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Jul
31
2015
2

IN ONORE A SAI BABA PER LA FESTA DEL GURUPURNIMA

sai baba cammina con lettere in mano
Cari amici, oggi è la festa del GURUPURNIMA, la festa dedicata al Guru (Maestro Spirituale) che si tiene durante la luna piena di luglio.
Voglio ricordare il mio Adorato Maestro, condividendo con voi uno stralcio del primo libro che ho scritto: “IL MIO RISVEGLIO – Una storia vera con Sai Baba”.
vi ricordo che potete scaricare gratis l’intero libro andando su google e scrivendo . “amaeguarisci potete scaricare gratis il mio libro”.
Vi abbraccio tutti!

La sveglia era puntata per le quattro e mezza, in modo che potessimo essere pronti all’appuntamento con gli amici del gruppo, per metterci in fila ad attendere il nostro primo darshan.
Fu soltanto la gioia di poter vedere finalmente il Signore, a permetterci di tirarci su dal letto, dopo una seconda notte trascorsa quasi completamente insonne!
Uscimmo nel buio della notte. Un’incredibile e silenziosa folla era per le strade, diretta come noi verso il Mandir, desiderosa e impaziente come noi di avere un contatto con l’Avatar. Sembravamo tante formichine dirette ad una scodella colma di miele.
Ci sedemmo, gli uomini da una parte, e noi donne dall’altra, in un grande piazzale adiacente al Mandir.
Le donne che erano a capo di ogni fila estrassero un numero da un sacchetto. La fila che avrebbe avuto il numero uno, sarebbe entrata per prima sotto lo splendido porticato del Mandir, avendo ricevuto, così, la Grazia di poter sedere proprio ai Piedi del Signore; dopodiché, in ordine numerico, sarebbero entrate tutte le altre file.

Rimasi in un meraviglioso silenzio, ad osservare le migliaia di donne ordinatamente sedute, la luna e le stelle sopra di noi, il porticato del Mandir illuminato a festa, così come il balcone della stanza di Baba.
Parlavo con Lui mentalmente: “Ti stiamo aspettando Dolcissimo! So che sai tutto, so che conosci i pensieri di ognuno di noi. Finalmente sono arrivata e Tu lo sai. Grazie Signore, di avermi permesso di sperimentare la gioia di questa attesa! Esci nostro Dolce Amato! Siamo in migliaia ad aspettarti!”
Pian piano l’aurora tinse il cielo di rosa.
Delle voci angeliche ruppero il silenzio, per cantare soavi inni di lode all’Altissimo: voci colme di devozione e di gioia, che con le loro vibrazioni riempirono il mio corpo di brividi.
Finalmente, verso le sei, le file, ad una ad una, incominciarono ad entrare sotto la “Sai Kulvant Hall” (il grande porticato davanti al Mandir).
Arrivò il nostro turno; un tuffo al cuore! Il momento dell’appuntamento era sempre più prossimo. Cosa sarebbe successo? Cosa avrei provato?
Ogni secondo di quella lunga attesa era un momento magico. Mi sentivo dentro una favola; però era una favola vera!
Mi ritrovai seduta nelle prime file, ad ascoltare gli uccelli che, con canti festosissimi, salutavano il nuovo giorno ed annunciavano, come tante campane a festa, o come squilli di tromba, l’arrivo del Re.
Un’altra preghiera scaturì dal mio cuore: “Ti prego Baba, fa che il mio corpo emotivo non rimanga troppo scosso, perché io possa assaporare appieno la Tua Dolce Presenza!”
All’improvviso gli uccelli si zittirono. Qualche secondo di assoluto silenzio… poi una musica dolcissima annunciò che il Signore era ormai uscito dalla Sua porta, e stava percorrendo un tratto di pochi metri prima che tutti Lo potessero vedere.

Alla prima nota della dolce musica, migliaia di mani si giunsero, quasi all’unisono.
Uno spettacolo commovente: mani scure, mani chiare, mani di tutto il mondo; mani giunte, allineate come tanti aghi di innumerevoli bussole, tutte puntate verso il Nord, verso Quella Ciclopica Calamita capace di attrarre a Sé, in un unico grande corpo, cristiani, indù, mussulmani, sik, buddisti, ebrei, parsi, ecc..
Vidi tutto il mondo unito ad aspettare il Signore! Da tutti atteso, profetizzato… da tutti amato.

Io ero privilegiata, fra migliaia di privilegiati, seduta in attesa del Suo darshan.
Questo pensiero mi commuoveva e mi riempiva di gratitudine, anche perché avevo letto le Sue parole: “No! Nessuno può venire a Me senza che Io lo chiami, anche se cento persone lo persuadono o lo trascinano o lo spingono…
E’ la Mia Volontà che ha portato ciascuno di voi in questo posto…” (La vita di Sai Baba – Satyam Shivam Sundaram – Kasturi – Mother Sai Publications – pagg. 202-225).
Qualunque atteggiamento Egli avesse avuto nei miei confronti, compresa la totale indifferenza (apparente), sarebbe stato per il mio bene. Di questo ero consapevole. Ma, come quasi tutti gli altri intorno a me, non riuscivo a non desiderare di poterLo guardare negli occhi, di parlarGli o addirittura di accarezzarLo.
Baba parla spessissimo di dare un tetto ai desideri. I desideri infatti sono la principale causa della sofferenza umana, ma è impossibile eliminarli tutti, essendo per noi delle molle che ci spronano ad agire. Meglio quindi indirizzarli verso il Divino, fino ad arrivare ad un unico ultimo desiderio: quello di fonderci in Lui.
Io desideravo ardentemente un Suo sorriso, un gesto, un segno. Mi sentivo come una figlia unica, pur seduta fra migliaia di fratelli e sorelle che aspettavano lo stesso Padre e la stessa Madre.
Eppure sentivo che mi veniva chiesto di trascendere anche questi desideri, queste aspettative.
Dovevo solo abbandonarmi alla Sua Volontà.
Del resto, il solo vederLo era un dono meraviglioso, oltre ogni dire. Baba aveva infatti ricordato: “Trovate sempre un angolo calmo, dopo il Mio darshan, dove poter restare in silenzio e ricevere il completamento delle Mie benedizioni. La Mia energia fluisce da Me quando passo in mezzo a voi. Se iniziate a parlare con gli altri, immediatamente questa energia si dissipa e torna a Me inutilizzata. Siate sicuri che qualsiasi cosa cada sotto il Mio sguardo, viene vitalizzata e trasmutata. Voi venite trasformati giorno per giorno! Non sottovalutate ciò che viene compiuto attraverso l’atto del darshan. Il Mio camminare in mezzo a voi è un dono ardentemente desiderato dagli Dei dei cieli più elevati, e qui ricevete giornalmente questa grazia!” (Sathya Sai Baba – La rivelazione continua – M. L. Donà – ed. Blu International Studio – pagg. 50-52).

Io ero lì, a mani giunte, ad aspettare questa grande Grazia.
Finalmente Lo vidi:
Oh Baba… sei proprio Tu!
non è un miraggio… sei proprio Tu!
Il mio corpo è qui seduto,
ma io Ti danzo intorno.
Sto piangendo.
Sto piangendo d’Amore.
Scherzo con Te,
Ti sfioro, Ti accarezzo e rido.
Rido, rido, rido… rido di gioia!
Ho lasciato per un attimo
questo corpo mortale
e mi sono ritrovata,
come fossi nel mondo astrale,
a danzare con Te,
unita a Te, avvolta a Te.
Ho riprovato, per un attimo,
quella gioia immensa,
della quale, fin dalla nascita,
ho sempre avuto una struggente nostalgia.
Perché Ti ho sempre conosciuto;
e Ti ho anche sempre avuto,
ma mi sembrava di averTi perso!
E quanto soffrivo nel sentirmi da Te lontana!
Ecco perché son nata:
per ritrovarTi qui!
Ecco perché son venuta:
per ridanzar con Te!
Ecco perché son scesa:
Per risalire insieme a Te!

Tutta la vita avevo aspettato quel momento!
Questa dimensione terrena, che a volte, inconsciamente, non avevo accettato, sempre per quella nostalgia che sentivo dentro di me, ora aveva un senso.
Ora sì che volevo vivere su questa terra!
Se la Coscienza Pura, Dio in Persona, camminava e parlava con un corpo come il mio, accanto al mio, allora quest’ultimo non era più un carcere per me, ma un dono meraviglioso!
Ed ora più che mai desideravo ardentemente tappare ogni falla di questa mia barca che, se avesse fatto acqua, non mi avrebbe permesso di attraversare l’oceano della vita.
Ora, finalmente, ero consapevole di voler guarire profondamente. Ero sicura che l’inconscio ed il cosciente andavano perfettamente d’accordo. Non avevo più dubbi: volevo guarire! Non volevo perdermi l’occasione di poter salire, insieme a tanti altri fratelli, in groppa a Quel Meraviglioso Cavallo Alato, che era sceso, per Amore, per riportarmi lassù, fino al cielo più elevato.

Written by amaeguarisci in: Articoli |
Jul
29
2015
-

SAI BABA : SERVITE DIO IN OGNI CREATURA

69
Se esaminate le qualifiche necessarie a svolgere il servizio , vi renderete conto che è essenziale possedere un cuore puro, non contaminato dalla presunzione, dalla cupidigia, dall’invidia, dall’odio o dalla competizione, e che la fede in Dio quale sorgente di vitalità, virtù e giustizia è altrettanto indispensabile. Il servizio è l’atto di venerazione da offrire al Signore che risiede nel cuore di tutti. Non chiedete agli altri da quale stato provengono, a quale casta apartengano o quale credo professino. Vedete in loro la forma di Dio da voi prediletta, perché in realtà essi non sono gli “altri”, ma la Sua stessa immagine, così come voi, non state aiutando un certo individuo, state adorando Me in lui. Io sono davanti a voi in quella forma, quindi che motivo ha il vostro ego di alzare la testa?
SATHYA SAI BABA
(Discorso del 4.3.1970)

Written by amaeguarisci in: Articoli |
Jul
28
2015
-

FA’ CHE SIA – TESTO DI UNA MIA CANZONE DEDICATA A SAI BABA

sai baba inpiedi tutto intero
Cari amici, oggi è il mio compleanno, e voglio dedicare a Colui che è per me l’Alfa e l’Omega, le parole di questa mia canzone. Appena riuscirò a registrarla la condividerò con voi.
QUESTA E’ LA MIA PREGHIERA, QUESTA E’ LA MIA VITA!
Siete tutti nel mio abbracci!o

FA’ CHE SIA

Che questa vita mia

Sia soltanto una tua poesia

Che i miei pensieri Signore

Sian come gigli in fiore

E le mie parole Sai

Non feriscano mai

Ma sia di aiuto e conforto

A chi ha tanto sofferto

Fa’ che sia Anima Mia

Fa’ che sia mio Dolce Sai

Fa’ ch’io sia Dolcezza Mia

Come Tu mi vuoi mio Sai

Fa’ di me Anima Mia

Fa’ di me quello che vuoi

Fa’ di me Dolcezza Mia

Ciò che tu vuoi ch’io sia

Che tutte le mie azioni

Sian sature d’amore

Ch’io possa sempre servirti

Con entusiasmo e con vigore

Che possa darti sempre gioia

Che possa essere Signore

Come un cielo terso

Come un prato in fiore

Fa’ che sia ………. Vedi riquadro

Che il mio amore scorra sempre

Verso Te mio Signore

Come un fiume in piena che

Non si può fermare

Come un fiume in piena che

Impetuoso torna al mare

Felice ed impaziente

Impetuoso torna al mare

Fa’ che sia ………. Vedi riquadro

Che questa vita mia

Sia una canzone d’amore

Che sia sempre e soltanto

Il Tuo messaggio Signore
(x 3)
Che questa vita mia

Sia soltanto una tua poesia

Italia Rizzo

Written by amaeguarisci in: POESIE |
Jul
28
2015
-

UNA MIA CANZONE DEDICATA A SAI BABA

Cari amici, oggi è il giorno del mio compleanno. Voglio dedicare a Colui che è per me l’Alfa e l’Omega il testo di questa mia vecchia canzone. Appena riuscirò a registrarla la condividerò con voi.
QUESTA E’ LA MIA PREGHIERA, QUESTA E’ LA MIA VITA.
SIETE TUTTI NEL MIO ABBRACCIO!sai baba inpiedi tutto intero

FA’ CHE SIA

Che questa vita mia

Sia soltanto una tua poesia

Che i miei pensieri Signore

Sian come gigli in fiore

E le mie parole Sai

Non feriscano mai

Ma sia di aiuto e conforto

A chi ha tanto sofferto

Fa’ che sia Anima Mia

Fa’ che sia mio Dolce Sai

Fa’ ch’io sia Dolcezza Mia

Come Tu mi vuoi mio Sai

Fa’ di me Anima Mia

Fa’ di me quello che vuoi

Fa’ di me Dolcezza Mia

Ciò che tu vuoi ch’io sia

Che tutte le mie azioni

Sian sature d’amore

Ch’io possa sempre servirti

Con entusiasmo e con vigore

Che possa darti sempre gioia

Che possa essere Signore

Come un cielo terso

Come un prato in fiore

Fa’ che sia ………. Vedi riquadro

Che il mio amore scorra sempre

Verso Te mio Signore

Come un fiume in piena che

Non si può fermare

Come un fiume in piena che

Impetuoso torna al mare

Felice ed impaziente

Impetuoso torna al mare

Fa’ che sia ………. Vedi riquadro

Che questa vita mia

Sia una canzone d’amore

Che sia sempre e soltanto

Il Tuo messaggio Signore
(x 3)
Che questa vita mia

Sia soltanto una tua poesia

Written by amaeguarisci in: POESIE |
Jul
27
2015
-

VIVERE NEL QUI ED ORA

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Cari fratelli, il segreto del vivere felici, il segreto del vivere in salute sta anche, e soprattutto, nel vivere sempre il momento presente con attenzione. La mente ci porta a rimuginare sul passato, facendo riaffiorare sensazioni, spesso sgradevoli, già vissute; in più ci porta a preoccuparci del futuro, con tutta una serie di ansie e paure che ne derivano. Sappiamo che ogni sentimento ed ogni pensiero producono una determinata chimica nel nostro corpo: la chimica della paura, della malinconia, della rabbia, dell’insoddisfazione, ecc…Le nostre cellule rimangono intossicate dai nostri sentimenti negativi, mentre acquisiscono energia da quelli positivi.
L’abbandono alla volontà di Dio, la sicurezza nella perfezione del Piano Divino ci aiutano a non avere più preoccupazioni. I bambini sono bravi in questo; per questo motivo Gesù ci ricordava di ritornare bambini, capaci di vivere gioiosamente e con attenzione il momento presente.
Impariamo, amici, a vivere nel “Qui ed Ora”! nell’Adesso c’è tutto il nostro passato, perché tutto ciò che abbiamo fatto, pensato e provato ha formato questo nostro presente; nel “Qui ed Ora” c’è tutto il nostro futuro, perché coi sentimenti , coi pensieri, con le azioni di ora noi costruiamo il nostro futuro. Solo l’attimo presente ha quindi importanza!
Perché tutti i Maestri di verità ci indicano alcune strade per quietare la mente? Proprio per riuscire ad essere concentrati solo nel presente, azzerando tutte le inquietudini che derivano dal pensare sempre al passato ed al futuro. E solo una mente calma e serena può riportarci al contatto col nostro Vero Comandante: il Nostre Divino Sé.
C’è un altro aspetto da tenere presente: ogni volta che non siamo presenti nel presente, permettiamo al nostro inconscio di manovrarci come burattini. L’inconscio è il nostro “ pilota automatico”. In aereo, quando il pilota non può essere attento e presente, mette in funzione quello automatico con regole già stabilite. Perché continuare a permettere al nostro inconscio, e quindi al nostro passato di condizionarci sempre ? Come possiamo portare cambiamenti nella nostra vita se ripetiamo sempre gli stessi schemi ?
Cari amici, viviamo con gioia il presente! Con la volontà di cogliervi tutto il bello che possiamo vedere nonostante tutto; con la volontà di accettarlo, come fosso il nostro bambino, nato da noi. Ripetiamo: “ In questo momento sto bene! Sto e starò sempre bene!”; “Sono felice, sono e sarò sempre felice!”. Passo dopo passo, attimo per attimo, portiamo la nostra felicità per il mondo! Le prove ci saranno ancora, ma saranno meno frequenti, e meno dure, perché così facendo diventiamo artisti e poeti che creano, attimo per attimo, solo bellezza da poter distribuire, come tanti semi sui campi. Ne nasceranno tanti altri alberi meravigliosi, che spargeranno altri semi.
Così l’Era dell’Oro sarà sempre più manifesta!
Vi abbraccio tutti, ora, in questo momento presente!

Written by amaeguarisci in: Articoli |
Jul
24
2015
2

LA DELICATEZZA DELL’AMORE

angelo con la luce in mano
Cari amici, parliamo di alcune sfaccettature dell’amore, che spesso sfuggono a chi non sa coglierle.
Quante volte vorremmo aiutare un amico che soffre, ma che continua a fare gli stessi errori! Abbiamo provato a parlargli della legge di attrazione, del pensiero che crea, della rabbia continua che attira altri episodi per cui arrabbiarsi, del vittimismo e dell’abitudine alla critica che non fanno altro che creare un futuro di tristezza e malattia. Abbiamo provato e riprovato, ma spesso quella persona è su una giostra che gira così veloce, che nemmeno riesce a sentire le parole che gli diciamo da terra! Quella giostra, così lanciata, continua a girare e la persona, anche se volesse, non sa come scenderne. Forse non vuole scendere perché ha paura di scoprire cosa non va in sé; forse ha paura di ammettere che il suo star male non dipende dagli altri, ma da se stesso. Forse il suo ego non glielo permette, perché crollerebbe il castello di sabbia che ha costruito.
Cari amici, ogni cosa ha il suo momento, ogni cosa avviene a suo tempo. Un Bocciolo chiuso di rosa non emette profumo, e della rosa notiamo solo le spine; ma un giorno la rosa si schiude, diventa grande, emana un profumo tutto intorno a sé ; allora anche le spine vengono in secondo piano, scompaiono dietro all’infinita bellezza del fiore maturo.
Allora, qual ‘è il nostro gesto d’amore? Non pretendere che la persona cambi, che sia diversa da come è. Forse non ne ha avute abbastanza di prove per decidere con tutta se stessa di voler cambiare. Questo nostro amico , sordo a parole ed anche esempi, ha bisogno di essere accettato così com’è, ha bisogno che ci facciamo da parte, che non gli diciamo più nulla: non perché non ci sta a cuore… ma perché insistere a svegliare chi ha tanto sonno e vuole dormire?
Ecco, questo è un aspetto dell’amore: l’Amore che sa rispettare i tempi ed i progetti di vita di ogni anima; l’Amore che sa che tutto è perfetto, che ognuno impara dalle proprie esperienze, che ognuno ha alle spalle motivi, traumi, pensieri inconsci che lo vincolano, e che non è ancora arrivato il tempo di superarli.
Questo atteggiamento è rispetto, delicatezza, pazienza, fiducia nel Piano Divino. Questo atteggiamento è Amore Puro.
Con questo non sto dicendo che dobbiamo stare al gioco dell’ego di questo nostro amico; non sto dicendo che dobbiamo restare a fare “i bidoni dei rifiuti” della sua immondizia emotiva e mentale. E’ controproducente per lui e per noi permettergli di raccontarci sempre tutte le sue elucubrazioni ed i suoi guai, continuando a riesumare il passato. Sappiamo tutti che esiste una chimica della rabbia, come della gioia e della pace. Le nostre cellule si intossicano, come pure quelle di chi si lamenta e sparla degli altri continuamente, adducendo a loro la responsabilità del proprio malessere.
Un gesto d’amore verso noi stessi ed il nostro amico può essere quello di frequentarlo di meno, di pregare per lui, di visualizzarlo sereno e contento. Possiamo fare molto a livello sottile! Quando lo vediamo possiamo sempre donargli tutto il nostro amore, accogliendolo con un caldo abbraccio: sarà meglio di tante parole, scioglierà la sua carica di rabbia a beneficio di tutti.
Cari amici, ancora una volta ho voluto ricordare che a volte il silenzio è un grande dono ed una delicatezza.
Non buttiamo al vento le nostre parole che, chi è sulla “giostra”, non è in grado di sentire. E sicuramente non serve alzare la voce e gridare per fargliele sentire: le sentirà quando scenderà; quello sarà il suo momento.
VI ABBRACCIO TUTTI!

Written by amaeguarisci in: Articoli |
Jul
21
2015
2

SAI BABA E KRISNA: UN’UNICA REALTA’

il mio dipinto di baba ad olio - il primo
Cari amici, Sai Baba , come Egli stesso ha dichiarato più volte, è lo Stesso krisna, il Purnavatar tornato ancora ad aiutare l’umanità in questo momento delicatissimo, di passaggio ad una nuova era.
Innumerevoli volte diede ai Suoi devoti il Suo Darshan (visione) proprio nella Divina Forma di Sri Krisna. Durante una festa , negli anni novanta, ci disse che tutti coloro che erano presenti in quel giorno erano stati ai Suoi Piedi quando era Krisna.
Chi, quindi, più di Lui può spiegarci l’essenza della Bagavad Gita? Gli insegnamenti che Sai-Krisna diede ad Arjuna più di cinquemila anni fa, ora vengono riportati a noi dallo Stesso Purnavatar, con un linguaggio per noi più semplice perché attuale, e con la giusta interpretazione.
Riporto alcune parole di Sai –Krisna tratte dal libro .”Gli insegnamenti di Dio – Gita Vahini” (Mother Sai Publications):
“Colui che non intrattiene nessun altro pensiero all’infuori di me e Mi ricorda costantemente, rilascerà il suo ultimo respiro attraverso la sommità del capo e Mi raggiungerà. Io sono vicino a lui quanto lui lo è a Me. Mio caro Arjuna! Come potrei dimenticare chi non si dimentica mai di Me? La dimenticanza è una debolezza umana, non è certamente una caratteristica di Dio! Non serve lo yoga, l’austerità e neppure Jnana (Conoscenza)! Non importa se tu non pratichi queste discipline perché sei troppo debole, o se – pur avendone la forza – non ti senti di lottare per padroneggiarle. Non ha importanza! Non chiedo ne yoga né austerità; chiedo solamente che la tua mente sia fissa su di Me; consacra a Me la tua mente, dedicala a Me: è tutto quello che ti chiedo.
Se un Aspirante spirituale non riesce Ad offrire neppure quest’atto di dedizione al Signore, mi domando che efficacia abbia la sua disciplina!
Se tu adduci il pretesto di non possedere la forza mentale necessaria, allora dimmi dove invece ricavi la forza per dedicarti – come fai ora – a futili ideali, a frivole fantasie relative alla famiglia, alla fortuna ed alla notorietà.
Non potresti orientare questa energia verso la dedizione Suprema?
L’uomo dedica con facilità tutto se stesso a venefici piaceri sensoriali, ma si dibatte e protesta come se una montagna gli stesse rotolando addosso quando lo s’invita a dedicare i suoi pensieri, sentimenti ed azioni all’Onnipotente! Secondo lui la salvezza dev’essere cosa poco costosa e di facile conseguimento, come acquistare ortaggi al mercato! Egli cerca di sfuggire alla schiavitù con la stessa facilità; non si strugge troppo, ma desidera acquisire molto nel campo spirituale! Egli è più immerso nell’ignoranza che nelle austerità (tapas), però desidera i frutti che solo queste ultime possono offrire.
Coloro che sono spinti dal genuino desiderio di ottenere tali frutti devono superare ostacoli e tentazioni, dubbi e delusioni, e stabilirsi nel pensiero di Dio.
Allora il Signore non rimarrà in disparte, ma conferirà a quell’aspirante lo stato di Identità descritto come “Aham Brahmasmi”, Io sono Te, Tu sei me, Noi siamo Uno. “
OM SRI BHAGAVAN SATHYA SAI KRISNAYA NAMAH

Written by amaeguarisci in: Articoli |
Jul
13
2015
-

SAI BABA PARLA DI : MAESTRO E DISCEPOLO

69
MAESTRO E DISCEPOLO
Cari amici, oggi condivido con voi alcune parole di Sai Baba. L’Avatar in Persona ci parla Del Principio Avatarico. Che grande Grazia avere come Maestro proprio l’Avatar!
Vi abbraccio tutti e vi lascio alle Sue parole!
Solo il grande che ha impressa in cuore la Verità atmica dev’essere accettato come Maestro, e può essere accettato come discepolo solo chi può accogliere questa Verità ed è desideroso di conoscerla.
Il seme deve celare dentro di sé il principio vitale; il campo deve essere arato e preparato per la semina; se queste due condizioni si avverano, il raccolto spirituale sarà abbondante.
L’alunno deve possedere un intelletto chiaro e ricettivo per poter afferrare i principi filosofici che formano le basi della sapienza . Il Maestro ed il discepolo devono avere entrambi questa statura; gli altri, che non hanno queste qualificazioni e questa autorità, possono soltanto blaterare e giocherellare invano nel campo spirituale.
Esistono poi dei maestri di statura ancor più elevata e di capacità molto più profonde di questi dotti e acculturati Maestri spirituali. Sono gli Avatara, le incarnazioni umane di Dio. La loro volontà basta a donare la benedizione della forza spirituale. Essi comandano e, con la sola forza del loro ordine, il più umile degli umili si innalza al livello di un Uomo che è arrivato, di un Siddhapurusha. Tali persone sono i Guru (Maestro) di tutti i Guru. Sono le massime manifestazioni di Dio in forma umana.
Il solo modo nel quale l’uomo può visualizzare Dio è la forma umana. Dio appare in forma umana in risposta alla preghiera dell’uomo, poiché solo tale visione può essere presa per reale dall’uomo.
Avatara significa “Discesa del Divino”, “Incarnazione di un principio”. L’Avatara viene come uomo per dimostrare che l’uomo è Divino, per essere accessibile all’uomo. La mente umana non può afferrare il Principio assoluto e privo di attributi: è astratto e al di là della portata della parola, della mente e dell’intelletto. L’Amore è il Suo strumento; la Non-violenza il Suo messaggio. Egli ottiene la correzione dei malvagi attraverso l’educazione e l’esempio (Sathya Sai Speaks Vol.VIII).
Avendo assunto la forma di un essere umano il Supremo Purusha ( Purushottama: il Principio Supremo che rappresenta la Totalità) dà un esempio agli altri esseri viventi e stabilisce l’Unità di tutta la Creazione (Summer Showers in Brindavan 1979).
L’Avatara, o Forma Incarnata, è solo la concretizzazione della struggente aspirazione dei ricercatori. E’ la dolcezza solidificata della devozione degli aspiranti spirituali. Il Dio informale assume una Forma, per amore di questi aspiranti e ricercatori (Bhagavata Vahini).
Ognuno di voi è un Avatara. Voi siete il Divino racchiuso come Me in carne ed ossa. Solo che voi non ne siete consapevoli. Siete giunti in questa prigione dell’incarnazione attraverso gli errori di molte vite. Siete legati al corpo con le corde dei tre guna (qualità, caratteristiche intrinseche della natura). Io sono libero, non toccato da essi, poiché le qualità della natura non sono che i Miei trastulli. …(Sathya Sai Speaks vol.III)
(Tratto da: “La scienza di Dio” – Collana Vahini – Mother Sai Publications, pagg.62 e 63)
OM SRI SATHYA SAI KRISNAYA NAMAH

Written by amaeguarisci in: Articoli |
Jul
04
2015
-

PERCHE’ VIENE DATO L’APPELLATIVO DI ” BHAGAVAN” A SAI BABA?

mio dipinto di baba ad olio- il secondo
In sanscrito “Bhagavan” significa : Dio, il Signore, il Santissimo.
Perchè viene dato l’appellativo di Bhagavan a Sai Baba? Perchè è un PURNAVATAR. Sai Baba è KRISNA, tornato ancora tra noi.

“Purna”, in sanscrito, significa “pieno”, “completo”. il PURNAVATAR è Colui che possiede appieno, fin dalla nascita, le sei qualità divine, come descritte nei Veda:
1) Onnipotenza, Onniscienza, Onnipresenza
2) Equità, Giustizia, Rettitudine
3) Splendore, Gloria, Fama
4) Maestà, Prosperità, Grazia
5) Divina Sapienza
6) Distacco assoluto.

Sono milioni e milioni i devoti che, come me, hanno potuto sperimentare, verificare ripetutamente e personalmente le qualità Divine del nostro Meraviglioso ed Indescrivibile Maestro.
piena di gratitudine e d’amore, a te, che sei il mio Sè, io mi inchino, oh BHAGAVAN!

Written by amaeguarisci in: Articoli |
Jul
04
2015
-

SAI BABA: UN’ALTRA LETTERA PER I SUOI STUDENTI

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Cari amici, sono moltissimi gli studenti che hanno avuto un privilegio speciale: quello di avere come Rettore il Purnavatar in Persona, il Signore, l’Incarnazione Divina scesa ancora fra noi per aiutare l’Umanità in questo difficile periodo storico. Sono moltissimi gli istituti scolastici (dalla materna all’università) che Sai Baba ha fondato e dove gli studenti studiano gratuitamente. Come più volte Sai Baba ha detto, i Suoi studenti, provenienti da tutte le classi sociali, sono tutte anime benedette che hanno ottenuto questo grande dono per meriti di vite precedenti. Come Arjuna aveva meritato gli insegnamenti di Krisna, anche questo Sai Krisna, ha scelto coloro che potevano essere gli eletti destinatari della Sua preziosa e costante Presenza. Tutti questi angeli, vestiti di lini bianchi, hanno portato, portano e porteranno il messaggio di Amore Universale nel mondo.
Sai Baba è stato per i Suoi studenti la Madre Divina, il Padre Divino, il Maestro, l’amico, il confidente, l’Amato, Dio, ed anche il Rettore.
Ma anche tutti noi che vogliamo apprendere i Suoi preziosi insegnamenti, possiamo definirci Suoi studenti. Ascoltiamo quindi le Sue parole che sono un dono prezioso, sempre!

Ecco una delle Sue lettere per i Suoi studenti:
“Tutte le lettere scritte dai ragazzi mi hanno raggiunto. Ho preso nota di tutti i contenuti. La loro devozione e attitudine sono veramente buone, ma ogni tanto i ragazzi tendono a dimenticare gli ideali di Sai. Ognuno desidera la felicità e la pace. Nessuno vuole la tristezza. Tuttavia l’errore in loro sta nel fatto che non sono capaci di realizzare dove la vera felicità e pace può essere ottenuta. La vera felicità e la pace non possono essere trovate né nelle ricchezze e nei possessi, né nelle vocazioni accademiche, materiali o scientifiche.
La vera pace esiste solo nell’amore di Dio. Il vero sforzo dell’uomo nella vita dovrebbe essere quello di ottenere l’Amore di Dio. Questa è la distinzione basilare dell’uomo. Da questa conoscenza nasce la saggezza, e la saggezza a sua volta dona felicità e pace. E’ per questo che Thyagaraja (un santo indiano) chiese alla mente se fosse il mondo o Dio a dare felicità. La felicità terrena all’inizio appare come un nettare, ma alla fine risulta velenosa. D’altra parte, il Sentiero Divino, all’inizio appare difficile, ma col passare del tempo diventa dolce come il nettare.
Sai non ha vantaggi di alcun genere da nessuno. Tuttavia, tenendo a mente la beatitudine interiore di tutti, Sai impartisce delle direttive. Qualunque cosa Sai dica, qualunque cosa Sai faccia, qualunque cosa Sai pensi, tutto è fatto solo per il vostro bene. Poiché Egli ha ogni cosa nelle Sue mani, non c’è assolutamente nulla che Egli desideri. Bisbigliare l’uno con l’altro, provare gelosia se Swami parla con qualcun altro, discutere del buono e del cattivo degli altri, sono segni di suprema ignoranza.
I ragazzi sono incapaci di comprendere il principio di Sai, la Natura di Sai, e, non comprendendo che è peri il risultato delle buone azioni fatte nelle vite passate se alcuni arrivano ad essere più vicini a Sai, questo fa star male gli altri inutilmente. Non sprecate queste opportunità e fate buon uso di Sai. Una volta perduto, il Signore di Parthi non sarà più accessibile. Così, servite ed assicuratevi i Piedi di Loto mentre potete farlo. Ve l’ho spiegato in molte occasioni. Non temete il mondo. Se nel raggiungere il Signore del Mondo (Lokesha) sarete impauriti dal mondo (Loka), chi allora vi salverà? Tutti voi dovreste servire il Signore senza preoccuparvi del mondo. Vi ho anche detto molte volte che, donandovi la devozione e soffondendovi di vitalità, vi libererò.
I ragazzi sono buoni, ma intrattenendosi in inutili chiacchiere essi rovinano la loro natura pura. Riducendo le chiacchiere inutili essi elimineranno gli eccessivi manierismi. La purezza, in assenza di questi due, aumenterà, e la Divinità sarà raggiunta.
La Natura dell’Amore di Sai è scevra di ogni minima traccia di egoismo. Le vite che aspirano a questo Divino Amore, fresco e benedetto, sono veramente sacre. Coloro che si rendono conto di questo e si sforzano di ottenerlo meritano di essere ricettacoli dell’amore di Sai.
Come la scimmia pazza distrugge l’intero giardino nella sua frenesia, coloro che non sono stati capaci di meritarsi questo Amore peccano di invidia per coloro che ricevono o che riceveranno l’Amore di Sai.
Per estinguere tali peccati si devono bruciare i desideri. La sacra festività di Holi è propizia ed intesa ad eliminare i propri pregiudizi, i propri fini egoistici, a bruciare i tratti rajasici e thamasici ed a rafforzare il proprio amore per Dio; vale a dire: distruggere il desiderio (kama) e raggiungere Dio (Rama).
Avendo ottenuto Sai Rama, che è sempre con voi, desiderare il mondo è veramente una follia. Avendo ottenuto un simile ed unico privilegio grazie ai meriti di molte vite, è veramente una sfortuna che i ragazzi inseguano ancora i piaceri terreni.
Sai è la Personificazione dell’Amore. Desiderate la Grazia di questo Sai; fate l’esperienza e godete della felicità e della pace durevoli.
Nel sacro giorno di Holi, l’Amore di Sai deve essere distribuito equamente a tutti.
Dì loro di mutare i loro vecchi tratti nocivi, di vivere in buona condotta e di far valere la loro nascita umana. Questo è l’Amore di Sai.”
Baba, Holi – 13.3.1979

Tratto dal libro: ” Prema Dhaara – Edizioni Milesi

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