che gli altri hanno fatto a te, il corpo diventa un deposito di immondizia, un cumulo di cattivi odori che non gli si addicono. Tutto ciò che si pensa sfocerà di certo in una reazione.”
“Chiunque venga, in qualunque momento, impari da me il modo di liberarsi dal dolore e dalle preoccupazioni. Non si deve soffrire, perché chi soffre non può impegnarsi in una disciplina spirituale.
Quando andate dal medico, dovete poi prendere le medicine e seguire i suoi consigli e le sue prescrizioni. Non ha senso incolparlo se derogate alle direttive: come potrebbe curarvi se non bevete la pozione o se non seguite la dieta e le restrizioni che vi ha imposto? Fate come vi dico: seguite il mio consiglio e osservate i risultati!”
“L’uomo crede di godere del piacere, ma a dire il vero è il piacere che gode dell’uomo, perché esso gli succhia le energie, prosciuga la discriminazione, si mangia gli anni di vita che gli sono concessi e rode come un tarlo la sua mente infestandola di egoismo, invidia, malizia, odio e bramosia.”
“Gli uomini soffrono di troppi disturbi. Il denaro guadagnato con mezzi illeciti e disonesti porta alla malattia. Se il cibo è buono lo sarà anche la mente; se la mente è buona, anche il pensiero lo sarà; se il pensiero è buono, sarà buono il comportamento; infine, se il comportamento è buono, anche la salute lo sarà.”
“Alcuni restano perplessi nel vedere che qui abbiamo un ospedale, suppongono che qui tutto debba essere fatto attraverso i miracoli o in qualche altro modo strano e inesplicabile e che nessuno dovrebbe ammalarsi o morire. Io non desidero né che viviate, né che moriate: siete voi a deciderlo. Tutti debbono morire, prima o poi. Nessuno vorrebbe portare lo stesso vestito per anni e anni, e la morte non è che il disfarsi di un vecchio abito. Se persino gli Avatar abbandonano il corpo quando il loro compito è terminato, come potrebbero salvarsi gli uomini dalla dissoluzione finale? L’Ospedale è per chi crede nel medico o nelle medicine, ma ciò che cura e che veramente conta è la fede.”
“Tu leggi molto, ma mentre leggi non metti in pratica. Non è detto che tu debba mettere in pratica tutto ciò che leggi: metti in pratica una cosa o due ed avrai la realtà. Nell’ospedale trovi una quantità di farmaci: mica devi prenderli tutti, ma solo quelli che servono per la tua malattia! Qualunque sia la pratica che vuoi sinceramente fare, prendi solo “quella medicina”, e non stare a badare al resto, perché l’eccesso di questa conoscenza libresca non fa che creare dubbi e confusione.”
Mi chiedono perché non faccio questo, perché non faccio quell’altro; perché non metto fine per sempre alle guerre, a tutte le malattie a tutte le sofferenze. Non sanno che la sofferenza non dipende da me? Io non sono la causa dei loro dolori: gli uomini costruiscono da sé i loro palazzi, le loro catene, le loro prigioni.
Cantate la Gloria e la Grazia del Signore attraverso l’esperienza che avete di lui. Una volta che avete la sua Grazia, anche le leggi del destino (karma) potranno essere superate. Certe medicine sono contenute in flaconi e l’etichetta specifica la data di scadenza. La Grazia del Signore può rendere inoperante quel decreto.”
Cari amici, continuerò a trascrivere le parole dell’Avatar sulla salute; ora vi lascio con queste parole che il Maestro ci ha suggerito di ripetere:
“ Io sono Dio; io non sono diverso da Dio!
Io sono Essere Coscienza e Beatitudine!
Io Sono l’Indivisibile Supremo Assoluto!….”
(Stralci dei discorsi di Bhagavan Sri Sathya Sai Baba tratti dal libro : “Al di là della mente”, di Paola Stefanini – Edizioni Milesi.)
OM SRI SATHYA SAI KRISNAYA NAMAH!
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Written by amaeguarisci in: Articoli |
May
12
2015
1

LE EGREGORE DI PENSIERO

Bambini-giocano
Cari amici, oggi voglio parlare ancora del potere dei nostri pensieri, delle nostre intenzioni, dei nostri sentimenti.
Ormai tutti sappiamo che la realtà che ci circonda è stata creata dalle nostre menti.
Quando il pensiero è sufficientemente forte si crea una struttura energetica, chiamata comunemente forma-pensiero, che sarà tanto più potente e resistente, quanto più forte è stato il pensiero che l’ha generata.
Quando pensieri simili provengono da un gruppo di persone, si generano “agglomerati energetici” chiamati anche “Egregore”.
Quando lanciamo nell’etere pensieri negativi, quali rabbia, odio, razzismo, concupiscenza, invidia, dominio, paura, malattia, ecc., andiamo ad accrescere le rispettive egregore formate da tutti gli individui che hanno le stesse vibrazioni di pensiero.
Ad esempio: chi pensa spesso al sesso ed alimenta anche i suoi pensieri con la pornografia, non fa altro che far diventare ancora più grande quella “ nuvola nera” formata dai pensieri simili ai suoi, e che prima o poi deve rilasciare la sua forza. Proprio come i nuvoloni, quando sono molto carichi di pioggia, scaricano la loro potenza con acquazzoni e tempeste, allo stesso modo I nuvoloni neri della concupiscenza si scaricano dando vita a numerose violenze e stupri.
Stiamo attenti a ciò che pensiamo e fantastichiamo! Se un essere umano è stato vittima di abuso è anche colpa di tutti coloro che fanno certi brutti pensieri, tutti corresponsabili! Poi, sarà la persona dalla mente più fragile e lontana dalla proprio coscienza a mettere in atto ciò che l’egregora lo spinge a fare, ma in una società sana tanti “pazzi” non ci sarebbero.
Poiché ogni energia tende a mantenersi in vita, l’egregora della concupiscenza, a sua volta, stimolerà le menti che si mettono su questa “stazione radio”a lanciare nell’etere ancora più pensieri di concupiscenza. Insomma, ogni nostra creazione tende a crescere e ad alimentarsi.
Fortunatamente sono tante anche le egregore positive, di amore, tenerezza, unione fra i popoli, rispetto ecc.
Mentre ero a Puttaparthi, nell’Ashram di Sai Baba, un’amica che era stata ricevuta a colloquio dal Maestro, insieme al suo gruppo, mi ha raccontato che Sai Baba aveva detto loro che l’Italia aveva sfiorato la guerra civile durante gli anni ottanta, ma che le preghiere ed i pensieri positivi della gente buona aveva vinto su quelli negativi, scongiurando il peggio.
Grazie a Dio sono ancora tante le anime pie che pregano, che vanno ad accrescere le egregore di armonia e pace fra i popoli, altrimenti questo nostro Pianeta sarebbe già distrutto. la ripetizione il Nome di Dio, il canto sacro di gruppo e tutte le preghiere collettive sono potenti egregore positive; per questo motivo Sai Baba, e tutti gli altri Avatar e Maestri, ci hanno sempre suggerito tali pratiche.
Ci sono persone che hanno sempre lo stesso desiderio, o la stessa paura, o che ossessivamente pensano sempre alla stessa cosa; queste persone, senza rendersene conto, creano anche una forma eterica che veggenti ed altre persone particolari riescono a vedere, spesso anche loro stessi vedono queste forme, rimanendone atterriti . Sono i “mostriciattoli” che creiamo con le nostre ossessioni. Ad esempio, c’è chi pensa sempre al demonio o a spiriti maligni, al punto da creare e vedere immagini demoniache e spaventose.
Ci siamo mai chiesti perché santi e yogi orientali, che sono abituati a vedere Dio dappertutto, che non hanno la cultura del demonio, non raccontano di visioni terribili, ma vivono sempre in ananda (beatitudine divina)?
A conclusione di questo articolo riporto alcune parole di Sai Baba sul potere della mente:
“La mente viaggia veloce, è forte, più leggera dell’etere e più sottile dell’elettricità.
…La mente è più veloce del fulmine.
…Sebbene il corpo sia mortale, i pensieri sono immortali. Il potere delle vibrazioni del pensiero corre intorno al mondo. Così come si irradiano le onde del calore, le onde elettriche e le onde della luce, anche le onde mentali hanno le loro irradiazioni.
Le vibrazioni del pensiero sono la causa del piacere e del dispiacere, della salute e della malattia, della buona e della cattiva sorte, della nascita e della morte.
La vita dell’uomo acquista significato se lui vive cosciente del potere delle vibrazioni del pensiero.
Il mondo intero è immerso nelle vibrazioni mentali. Da qui sorge la necessità di dirigere i nostri pensieri su sentieri nobili.
…Coltivando pensieri cattivi di odio, invidia, rabbia e di ego l’uomo causa la sua rovina. Il danno che provoca ai suoi simili torna come un boomerang su di lui con tutta la sua forza e potenza. L’uomo che maltratta, critica, perseguita e scandalizza i suoi simili, in effetti maltratta, critica, perseguita e scandalizza il Signore Stesso.
Completamente ignorante della Presenza Divina negli altri, l’uomo dà libero corso a questa condotta efferata. L’uomo che di spada ferisce di spada perisce; l’uomo che ferisce un altro sarà ferito a sua volta; l’uomo che maltratta un altro sarà maltrattato a sua volta. Come è il pensiero così è l’effetto e la conseguenza.
…Persino i nostri pensieri nobili subiscono un’influenza negativa in compagnia di gente malvagia. Persino la Creazione può essere cambiata dai pensieri.
…La trasformazione della mente rende l’uomo veramente divino. La trasformazione mentale è la sorgente maggiore della trasformazione umana: la trasformazione umana è trasformazione della nazionale; e la trasformazione nazionale è trasformazione universale.
Il caos e la confusione, l’angoscia e l’agitazione che oggi possiamo osservare nel Paese, non sono altro che la manifestazione della mente distorta.
…Solo nutrendo pensieri nobili e sublimi aumenta la prosperità della nazione ed il mondo può essere trasformato.
In effetti i pensieri cattivi decidono il preciso corso di una nazione e portano disastri nel corso del tempo. Quindi noi non dovremmo mai sottostimare e sottovalutare il potere dei pensieri.
Come un seme nel corso del tempo diventa un albero potente, in modo analogo un pensiero malvagio assume una dimensione gigantesca nel corso del tempo. Se i pensieri malvagi non vengono stroncati sul nascere, porteranno delle conseguenze disastrose.
…L’uomo viene formato dagli individui con cui convive. Pertanto state sempre attenti all’aria che respirate: è inquinata dai pensieri impuri degli uomini fra i quali vi muovete.
…Uno potrebbe coltivare il desiderio di danneggiare e offendere qualcun altro. Ma è certo, però, che il pensiero si ritorcerà contro la stessa persona che lo ha concepito, con una forza mille volte più violenta.
Un cattivo pensiero ferisce sia chi lo invia, sia colui che ha preso di mira.
…Pensate a Dio e Dio siete! Pensate alla polvere e polvere siete! In verità i pensieri sono cose. Come voi pensate così diventate. Come seminate così raccogliete.”
Allora, cari amici, cosa possiamo fare per aiutare noi stessi ed il mondo intero?
Ecco la risposta del Maestro:
Non guardare il male: guarda solo ciò che è buono.
Non ascoltare il male: ascolta solo ciò che è buono.
Non parlare del male: parla solo di ciò che è buono.
Non pensare al male: pensa solo a ciò che è buono.
Questa è la strada che conduce a Dio.
Baba.

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May
08
2015
-

SAI BABA: “VOI SIETE DIO”

il mio dipinto di baba ad olio - il primo

VOI SIETE DIO!
Cari amici, molti devoti di Sai Baba hanno conosciuto Charles Penn, una’Anima Benedetta da Sai Baba, oppure hanno letto i suoi libri.
Nel suo libro intitolato “Mio Amato”, Charles Penn riporta molti messaggi che riceveva dal Maestro. Alcuni di questi messaggi sono anche stati riportati da Sai Baba, anni dopo, nei Suoi discorsi, confermando la veridicità dei messaggi.
Oggi voglio condividere con voi due pagine di questo libro, pubblicato da Sri Sathya Sai Books and Publications Trust di Prasanthi Nilayam, per concessione dell’Autore (Traduzione italiana pubblicata da Editoriale Sathya Sai Prema di Milesi A., sempre per concessione dell’Autore).
Buona lettura!
VOI SIETE DIO
Golden Age
23 Novembre 1980
Ciò che segue è una parte del discorso che feci ai devoti, il 24 Maggio 1980, a Camp Hastings, lake Villa, Illinois, Stati Uniti. Mia moglie Faith ed io eravamo oratori all’apertura della terza Conferenza Regionale Sathya Sai Baba nel Midwes.
Molto presto, la domenica mattina del 20 Aprile 1980, Baba mi diede un discorso illuminante, che sento di dover condividere con voi. Gli avevo detto di guidarmi al soggetto del discorso. Prima che venisse da me, avevo anche provato a preparare un po’ di materiale, ma senza molto successo.
In quella splendida mattinata mi trovai a quella conferenza, ma la differenza era che anche Baba stava parlando, simultaneamente. Stavo comunicando le Sue parole. In quel momento ebbi una sensazione completa di unità con Lui, che durò per tutto questo diascorso.
Possa il seguente messaggio essere così chiaro e così efficace ora, come quando originariamente mi fu dato da Bhagawan Sri Sathya Sai Baba.
Il Discorso di Baba
Voi siete Dio! Tutta l’umanità è Dio! Ogni cosa vivente o inerte è Dio. Io sono Dio, ma non devo sapere di essere Dio perché lo sono sempre stato. Io sono Avatar, sono sempre stato Avatar.
Delle innumerevoli vite che sono che sono state su questo Pianeta, poche, relativamente parlando, hanno conosciuto il loro Stesso Dio. La maggior parte di loro hanno brancolato confusamente, inconsapevoli persino dell’esistenza della loro vera Divinità. Per loro la Luce non era elusiva, poiché non era stata loro rivelata.
Come Miei devoti avete fatto un passo incomparabile in magnificenza ed importanza, persino al grandissimo passo avanti, tanto acclamato dall’uomo, quando per primo camminò sulla Luna.
Sono qui, accanto a voi, sono dentro di voi, sono nell’intimo del vostro cuore. Sono qui per aiutarvi e guidarvi. Voltatevi verso Dio. Non posso farlo Io per voi, dovete farlo voi stessi. Posso attirare a me il Dio che è in voi, ma voi dovete venire a Me, e provare a vedere Dio ovunque. Vedete il Suo Amore in tutti. Sentite il Suo Amore in voi, poiché è al di sopra di qualsiasi altro amore. Quando intraprendo il Mio lavoro, comunico l’Amore di Dio. Il mio Amore è l’Amore di Dio. Non vi sto indicando come la vera gloria dell’Amore di Dio riposa in voi? Lasciate che vi risvegli dal vostro sonno. Lasciate che vi aiuti ad aprire gli occhi perché vediate l’Amore di Dio che vi aspetta.
Questo è il Mio Lavoro. Questa è la Mia Gioia. Sono infaticabile nella Mia ricerca per colmarvi dell’Amore di Dio.
Ora quando vi guardo vedo il Signore dentro di voi. La Sua Divina Dolcezza vi sommerge. Voglio che sappiate che questa Eredità Divina è vostra. Apprendete questo e venite nel Regno del Signore; vivrete per sempre nella Casa del Tesoro della Felicità Benedetta.
A questo ritiro spirituale, la rara opportunità di trovare Dio è a vostra portata di mano. Non sacrificate neppure un respiro senza avvicinarvi al vostro Unico Stesso Dio. Beneficiate di ogni mezzo che vi do per trovare Dio. Diventate sempre consci dell’Amore di Dio. Rivelate Dio a tutti attraverso il vostro Amore.
Per mantenere il vostro corpo colmo di Dio, usate un grande discernimento. Perché gettarlo in un vulcano di peccato o in un abisso di desideri senza fondo?
La vostra Alba di Conoscenza si sta avvicinando. Ogni giorno avete l’opportunità di acquisire il più grande dei compimenti terreni: diventare voi stessi “DIO!”
OM SRI SATHYA SAI KRISNAYA NAMAH!

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May
04
2015
-

NOI SIAMO LUI

69
Abbiamo visto gli occhi piangenti dei bimbi affamati; abbiamo visto cadere palazzi sotto la furia di madre natura; abbiamo visto ogni genere di catastrofe; abbiamo sperimenta dolori, ansie , paure … ma siamo ancora capaci di amare, di sperare, di avere la fede nella perfezione del Piano Divino? Cos’è che spinge gli uomini a deviare dal loro cammino? Cos’è che soffre quando noi ci risvegliamo alla consapevolezza di chi siamo? Cos’è che ci impedisce di ricordarci della nostra Divinità? Sempre l’ego: l’ego che non vuole annichilirsi; l’ego che, come il ghiaccio , non desidera il calore del sole; l’ego che ci porta di vita in vita a sperimentare, a riscoprirci. Eppure l’ego è Maja, un’illusione, una creazione per permetterci il percorso di disidentificazione con la nostra Realtà spirituale, per identificarci con quella materiale. Chi giocherebbe il gioco della vita sulla Terra se si ricordasse completamente chi è? L’oblio fa parte delle regole del gioco; senza questa regola sarebbe un gioco troppo facile da giocare. Se tanti Dei si mettessero a giocare a pallone, chi vincerebbe? Chi perderebbe?
Il nostre Sé Divino ha costruito questo involucro materiale con un ego capace di farlo sentire separato dal tutto proprio per giungere a riprovare la meravigliosa sensazione di essere nuovamente il Tutto. Che gioco è questo ? Il gioco di Dio, di cui tutti noi siamo attori e registi allo stesso tempo. Siamo tutti Dei che fingono di essere bambini , per giocare questa bella partita che è la vita. A volte le regole del gioco sono davvero dure, gli effetti speciali della rappresentazione teatrale, a volte, anche terrificanti. Ma questo è solo un film, una commedia o una tragedia. Noi gli attori, noi i registri e gli scrittori della storia. Noi siamo Dio, sempre splendidi e meravigliosi, nonostante tutto, nonostante il nostro dimenticarci di noi.
Certamente ridiamo e piangiamo; creiamo e risolviamo problemi, ma che noia sarebbe questa partita se fosse tanto statica!
Carissimi amici, non perdiamo mai la fede e la fiducia totale nel nostro Sé Divino. Egli è il nostro Gesù, il nostro Krisna, il nostro Sai Baba, il nostro Rama, il nostro Allah. Egli è Dio che scende di era in era per aiutarci quando siamo talmente immedesimati nel ruolo del nostro film da soffrirci troppo. Amiamolo, e ameremo tutto e tutti. Serviamolo in tutto e tutti. E quando ci guardiamo allo specchio, guardiamo nel nostro viso il volto di Dio! Noi siamo Lui!

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