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Dec
22
2014
1

NINNA NANNA A TE – DEDICATA AI BAMBINI DIVINI

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Cari amici, ho caricato questo video youtube, con una mia canzone dedicata ai Divini Bambini che sono scesi, di era in era, solo per aiutarci; ma è anche dedicata ad ogni bimbo che nasce, in quanto Incarnazione del Divino Atma.
GLORIA! GLORIA! GLORIA!

Written by amaeguarisci in: Articoli |
Dec
21
2014
3

UN MIO VIDEO YOUTUBE : SAI BABA DIO DEGLI DEI

il mio dipinto di baba ad olio - il primo
Cari amici, ieri ho composto questo video sulle note di una mia canzone dedicata al Purnavatar: Bhagawan Sri Sathya Sai Baba.
A Colui che mi ha ridato la vita fisica e spirituale, dono tutto il mio cuore!

Written by amaeguarisci in: Articoli |
Dec
21
2014
2

COSA SIGNIFICA ESSERE GUERRIERI DELLA LUCE OGGI?

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Cari amici,
c’è chi pensa che coloro che parlano sempre d’amore e di cose belle siano persone che si estraniano dalla realtà; non è così queste persone stanno creando una nuova realtà, stanno riscoprendo la vera Realtà!
Un sistema che ci ha tenuti nella paura e nell’ignoranza per poterci sfruttare, si può superare solo uscendo dal “pollaio” in cui ci vogliono.
Siamo tutti aquile , destinate agli alti cieli, ma ci hanno tarpato le ali e ci tengono come galline.
Una gallina si può anche arrabbiare, ma ciò non le farà allargare le ali. Starnazzare di rabbia ci rende sempre più deboli, ci fa sentire vittime impotenti.
Usciamo dagli schemi in cui ci vogliono; dagli schemi di separazione. Non esiste un “Io” e “gli altri”, considerati antagonisti dei quali avere paura.
L’unico nostro vero contributo al benessere ed alla pace del mondo è il nostro benessere che scaturisce dalla nostra pace mentale.
Quando smetteremo di guardare trasmissioni e di ascoltare notizie che riportano tutto il “marciume del mondo”, smetteremo di fungere da “fax” a queste brutture; infatti, ogni volta che partecipiamo con la mente ed i sentimenti negativi a “questi funghi velenosi” che ci propinano, non facciamo che rilanciare nell’akasha le immagini e le parole che ci avvelenano, ci rattristano, ci indignano e ci fanno arrabbiare.
Un film di violenza e orrore visto contemporaneamente da migliaia o milioni di persone, produrrà inevitabilmente una materializzazione dei concetti espressi ed amplificati da tutte le menti che li assorbono e li rilanciano.
Le violenze e gli orrori aumenteranno inevitabilmente. Il pensiero collettivo ha sempre creato la realtà e sempre così sarà. Questa è una legge universale.
Allora chi è oggi il vero guerriero della luce? Chi, conoscendo le leggi universali, ha smesso di sparpagliare “immondizia” nell’etere e nella terra; chi ha compreso e sperimentato dentro di sé che siamo un Tutt’Uno col Tutto e quindi fa di tutto per aumentare il benessere degli altri aspetti di noi che chiamiamo “gli altri”, con i buoni pensieri, con le buone parole, con le buone azioni
C’è chi dice: “C’è tanto dolore in torno a me, non voglio festeggiare il Natale, non voglio essere felice!”.
Pensate che così miglioreranno le condizioni di chi sta tanto male o peggioreranno?
Se un dito del piede è in setticemia, pensate che tutte le altre cellule del corpo, per solidarietà verso il dito, si mettano in setticemia volontaria? Sapete che succederebbe vero? Morirebbe tutto il corpo, compreso quel dito che ci stava tanto a cuore.
Allora , amici cari, aiutiamo il più possibile chi ha bisogno, ma spargiamo pace, amore e gioia in abbondanza!
Chi piange cerca un sorriso, chi è angosciato, cerca sicurezza, chi è triste cerca allegria, chi è solo cerca un abbraccio. Tutti i sentimenti sono contagiosi, ma cerchiamo di non farci contagiare da quelli bassi e disumani. Facciamo in modo che il nostro ottimismo, la nostra pace, il nostro amore incondizionato siano i “virus” più contagiosi del mondo!

Written by amaeguarisci in: Articoli |
Dec
15
2014
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AFFRONTARE LA PAURA DELLE MALATTIE

donna felice e sana
AFFRONTARE LA PAURA DELLE MALATTIE
Cari amici,
chi più, chi meno, abbiamo quasi tutti paura delle malattie. La sofferenza fa paura a tutti e tutti vorrebbero evitarla. Ci portiamo questa paura da tempi immemorabili; chissà quante volte, in vite precedenti, siamo morti di malattia! Chissà quanti ricordi inconsci abbiamo dentro di noi!
Ognuno può suggerire solo ciò che ha sperimentato e fatto proprio, ognuno può donare solo ciò che gli appartiene, per questo cercherò, sinteticamente, di condividere con voi alcuni esercizi che ho fatto per liberarmi da questa paura, per vincere anche la paura della morte.
Sono stata malata tanti anni, ma posso dire che , da quando sono nata, solo ora mi sento in salute.
Sono nata già ammalata, sopravvissuta a molti tentativi di aborto di mia madre ( che ho perdonato totalmente; ella stessa era vittima di una situazione che credeva insostenibile). Sono sopravvissuta anche ad un veleno abortivo che avrebbe dovuto impedirmi di proseguire il cammino in questa dimensione. Per questo motivo da bambina ero sempre ammalata. La paura della malattia e della morte mi ha accompagnata per quasi tutta la vita, anche se all’inizio inconsciamente.
Ho dovuto toccare il fondo per poter guarire tutta me stessa; così, quando i miei figli erano molto piccoli
rimasi a letto immobile per diversi mesi, e molto malata per tanti anni, sfiorando più volte la morte.
Dopo aver scoperto di avere pensieri antivitali che nascondevo nel mio inconscio e che mi precludevano la totale guarigione, iniziai tutto un lavoro per eliminare i vecchi pensieri negativi, come vecchi dischi ormai obsoleti ed antivitali, da sostituire con altri nuovi che mi avrebbero riportato il benessere.
Tutto ciò che ho fatto per guarire è scritto nel libro intitolato: “Il mio risveglio – Una storia vera con Sai Baba” (Scaricabile gratuitamente).
Ora voglio solo passarvi alcuni veloci e semplici esercizi che ognuno può seguire facilmente.
RIPETIAMO IL PIÙ POSSIBILE ALCUNE FRASI, CON ENTUSIASMO E CONVINZIONE:
“SONO SANA! SONO FORTE! SONO UNA SCINTILLA DIVINA! SONO SANA! SONO FORTE! SONO UNA SCINTILLA DIVINA!….”
“SONO E RESTERO’ SEMPRE NELLO STATO DI MASSIMA SALUTE!”
“CALMA! DOLCEZZA! FELICITA’!”
“TUTTA L’ENERGIA E’IN ME! IL MIO CORPO HA TUTTE LE CAPACITA’ PER RIGENERARSI SEMPRE! L’ENERGIA DIVINA TUTTO RISANA!”…
Ognuno di noi può scegliere le parole più opportune, ma sempre positive. Non ripetiamo frasi dove menzioniamo parole negative come malattia, paura, ecc. Ad esempio , non diciamo mai. “Non sono malata!”, diciamo : “Sono sana!”
Il nostro inconscio non ricorderebbe il “NON”, ricorderebbe la parola “MALATA”, ricreando una situazione di malattia.
Attenzione quindi ai pensieri ed alle parole che emaniamo!
Mentre ripetiamo queste frasi possiamo anche saltare con le braccia in alto, in segno di gioia e vittoria.

LA DEVOZIONE ALLA FORMA DIVINA A NOI PIU’ CARA CI AIUTA ENORMEMENTE A SUPERARE LE PAURE.
Cari amici, sapere di non essere soli, sapere che DIO CI E’ SEMPRE ACCANTO, che è sopra, sotto, di fianco, dentro di noi; abbandonarsi al Suo Amore , sicuri che Egli provvederà ad ogni nostra necessità, ci aiuta a diminuire l’ansia e la paura.
QUANDO LA PAURA SOPRAGGIUNGE SPOSTIAMOCI DALLA “STAZIONE RADIO“ : “ Oddio, non mi sento bene!”, ALLA STAZIONE RADIO” : “DIO, QUANTO TI AMO! GRAZIE! GRAZIE! GRAZIE! SO CHE SEMPRE PROVVEDI A ME CON INFINITO AMORE!
LA PAURA È IL CONTRARIO DELL’AMORE: SE AMIAMO INTENSAMENTE LA PAURA SCOMPARE GRADATAMENTE.
Preghiamo sempre con entusiasmo e gioia, mai con tristezza!
Appena la paura ed il malessere ci assalgono, facciamo anche l’ESERCIZIO DEL SORRRISO.
Chiudiamo gli occhi, visualizziamo la Forma Divina a noi cara, o un luogo incantevole e sorridiamo profondamente. Il sorriso manda a tutte le cellule del corpo un messaggio di “fine pericolo” e tutto il corpo reagisce positivamente, ripristinando un equilibrio che aveva perso.
PIU’ SI STA MALE E PIU’ l’ESERCIZIO DEL SORRISO CI AIUTA!
QUANDO ANDIAMO NEL PANICO, IMMEDIATAMENTE IMMAGINIAMO DI STRINGERE LA MANO DI GESU’, O DELLA MADONNA, O DI SAI BABA, O DI KRISNA, O DI UN’ALTRA FORMA DIVINA A NOI CARA.
Possiamo immaginare al mattino di essere mano nella mano con Dio e mantenere questa consapevolezza per tutto il giorno. E’ sorprendente quanto ci può aiutare questa visualizzazione, questa consapevolezza!
Gradatamente ci accorgeremo che è la nostra stessa mano che stringiamo, perché anche il nostro corpo è un corpo di Dio, noi tutti siamo Incarnazioni Divine, TUTTO E’ UNO, TUTTO E’ DIO.
PIU’ SIAMO CONSAPEVOLI DI ESSERE UN TUTT’UNO CON IL TUTTO E PIU’ SIAMO SICURI DI NOI E CORAGGIOSI.
Alla paura delle malattie è associata la paura della morte.
LA MORTE NON ESISTE: NESSUNO MUORE E NESSUNO NASCE. SEMPLICEMENTE PASSIAMO DA UNA DIMENSIONE AD UN’ALTRA. OGNI GIORNO VIVIAMO IL PASSAGGIO DALLA VEGLIA, AL SOGNO, ED AL SONNO PROFONDO. SIAMO GIÀ ABITUATI A QUESTI PASSAGGI. PERCHÉ SPAVENTARSI? SEMPRE SIAMO ESISTITI E SEMPRE ESISTEREMO. CAMBIEREMO L’ABITO (IL CORPO), MA SAREMO SEMPRE VIVI.
Anche se siamo ammalati, immaginiamoci sani e forti, visualizziamoci mentre corriamo, nuotiamo o facciamo altre cose che ci piacciono. Prima o poi il corpo fisico si adeguerà a queste nostre visualizzazioni ed immaginazioni, guarendo.
Più pensiamo alle malattie, agli esami clinici da fare per quella che chiamano “prevenzione” e peggio è.
Ormai sappiamo tutti che il pensiero unito al sentimento crea la realtà. Scusate se sono drastica: fate pure i vostri esami, se proprio necessari, ma nella sicurezza di vedere risultati positivi! Sforzatevi di tenere sempre alto l’umore con il pensiero positivo.
Più abbiamo paura di ammalarci e frequentiamo medici ed ospedali e più la paura ci assale, e più probabilità abbiamo di attirare le malattie! E’ un circolo vizioso. Appena possiamo sganciamoci dai medici, non consultiamoli per ogni piccolo disturbo, cerchiamo di essere medici di noi stessi! Impariamo ad usare i sistemi naturali ed antichissimi di guarigione, e solo in casi più gravi rivolgiamoci ai medici, ma sempre con attenzione e discriminazione.
Esistono medici olistici, omeopati, ayurvedici, naturopati…. ecc.; prima di intossicarci con farmaci allopatici velenosi (come era successo a me) , rivolgiamoci a questi medici.
Stiamo il più possibile a contatto con la natura: la natura ci riporta al nostro “centro”, ci libera da ansie, da tensioni, ci riporta al contatto con la nostra Fonte Divina, con il nostro Sé, che ci dona tutta la forza di cui abbiamo bisogno.
PENSIAMO SEMPRE AL MOMENTO PRESENTE! DOBBIAMO TORNARE AD ESSERE COME I BAMBINI, senza rimuginare il passato, senza preoccuparsi del futuro.
PENSIAMO e DICIAMO: “IN QUESTO MOMENTO STO BENE! OGGI STO BENE! STO SEMPRE BENE! PENSIAMO E DICIAMO QUESTO OGNI GIORNO, ED OGNI GIORNO STAREMO MEGLIO!
FACCIAMO COSE CHE CI PIACCIONO, FACCIAMO TUTTO COME FOSSE UN GIOCO. RIDIAMO E SDRAMMATIZZIAMO IL PIU’ POSSIBILE! L’AUTOIRONIA E LE RISATE SONO POTENTI TRANQUILLANTI E ANSIOLITICI.
Non stiamo ad ascoltare i discorsi di chi racconta sempre guai e malattie della gente, non facciamoci spaventare, non facciamoci sporcare.
Ascoltiamo il bello ed il buono, vediamo il bello ed il buono, parliamo del bello e del buono, facciamo solo cose belle e buone.
RICORDIAMO SEMPRE CHE I NOSTRI PENSIERI E SENTIMENTI CREANO LA REALTA’. Quando ci accorgiamo di aver fatto un brutto pensiero, facciamone tre belli!
QUANDO CI GUARDIAMO ALLO SPECCHIO, MANDIAMO AMORE ALLA FORMA DIVINA CHE VEDIAMO: TUTTE LE CELLULE DEL NOSTRO CORPO VERRANNO ENERGIZZATE! AMIAMOCI ED AMIAMO IL NOSTRO CORPO, ED EGLI SARA’ UN VALIDO STRUMENTO!
IL PIU’ POSSIBILE RIPETIAMO : “GRAZIE! GRAZIE! GRAZIE!”, SORRIDENDO!

Allora, amici miei, questi sono solo alcuni spunti. Ci sarebbe così tanto da dire! Ma vi lascio solo con queste ultime parole:
RESTIAMO NELLA CONSAPEVOLEZZA CHE DIO È SEMPRE CON NOI ED IN NOI. DENTRO DI NOI C’E’ TUTTO CIO’ CHE CI OCCORRE!
SIETE TUTTI NEL MIO ABBRACCIO!

Written by amaeguarisci in: Articoli |
Dec
11
2014
1

IL NOME DI DIO CI RENDERA’ LIBERI – Discorso di Sathya Sai Baba del 24.2.2002

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Cari amici , oggi condivido con voi questo bellissimo discorso dell’Avatar della nostra era. Non sono riuscita a scegliere delle parti e tralasciarne altre: era tutto troppo importante, così lo condivido integralmente con voi.
Un abbraccio e Buona lettura!

“Se abbandonerete l’ego, diventerete cari a tutti;
se conquisterete la rabbia, vi libererete dalle preoccupazioni;
se riuscirete a controllare i vostri desideri, prospererete;
otterrete la felicità solo se conquisterete l’avidità”
(Verso sanscrito)

Incarnazioni dell’Amore!
Il dovere principale dell’uomo è acquisire una mente fredda come il chiaro di luna ed una saggezza splendente come la luce del sole. Fino a quando l’uomo rimarrà egoista, nessuno lo amerà, neppure la sua stessa moglie ed i suoi stessi figli. Attirerà l’amore di tutti nel momento in cui rinuncerà al suo ego. L’ego è come una bomba che distrugge l’uomo; pertanto, la prima cosa da fare è levarselo di torno. L’uomo non sarà libero dalla sofferenza fino a quando in lui dimorerà la rabbia. Quando rinuncerà ad essa sarà rispettato da tutti. Una persona avida non sarà mai felice. L’uomo può essere felice, e rendere gli altri felici, solo se rinuncia all’avidità. L’ego, la rabbia e l’avidità sono le tre qualità malvagie che trasformano l’uomo in un demonio.

Fate tutto il servizio come offerta a Dio

C’è Uno in questo mondo, conoscendo il quale avete conosciuto tutto. Se non conoscete Quello, conoscere tutto il resto non ha alcuna importanza. Si tratta della conoscenza del Sé. Lo zero da solo non vale niente. Ma se ad esso anteponiamo il numero uno, esso assumerà valore, ed a quel punto, più zeri aggiungeremo, più il valore aumenterà. Ma levando l’uno, tutti gli zeri perderanno di valore. L’Amore per il Sé può essere paragonato al numero uno. La vita umana assume valore solo quando l’uomo ama il Sé.

“L’intero universo è permeato da Dio”

Chi è Eswara? È la Coscienza (Chaithanya) che pervade ogni essere.

Incarnazioni dell’Amore!
Le vostre vite saranno redente solo quando contemplerete incessantemente il Nome Supremo. La ricchezza e gli agi hanno poco rilievo se non avete amore per Dio. In India, ci sono milioni di persone che servono i loro fratelli col Nome di Dio sulle labbra.

“L’oceano della vita non si può attraversare con le penitenze, con i pellegrinaggi, con lo studio delle Scritture o con la ripetizione del Nome.
Questa è una cosa che si può ottenere solo servendo il buono”
(Verso sanscrito)

Il servizio è molto importante. Servite tutti nella convinzione che Dio dimora in ogni essere. Per servire gli altri, dovete uccidere il vostro ego. Non si può definire servizio, se viene fatto col pensiero che state servendo “gli altri”.

“Ogni azione dev`essere compiuta per compiacere Dio”

Questa è l’attitudine che si deve avere quando si serve il prossimo. Ci sono molti che prendono parte ad attività di servizio, ma quanti sono quelli che riescono a ricevere i benefici che ne possono derivare? Innanzitutto, dovete capire il significato del termine “servizio”. Il vero servizio è quello svolto con sentimenti divini, dimenticando se stessi. Il servizio dev’essere reso come offerta a Dio. Il servizio ha valore solo quando viene svolto con amore per Dio e senza attaccamento al corpo. Persino un minimo atto di servizio fatto con l’unica intenzione di compiacere Dio acquista grande significato.

Coltivate lo spirito di unità

Incarnazioni dell’Amore!
Chiedetevi: chi serve chi? Colui che serve e colui che viene servito sono uno e lo stesso.

“Lo stesso Atma è presente in tutti gli esseri”
“La Verità è Una ma gli studiosi si riferiscono ad Essa con molti diversi nomi”
“Dio ha molti nomi”

Dio è Uno, sebbene voi vi rivolgiate a Lui con molti nomi. I nomi e le forme non sono importanti. I sentimenti sono la base della devozione. Dio è amante dei sentimenti, non delle manifestazioni esteriori; questo significa che Dio vede quali sono i vostri reali sentimenti dietro ciò che fate.

La gente di Bejavada è venuta qui dopo aver preso parte al servizio nei villaggi (Grama Seva), recitando il Nome Divino, per gli scorsi 76 giorni. Migliaia di devoti di Shirdi sono venuti qui in pellegrinaggio. Hanno visitato vari centri di pellegrinaggio e sono arrivati qui da Kanyakumari via Bangalore.

“La società degli uomini è legata all’azione”

Perché vi è stato dato un corpo? Per fare servizio al mondo. Non abusate del vostro corpo indulgendo in pensieri ed azioni malvagie. Compite azioni nobili e santificate le vostre vite. Il massimo dovere dell’uomo è servire la società con sentimenti elevati. Considerate il vostro corpo uno strumento datovi da Dio allo scopo di servire i vostri fratelli con amore.

Dio è presente in ogni essere come eterno testimone. Questa Verità è proclamata dal “Soham” che viene pronunciato con ogni respiro, “So” con ogni inalazione ed “Ham” con ogni esalazione. “So” significa “Quello” (Dio) ed “Ham” significa “io”. Questo processo va avanti per 21.600 volte al giorno in ogni essere umano. È in questo modo che la voce interiore ricorda all’uomo la sua natura divina tutte queste volte ogni giorno. Ma l’uomo si comporta da sciocco e non dà ascolto a questa voce.

Chi è l’agente? Chi respira? Chi parla? Chi ascolta? Chi agisce? È il Sé interiore, che è lo stesso in tutti. Coltivate lo spirito di unità. Chi agisce e colui che vi fa agire sono uno e lo stesso. Dovete capire che non state servendo gli altri, ma voi stessi.
La stessa verità è proclamata dai Veda nei quattro Mahavakyas (i grandi detti Vedici in cui è condensata la dottrina Vedanta; n.d.t.):

“Brahman è la Suprema Coscienza” (Prajnanam Brahma)
“Io sono Brahman” (Aham Brahmasmi)
“Tu sei Quello” (Tattvamasi)
“Questo Atma è Brahman” (Ayam Atma Brahma)

Questi sono gli insegnamenti più grandi dati dai Veda all’umanità. La Divinità risplende in ogni respiro dell’uomo. In verità, l’uomo è dotato di saggezza e consapevolezza. Ma l’uomo, per via di questa ignoranza, agisce in modo contrario alla sua natura divina.

Prima di mangiare, offrite il cibo a Dio con la preghiera:

Brahmarpanam Brahma Havir Brahmagnou Brahmanahutam
Brahmaiva Thena Ganthavyam Brahma Karma Samadhina

(“L’ atto di offrire è Brahman, l’offerta è Brahman, da Brahman viene versata sul fuoco del sacrificio di Brahman. In veritá si raggiunge Brahman concentrandosi perfettamente sull’azione, che è essa stessa Brahman”; Bhagavad Gita, cap.4, verso 24)

Dite che il cibo è un’ offerta a Brahman. Dov’è Brahman, allora? È dentro. Dio infatti replica immediatamente dall’interno di voi stessi:

Aham Vaishvanaro Bhutva Praninam Dehamasrita
Pranapana Samayukta Pachamyannam Chaturvidham

(“Divenuto fiamma di vita, penetro il corpo degli esseri che respirano e, unendomi al loro respiro vitale, digerisco le quattro specie di alimenti: solidi, fluidi, semifluidi e liquidi”; Bhagavad Gita, cap15, verso 14)

Glorificate la vita umana con azioni meritevoli

Dio è presente nella forma di Vaisvanara in tutti. Pertanto, quando aiutate gli altri, state aiutando voi stessi. Allo stesso modo, far del male agli altri significa far del male a se stessi.

“Chiunque riveriate, la vostra azione raggiunge Dio”
“Chiunque critichiate, la vostra azione raggiunge Dio”

Non è di alcuna utilità andare in pellegrinaggio o recitare il Nome Divino se non si capisce l’Unità della Divinità. Potete chiamarlo con qualsiasi nome e adorarlo in ogni forma, ma Dio è Uno. Cercate di visualizzare l’Unità nella diversità. Questo è il vero servizio che l’uomo deve intraprendere.

“Installa Dio nel tuo cuore ed usa le mani per servire la società”

In questo modo qualsiasi servizio farete si trasformerà in adorazione.

Oggi l’uomo difetta di fede nel sentiero del servizio. Da moltissimi anni ascoltate i Miei discorsi e fate varie attività di servizio. Ma che cosa ci avete guadagnato? Che cosa sapete, che cosa “conoscete”? Praticamente nulla. Innanzitutto coltivate la retta condotta. Cercate la giusta visione, il giusto ascolto ed il giusto parlare, praticando i quali potrete sviluppare la bontà. Solo allora sarete in grado di ottenere il Nirvana (la liberazione).

Non abbiate assolutamente l’impressione che Dio sia confinato nei templi. Non basta visitare i templi ed offrire le vostre salutazioni alle statue di Dio. Offritene a tutti, invece, nella convinzione che vi state inchinando davanti al Signore in persona. Non esiste un essere senza Dio: Dio è l’abitante di tutti gli esseri. Il massimo dovere di un uomo è capire questa verità ed agire di conseguenza.

Avete ascoltato molti discorsi, siete andati in pellegrinaggio ed avete letto le Sacre Scritture. Ma a che cosa vi è servito, se non c’è stata alcuna trasformazione in voi? L’uomo oggi ha il cuore di pietra. Il cuore dev’essere soffice come il burro. La mente dev’essere fredda come il chiaro di luna e la parola dolce come il miele. Questi sono i valori principali dei quali è fautrice l’Organizzazione Sathya Sai. Questi sono i veri gioielli che adornano l’uomo. Sebbene l’uomo sia dotato di qualità sacre e poteri immensi, conduce una vita senza significato perché non li usa per il servizio agli altri. Dio lo ha dotato di un cuore dolce e di una mente sacra, ma l’uomo non li usa appropriatamente. Non dite mai parole aspre: parlate sempre a bassa voce, dolcemente. Fate un uso appropriato delle facoltà che Dio vi ha dato.

Incarnazioni dell’Amore!
Essere nati come esseri umani è la benedizione più grande.

“Di tutte le nascite possibili, la nascita umana è la più rara”

Essa è il risultato di meriti accumulati in molte vite precedenti. Non dovete abusare di una vita sacra, parlate dolcemente ed offrite il vostro rispetto a tutti con un viso sorridente. Voi vi definite devoti, ma non c’è verità in quest’affermazione se vi mancano queste nobili qualità. Riempitevi la mente di pensieri elevati e compite azioni meritorie. Là risiede la gloria della vita umana. Dovete guadagnarvi il rispetto di tutti per mezzo del vostro comportamento. Non consideratevi un mero mortale.

L’uomo è divino. Questo è l’insegnamento fondamentale dell’insegnamento indiano. Dio è l’abitante di tutti gli esseri. Riempite i vostri cuori di sentimenti sacri, metteteli in pratica e santificate le vostre vite. Ricordatevi che siete nati esseri umani. Vivete all’altezza della vostra statura di esseri umani. La spiritualità non significa soltanto adorazione, recarsi in pellegrinaggio o cantare i Bhajan. La spiritualità è distruggere le tendenze animali e aumentare il livello di Divinità. Fintantoché ci saranno tendenze animali, l’uomo non potrà elevarsi al livello della Divinità.

Giorno dopo giorno, le qualità animali nell’uomo aumentano. Non siete né animali selvaggi, per causare paura negli altri, né docili animali domestici, che hanno paura degli altri. Siete nati come esseri umani, con qualità umane elevate. Riconoscete che la vostra umanità e divinità. L’uomo oggi non è capace di realizzare questa verità e di conseguenza si rovina la vita.

La divinità si può ottenere solo con l’Amore

Incarnazioni dell’Amore!
È importantissimo che prendiate nota di questi insegnamenti, che non faccio altro che ripetere. Non rifiutateli mai. Il potere divino latente in voi è senza limiti. La Divinità è più sottile del più sottile e più vasta del più vasto. Pertanto è impossibile stimare la natura della Divinità. Le parole sono inadeguate a descriverla. Qualsiasi descrizione possiate farne, sarà solo per la vostra soddisfazione. È un grande errore cercare di valutare il potere infinito della Divinità con la vostra mente limitata.

Il microcosmo ed il macrocosmo differiscono solo in quantità e non in qualità. Eccovi un piccolo esempio. L’acqua del mare è salata. Andate sul mare e riempite un recipiente d’acqua. L’acqua del mare e l’acqua nel recipiente differiscono solo per la quantità, ma la qualità è la stessa, il gusto è lo stesso. Nella mente dovete sempre avere la qualità, non la quantità. A Dio interessa solo la qualità. Un cucchiaino da té di latte di mucca è migliore di barili di latte d’asina. Non fatevi ingannare dalla quantità. Non rincorrete gli oggetti materiali. Non siate avidi. L’avidità porta sofferenza. Aspirate alla qualità. È la qualità, e non la quantità, a darvi la felicità.

Incarnazioni dell’Amore!
Oggi sono in molti a cercare Dio. Dov’è Dio? È qui, là e dappertutto. Ma allora, che bisogno c’è di cercarLo? Prahlada disse: ” Non dubitate mai che Dio è qui e non là. Ovunque Lo cerchiate, Egli è là”. (Poesia Telugu)

Era un bambino piccolo. I suoi insegnanti, Chanda e Amarka, cercarono di cambiare le sue convinzioni e lo sottoposero a delle punizioni, ma Prahlada era irremovibile. La sua mente era sempre focalizzata sul Signore Narayana. Ripeteva costantemente il Suo Nome. Un giorno, suo padre Hiranyakasipu gli chiese: “Mio caro, sembra che tu abbia studiato molte materie, concedimi il piacere di ascoltarti mentre mi parli di alcune di esse”. Prahlada rispose:

“Padre! Gli insegnanti mi hanno fatto capire molte cose.
Ho capito i quattro obiettivi della vita: la rettitudine (Dharma), il benessere (Artha), il desiderio (Kama) e la liberazione (Moksha).
Ho studiato molte cose; infatti ho capito qual è la vera essenza dell’educazione.”
(Poesia Telugu)

Quando suo padre gli chiese quale fosse l’essenza dell’educazione, Prahlada cominciò a recitare il Nome Supremo: Om Namo Narayanaya. Hiranyakasipu divenne furioso. Non poteva tollerare che Prahlada ripetesse il Nome del Signore Narayana. Lo punì e lo mandò via. Om Namo Narayanaya. Hiranyakasipu odiava Dio, mentre Prahlada aveva un amore molto intenso per Lui. Solo attraverso l’Amore l’umanitá può trasformarsi in Divinitá.

Non abbiate mai odio e gelosia. Uccidete il vostro ego. Solo allora l’amore comincerà a fiorire dentro di voi. Solo attraverso l’Amore potete ottenere la Divinità. Per questo le Gopi cantano:

“Oh Krishna, suona il tuo dolce flauto
e semina i semi dell’amore nel deserto dei cuori senza amore.
Fa’ che la pioggia dell’amore cada sulla terra e faccia scorrere fiumi d’ amore”.
(Canzone Telugu)

Com’è nettarina la canzone del Divino. Solo coloro che sono pervasi dai sentimenti divini possono gustarla.

Fate il Namasmarana (la ripetizione del Nome) e redimete la vostra vita

Incarnazioni dell’Amore!
Può non essere possibile per voi intraprendere discipline spirituali rigorose, quali la meditazione, le penitenze, lo Yoga etc. È sufficiente che ripetiate il Nome Divino. Non seguite pratiche che non capite. Prendete il sentiero più facile, il Namasmarana.

Nel Krita Yuga per la liberazione era prescritta la meditazione. Nel Treta Yuga, le penitenze. Nel Dvapara Yuga, la gente faceva riti di adorazione, ed in questa era di Kali, il sentiero prescritto per giungere alla liberazione è il Namasmarana.

“In questo Kali Yuga la sola ripetizione del Nome del Signore può garantirvi la liberazione. Non esiste sentiero più grande di questo”.
(Verso sanscrito).

Pronunciate la Sua gloria ed attraversate l’oceano di questa vita nel mondo. Namasmarana è la base di tutte le pratiche spirituali.

Incarnazioni dell’Amore! Studenti, pellegrini, Seva!
Esistono nove sentieri per la devozione: l’ascolto (Sravanam), il canto (Kirtanam), la contemplazione di Vishnu (Vishnusmaranam), il servizio ai Suoi piedi di Loto (Padasevanam), le salutazioni (Vandanam), l’adorazione (Archanam), la servitù (Dasyam), l’amicizia (Sneham) e la resa al Sé (Atma-nivedanam).

I sentieri possono essere diversi ma la meta è una e la stessa. Seguite qualsiasi sentiero e raggiungete il vostro scopo. Col tempo, sarete sempre più vicini alla meta. Non scostatevene. Non disobbedite mai al comando Divino. Non sottomettetevi mai all’egoismo ed agli interessi egoistici. L’egoismo vi allontana dalla spiritualità. Rinunciate all’egoismo e dedicate la vostra vita alla causa divina. Quando procedete lungo il sentiero divino, sarete caricati di energia divina.

Oggi migliaia di persone di Shirdi sono venute qui, dopo aver visitato alcuni centri di pellegrinaggio. Hanno ripetuto il Nome di Dio per tutto il tempo. È il potere del Namasmarana che li ha condotti qui a Prasanthi Nilayam. I campi possono essere diversi (Kshetras) ma il conoscitore dei campi (Kshetrajna) è uno.

Il Signore dice nella Gita: “Riconoscetemi anche come Colui che conosce il campo”. Non c’è alcun Kshetra senza Kshetrajna. Potete andare in tutti i centri di pellegrinaggio (Punya Kshetras), ma la cosa importante resta comunque la purificazione del centro del vostro cuore. Non pronunciate mai parole aspre. Non criticate gli altri. Smettete di pensare agli altri e coltivate il pensiero su Dio. Questa è la vera Sadhana.

Servite i bisognosi al massimo delle vostre possibilità. Il servizio che rendete dev’essere significativo e deve avere senso. Eccovi un esempio. Molti dei nostri ex-studenti stanno facendo varie attività di servizio nei villaggi vicini: Brahmanapalli, Beedupalli, Enumula-palli, etc. Come dev’essere questo servizio? Dev’essere innanzitutto svolto con vero spirito di servizio. Se andate in un villaggio a fare servizio, dovete coinvolgere anche gli abitanti del posto e motivarli a svolgere tali attività tutti i giorni nel loro villaggio. Voi non potete andarci tutti i giorni, al massimo sarete in ogni villaggio una volta al mese, o due.

Se coinvolgete gli abitanti del villaggio nelle attività di servizio, essi impareranno a far da soli. Dovete insegnar loro l’importanza della pulizia. Generalmente essi vivono in condizioni di scarsa igiene, cosa che provoca l’instaurarsi di svariate malattie. Pertanto, dovete insegnar loro a mantenere pulito il loro villaggio. L’acqua che beviamo e l’aria che respiriamo non devono essere inquinate. Questo è indispensabile al fine di condurre una vita sana e felice.

Coltivate la retta visione, il retto parlare, il retto ascolto, il retto pensare e la retta azione. Questo vi renderà perfetti. Solo allora meriterete la Grazia Divina. Solo allora potrete aspirare alla liberazione. La percezione del Divino è il primo passo, il secondo è la vicinanza al Divino, il terzo è l’identità col Divino ed il quarto è l’unione con il Divino. Proprio come i fiumi infine si uniscono all’oceano, l’uomo deve tornare ad essere uno con Dio. “L’oceano è la meta dei fiumi”.

Qual è la meta della vita umana? Godere dei piaceri del mondo? No. Potete avere tutti i comfort che desiderate, ma alla fine dovete desiderare ardentemente di unirvi a Dio. Il vero scopo di questa vita è di avere la visione di Dio, di sperimentarLo, ed infine unirvi a Lui. Ma oggi l’uomo fa esattamente l’opposto. Ha dimenticato Dio e rovina la sua vita cercando i piaceri del mondo. La vita umana è altamente sacra, nobile, divina. Non deve venir guastata nel perseguimento di scopi senza valore.

Studenti! Pellegrini!
Non lasciatevi trascinare dai piaceri del mondo! Prendete il sentiero sacro e santificate il vostro tempo con la ripetizione del Nome. Non c’è bisogno di un momento o di un luogo particolari per il Namasmarana: potete ripetere il Nome di Dio ovunque siate e qualsiasi cosa stiate facendo. Si devono pagare le bollette per l’acqua, la luce etc., ma il Namasmarana non costa niente. Nessuno può impedirvi di farlo. È molto semplice, ma enormemente efficace.

L’uomo non realizza il valore del Namasmarana, proprio per via del fatto che è così facile da praticare. Pensa che Dio si possa ottenere solo attraverso discipline severe. Questa è un’idea sbagliata. Senza provocare alcun danno a voi stessi o ad altri, potete ripetere il Nome di Dio.

Coltivate l’amore per Dio: questa è vera devozione. Senza amore, non c’è devozione. L’amore è alla base di tutte le pratiche spirituali, dalla ripetizione del Nome alle penitenze, allo yoga, alla meditazione etc. Senza amore, qualsiasi pratica spirituale è solo un esercizio inutile. L’amore è la condizione richiesta per ogni disciplina spirituale, sia per la persona afflitta, che per il ricercatore spirituale o per chi persegue la conoscenza ed anche per il saggio. L’amore è il fondamento sia per il teista che per l’ateo. Sviluppate l’amore sacro. Non criticate o ridicolizzate nessuno. Portate felicità a tutti condividendo il vostro amore con gli altri. Seguite questo sentiero semplice, sperimentate la beatitudine (Ananda) e santificate le vostre vite.

[Bhagavan ha concluso il Suo discorso con il Bhajan: Hare Rama Hare Rama, Rama Rama Hare Hare…]

Prasanthi Nilayam, 24 febbraio 2002

Written by amaeguarisci in: Articoli |
Dec
10
2014
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QUELLO CHE CI FA SENTIRE SEPARATI DA DIO

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Quello che ci separa da Dio è il nostro pensiero errato, il nostro concetto mentale di essere separati da Lui, di essere distanti, di dover fare una lunga strada per raggiungerlo. La nostra ignoranza, la nostra convinzione malsana di essre diversi da Dio , è ciò che ci limita, è ciò che ci impedisce di sperimentare questa Unità.
È PROPRIO IL SENTIMENTO DI LIMITAZIONE A LIMITARCI!
Ecco perché Sai Baba sempre ci ha suggerito di ripeterci con convinzione: “IO SONO DIO, NON SONO DIVERSO DA DIO, SONO ESSERE COSCIENZA BEATITUDINE, SONO L’INDIVISIBILE SUPREMO ASSOLUTO, PAURA E ANSIETÀ NON POSSONO MAI ENTRARE IN ME, SONO SEMPRE CONTENTO!”
Nella nostra radicata cultura cattolica pensare e dichiarare di essere Dio, un tutt’uno con Dio, può sembrare un’eresia, essere blasfemi, ma oggi anche la fisica quantistica ci porta a questa verità dell’unicità del Tutto. Se in noi è molto radicato il concetto di separazione, sarà più accettabile ripetere inizialmente “Sono una scintilla divina!”
Abbiamo timore di peccare di mancanza di umiltà pensando e ripetendo : “Io sono Dio”? Ma quando pensiamo questo, pensiamo che ogni creatura di questo universo lo sia, certamente non solo noi; e questo ci porta ad avere un atteggiamento di umile e rispettoso servizio verso tutti, senza sentirci di meno o di più di tutti.
Non ci diceva anche Gesù : “In realtà voi siete Dei”?
ALLORA, Cari amici, È IL SENTIMENTO DI LIMITAZIONE CHE CI LIMITA, NIENT’ALTRO!
RIPRENDIAMO IL CORAGGIO DI VIVERE ALL’ALTEZZA DELLA NOSTRA NATURA: DIVINAMENTE!

Written by amaeguarisci in: Articoli |
Dec
03
2014
1

LE QUALITA’ DIVINE E LE QUALITA’ DEMONIACHE

mio dipinto di baba ad olio- il secondo
Cari amici, oggi condivido uno scritto di Sai Baba, dove parla di alcuni insegnamenti della Baghavad Gita .
Chi più del Purnavatar, la Reincarnazione Stessa di Krisna, può spiegarci le parole che più di cinquemila anni fa disse al Suo meritevole discepolo, Arjuna?
Sai Baba ci ha insegnato che tutto è Uno, tutto è Dio; che ogni uomo è un’Incarnazione di Dio, ma la differenza fra noi e l’Avatar sta nel fatto che noi non siamo ancora completamente consapevoli di essere Dio, mentre l’Avatar ha questa piena consapevolezza e Lo dimostra continuamente.
Più l’anima si evolve, più ricorda la propria vera Natura e più manifesta le caratteristiche Divine.
Sai Krisna, in questo pezzo, ci parla proprio delle caratteristiche Divine in contrapposizione a quelle definite demoniache delle anime che ancora devono fare un processo di purificazione.
Ho preso dalla mia libreria il libro : “Gli insegnamenti di Dio – Gita Vahini” (Edizioni Mother Sai Publications), che consiglio a tutti di leggere, ed ho aperto, a caso, alla pagina 246, dove Krisna così dice ad Arjuna:
“Arjuna, sono sempre pronto a dare spiegazioni, se solo ci sono ascoltatori seri e concentrati. Ora ascolta con la massima attenzione:
1)Assenza di paura – 2) Purezza di sentimenti – 3) Consapevolezza dell’unità di tutta la Creazione – 4) Carità – 5) Controllo dei sensi – 6) Sacrificio – 7) Studio – 8) Ascetismo – 9) Franchezza – 10) Non violenza – 11) – Integrità – 12) Equanimità, assenza di ira e di risentimento – 13) Distacco – 14) Pace interiore – 15) Astenersi dal diffondere maldicenze e dal criticare gli altri – 16) Solidarietà, compassione – 17) Mancanza di avidità – 18) Dolcezza e gentilezza nel parlare – 19) Timore di agire scorrettamente – 20) Stabilità mentale – 21) Coraggio durante le calamità, pazienza e forza d’animo – 22) Costanza – 23) Pulizia – 24) Innocuità – 25) Umiltà.
Queste venticinque sacre qualità sono le caratteristiche della Natura Divina, sono le doti Divine.
L’orgoglio, la superbia, lo sfoggio vanaglorioso, la vanità, l’ira, la durezza e la mancanza di discernimento sono invece componenti del patrimonio demoniaco dell’uomo. Le persone che hanno queste qualità sono pregne dei tratti demoniaci e, sebbene all’apparenza esteriore possano sembrare umane, non meritano quel nome.
Coloro che posseggono le 25 qualità sopra menzionate sono definiti uomini dai tratti Divini, quelli che hanno attributi malvagi sono definiti demoniaci.
Alcuni uomini si ritengono parzialmente divini, ma posseggono veramente tutti gli attributi per definirsi tali?
Hanno per lo meno la compassione, la moralità, il servizio al prossimo e l’equanimità? Se sono dotati di queste qualità, almeno in piccola parte, possono essere considerati Divini.
Di contro, se l’intera serie di attributi demoniaci è in loro evidente, come può la loro affermazione essere presa per vera? E’ pura vanità pretendere e dichiarare di essere tali.
La vanità e l’esibizionismo non potranno essere mai classificati come Divini, essi sono innegabilmente tratti demoniaci.
Ciascuno può facilmente analizzare se stesso e decidere a quale categoria appartiene.
Quest’ultima non viene decisa in base alle sembianze fisiche, alle proprietà, allo stato sociale o all’autorità.
Considerate ad esempio Ravana: aveva forma umana, era un imperatore, era ancor più grande di Kubera, il Signore della ricchezza, ma può essere considerato parzialmente Divino solo per questo? No! Per le sue qualità viene giudicato un demone.
Tre qualità, in particolare, costituiscono la base fondamentale di tutte le tendenze demoniache: Kama, Krodha e lobha (lussuria, ira e cupidigia). Queste distruggono il Sé ed alimentano il demone nell’uomo, perciò devono essere dominate e superate mediante le qualità divine del distacco, dell’equanimità e della rinuncia, che sono i guerrieri su cui fare affidamento in questa battaglia. Sostenete questi guerrieri ed essi, in un batter d’occhio, annulleranno le forze dell’influenza maligna. Anche la minima traccia di quei nemici, lussuria, ira e cupidigia, lasciata indomata, costituisce un pericolo potenziale; per questo essi devono essere ridotti in cenere. Ciò condurrà al reale successo nella lotta verso la meta.
I desideri e gli attaccamenti sono come le radici dell’albero della vita. Se le radici sono tagliate di netto l’albero muore. La velocità del suo decadimento dipende dalla velocità ed efficacia del taglio. Se si lascia intatta anche una sola radice, l’albero continuerà ad emettere nuovi germogli, non seccherà né morirà.
Eliminate ogni singola radice. Allora l’albero soccomberà e diverrà legno inerte, ma è inutile vantarsi di aver distrutto tutte le radici se l’albero è verdeggiante e prospera. Così anche l’illusione che soggioga l’individuo si estinguerà nella misura in cui si sradica il desiderio, quel desiderio che incatena.
Alcuni praticano la meditazione dopo aver ridotto solo in parte certi desideri ed impulsi; essi non conseguono una concentrazione piena, né sono in preda ad agitazioni incontrollabili: sono bloccati ad un livello intermedio. Qual è la causa di questo stato di cose? La piena concentrazione è possibile solo se c’è completo controllo dei desideri. Per questo si dice che lussuria, ira e cupidigia siano i demoni che tormentano l’uomo, demoni che assumono forme orribili e spaventose.
Non è invece una calamità avere brutte facce e forme orribili. Nella peggiore delle ipotesi si può essere definiti ributtanti, questo è tutto. E’ il carattere ripugnante, la natura malvagia che rappresenta la calamità. Una persona può essere magnifica in apparenza, può cinguettare come un pappagallino che emette suoni dolci all’orecchio, ma non per questo si può asserire che abbia doti divine o sia nata con una frazione di Divinità. Se dentro di Sé cova una natura demoniaca, la bellezza fisica e la voce dolce non le conferiscono il diritto alla Divinità. Le parole che emette si trasformano in pugnalate e martellate!
I tratti demoniaci ed i tratti divini si riferiscono alle qualità che costituiscono la natura ed il comportamento dell’individuo, non certo alla sua forma fisica ed all’apparenza.”
OM SRI SATHYA SAI KRISNAYA NAMAH!

Written by amaeguarisci in: Articoli |
Dec
02
2014
3

IL VALORE DELLE PROVE

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Ci sono giorni felici in cui tutto va bene.. e si pensa solo a godere dei beni materiali e dei sensi.
Poi arrivano i giorni delle prove… degli esami di maturità.
Che succede allora? Cominciamo a farci un pò di domande… cominciamo a renderci conto che forse quello che abbiamo, quello che vediamo con i sensi fisici non ci basta più; le relazioni con gli amici ed i parenti non riempiono il nostro vuoto, i medici non sono in grado di toglierci i dispiaceri e, il più delle volte, nemmeno i malanni.
Siamo messi alle strette, siamo messi a tu per tu con noi stessi; nessuno, sembra, ci possa aiutare, perché?
Perché è vero! Arriva un momento in cui solo noi stessi bastiamo a noi stessi, solo il contatto con la parte Profonda e Divina di noi può provvedere alle nostre necessità, può sbloccare un meccanismo inceppato, può togliere un tronco dalla nostra strada, può indicarci il nostro cammino.
Cari amici, la malattia, la sofferenza sono solo strumenti del Sé per costringerci ad ascoltarLo, per costringerci a finire il “giro sulla giostra del paese dei balocchi” e salire sul missile Divino, che ci porta a Casa.
Abbiamo messo da parte Dio? Abbiamo cercato di togliere il concetto di Dio dalla nostra vita, pensando, così, di spassarcela al meglio? Sbagliato! Come possiamo mettere da parte Dio se Tutto è Dio? Se anche noi lo siamo? Chi è Quello che noi chiamiamo “Io” che fa muovere il nostro corpo, che ci fa parlare, che ci fa pensare, che ci permette emozioni, esperienze e tutto il resto? E’ il nostro Sé, è Dio, che permea tutto l’universo come Essere Coscienza e Beatitudine. Non necessariamente troviamo Dio nelle religioni e nei loro riti; lo troviamo anche e soprattutto nel silenzio profondo del contatto con noi stessi; lo troviamo nella bellezza della natura, nel sorriso di un amico, nella quiete della mente, nell’amore che sentiamo fluire da noi.
Si può essere spirituali senza essere religiosi, come si può essere religiosi senza vivere una vita spirituale. Quello che conta è la consapevolezza di sapere che tutto è Uno, che se facciamo male a qualcuno lo facciamo a noi stessi e quindi a Dio. Quello che conta è fare tutto rendendo sacro ogni momento: pensare, dire e fare tutto con amore e per amore. Allora qualunque nostro pensiero, qualunque nostra parola, qualunque nostro gesto sarà sacro, sarà divino, sarà adatto al nostro rango, alla nostra Vera Natura.
Sai Baba ci chiamava “Incarnazioni dell’Amore”; essere spirituali significa vivere nella costante consapevolezza di Essere Amore in movimento, e di dimostrarlo con tutto il nostro Essere.
Amici cari, una vita senza ricordare chi siamo è davvero molto dolorosa, allora ecco che le prove arrivano per ridestare la memoria. Non esistono le maledizioni e le disgrazie.. tutto, ma proprio tutto, è una Grazia di Dio. Tutto ciò che ci accade l’abbiamo attratto a noi proprio per risvegliare l’atavica memoria dell’ IO SONO; tutto avviene per un piano preciso, ogni pezzetto del “puzzle” va proprio al posto giusto. Alla fine vedremo tutto il quadro, e sarà di una bellezza infinita!
Vi stringo tutti al mio cuore!

Written by amaeguarisci in: Articoli |

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