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Feb
28
2014
-

SAI BABA: PERCHE’ MI SONO INCARNATO

swami in bordeau

Cari amici,

oggi è la festa di Shivaratri, celebrata da tutti i devoti di Sai Baba e da tutti gli Induisti. In questo giorno di grande auspicio, pubblico questo discorso storico di Sai Baba, con il quale l’Avatar della nostra era aveva dichiarato alla folla il motivo della Suo Avvento in questo piano terrestre. E’ un documento storico molto importante.

Buona lettura!

DISCORSO STORICO DI SAI BABA DEL 23.11.1968

 

In occasione del suo quarantesimo compleanno, Sai Baba diede un messaggio ai Suoi devoti nel quale spiegava al mondo perché Si era incarnato.

Dopo aver letto il capitolo sulle profezie che erano state fatte sul Suo Avvento, sentiamo ora direttamente le Sue parole in proposito:

Per la protezione del virtuoso, per la distruzione delle forze del male e per ristabilire una incrollabile giustizia mi incarno di era in era. Quando asanti, la discordia, sconvolge il mondo, il Signore si incarna sotto umane spoglie per ristabilire il dharma, la rettitudine, per ottenere la pace e per ricondurre la comunità del genere umano sui sentieri del bene.

Ai giorni nostri, i conflitti e la discordia hanno sradicato pace ed unità dalla famiglia, dalla scuola, dalla società, dalle religioni, dalle città e dagli stati.

La venuta del Signore fu attesa con ansia dai santi e dai saggi. I Sadhu (cultori spirituali) pregarono ed io sono venuto. I miei compiti principali sono la diffusione dei Veda (le più antiche sacre scritture) e l’elevazione dei devoti.

Virtù. Autocontrollo, distacco, fede e costanza, sono questi i segni attraverso i quali tutti gli uomini potranno riconoscere la mia gloria.

Sarete chiamati devoti solo quando acconsentirete alla resa totale di voi stessi nelle mie mani, senza che rimanga traccia del vostro ego.

Potrete godere la beatitudine tramite la conoscenza dell’Avatar. L’Avatar assume sembianze umane affinché gli uomini possano  sentirsi fratelli, si eleva ad altezze sovrumane affinché gli uomini aspirino alle medesime vette e mediamte questa aspirazione si elevino a lui.

Assumere come modello il Signore è lo scopo per il quale Egli si presenta sotto spoglie umane.

Per ristabilire la pratica della virtù gli Avatar come Rama e Krisna dovettero uccidere almeno uno  o più individui che si identificavano come nemici di un sistema di vita dharmico ( corretto). Ma, ora, neppure uno si mostra totalmente buono da meritare la protezione di Dio. Tutti si lasciano trascinare dalla malvagità e chi mai sopravviverà se l’Avatar decide di estirparla?

Io sono venuto per correggere le carenze di buddhi (l’intelletto). Mio compito è consigliare, aiutare, imporre, condannare, soccorrere tutti come un amico portatore di bene, perché l’uomo sappia rinunciare alle tentazioni del demonio e, riconoscendone il marchio, calpestarlo.

Devo rivelare all’umanità il valore dei Veda, delle Shastra e dei testi spirituali che presiedono alle leggi morali. Se mi accettere e direte “Sì”, mi udrete rispondere “Sì,sì,sì”. Se mi rinnegherete e direte “No”, io farò eco “No”.

Venire, esaminate, sperimentate, abbiate fede. Questo è il modo di servirsi di me.

Non cito Sai Baba in alcuno dei miei discorsi, anche se come Avatar ne porto il nome. Non mi soffermo a fare distinzione fra le varie sembianze di Dio: Sai, Rama, Krisna, e così via. Non proclamo che l’uno sia più importante dell’altro. Non stancatevi di venerare la forma di Dio a cui prestate fede con le pratiche che vi sono consuete, solo allora comprenderete di giungere più prossimi a me. Poiché tutti i nomi sono miei e mie tutte le forme, non vi è ragione di cambiare il Dio che vi siete scelto per adottarne uno nuovo.

Ogni passo della vita dell’Avatar è predeterminato. Rama venne a nutrire le radici di sathya (verità) e del dharma (giustizia). Krisna venne per arrecare shanti ( pace) e prema (amore). Ora tutte quattro paiono soccombere. Ecco il motivo per il quale l’Avatar si mostra ora…

Io sono venuto qui per darvi la chiave del tesoro di ananda (beatitudine), per insegnarvi come far sgorgare quella sorgente, poiché avete rinnegato il cammino della beatitudine: Sciupando questa occasione di salvezza, sarete voi stessi gli arbitri del vostro destino.

Voi siete qui venuti per chiedermi orpelli e ciarpame, l’appagamento di scopi infimi, le promozioni, i piaceri ed il benessere materiale.

Ben pochi di voi desiderano da me ciò che sono venuto a darvi: la liberazione. Anche tra questi pochi, si contano sulle dita di una mano quelli che raggiungono la vetta seguendo il cammino del sadhana (pratica spirituale).

L’intelligenza umana non può capire la magnificenza di Dio. Vi sarà concesso trarre beneficio da Dio, ma non potete spiegarlo. Le vostre spiegazioni saranno pure congetture, tentativi di mascherare la vostra ignoranza sotto espressioni pompose. Introducete invece nella vita quotidiana quelle norme che servono a svelarvi il segreto di una vita più elevata. Dimostrate di possedere sentimenti di fratellanza più genuini. Parlate con più dolcezza ed autocontrollo. Sopportate con uguale calma e rassegnazione la sconfitta e la vittoria.

Io conosco il futuro, il passato e il presente di ciascuno di voi, così che non mi si potrà tanto facilmente indurre alla misericordia. La mia reazione sarà coerente con le vostre azioni precedenti. Voi portate le conseguenze di un vostro comportamento deliberatamente malvagio nel corso di un’esistenza precedente, così che io non allevio la vostra sofferenza, pur facendovi dono di una certa compensazione. Non sarò io la causa di gioia o di pena. Voi stessi siete i responsabili delle catene che vi avvincono.

Io sono anandaswarupa (l’incarnazione della beatitudine). Venite, prendete ananda (beatitudine) da me, fermate la vostra attenzione su ananda e sentirete la pace discendere su di voi! Le mie azioni sono le fondamenta su cui poggia il compito per il quale sono venuto tra voi.

Tutti gli atti miracolosi che compio tra voi devono essere giudicati in questa prospettiva. Le fondamenta di una diga richiedono una grande varietà di materiali per opporre resistenza ed arrestare le acque. Un’incarnazione del Signore deve venire variamente usata dall’uomo per la sua elevazione.

Il Signore non intende far pubblicità a Se stesso. Non chiedo pubblicità, né la chiede qualsivoglia Avatar del Signore. Che cosa osereste pubblicizzare? Me? Che sapete voi di Me? Voi potete parlare di me oggi in un modo e domani in un altro. La vostra fede non è incrollabile. Voi mi lodate quando le cose vanno bene e mi biasimate quando vanno male. Se cederete alla lusinga di farmi pubblicità vi abbasserete al livello di coloro che si affannano ad ammassare beni materiali a discapito del prossimo.

Laddove si raccoglierà denaro, lo si accumulerà e se ne farà ostentazione, io non ci sarò. Io sarò solo dove si glorificano la sincerità, la fede e la rinunzia. Solo le menti inferiori amano esibirsi. Queste menti non hanno nessun rapporto con gli Avatar. Gli Avatar disdegnano i clamori della pubblicità.

Ristabilire il dharma (la rettitudine), questo è il mio scopo. Insegnare il dharma, diffondere il dharma, questo il mio obiettivo.

Questi che voi chiamate miracoli non sono che mezzi per raggiungerli (i miei scopi).

Alcuni di voi hanno fatto rilevare che Ramakrishna Paramahansa (un santo indiano) affermò che i poteri yogici sono ostacoi frapposti al cammino del sadhaka  (aspirante spirituale).

I siddhi  (poteri yogici)  possono condurre sulla falsa strada l’aspirante spirituale. Egli deve tenersi ben saldo per non lasciarsi travolgere. Se non osteggia la tentazione di far mostra dei suoi poteri Yoga (yoga significa: unione con Dio), il suo ego lo schiaccerà. Questa è la pratica corretta a cui ogni cultore dello spirito deve attenersi.

Sbagliano coloro che pensano di eguagliarmi al sadhaka, come colui che Ramakrishna volle aiutare, guidare e consigliare.

Questi poteri siddhi o yoga sono inscindibili dall’Avatar. Nessuno all’infuori di lui può dispensare protezione e gioia durature. La conservazione e la distruzione avvengono solo per mano dell’Onnipotente…

I cinici ironizzano perché non sanno. Se anch’essi apprendessero le Shastra (sacre scritture) e si attenessero all’esperienza diretta, allora potrebbero capirmi.

La vostra innata pigrizia è una barriera che si frappone agli esercizi spirituali intesi a rivelare la natura di Dio. Non esitate a liberarvi dalla pigrizia, sappiate estirparla comunque si mistifichi. Questa è la mia missione. Il mio compito non è solo lenire e debellare la sofferenza dell’uomo, è qualcosa di gran lunga più importante.

Il mio compito principale e ridare lustro ai Veda e alle sastra, rendendone partecipi tutti gli uomini.

In questo compito riuscirò, senza limitazioni o ritardi. Quando il Signore decide e ordina, la sua volontà divina non conosce ostacoli.

Potreste aver udito parlar di me come un mago. Ma il manifestarsi del potere divino non può essere interpretato in chiave di magia. I maghi ricorrono ai trucchi per procurarsi benessere materiale e fama terrena. Le loro azioni si reggono sulla falsità e la loro fortuna nasce dalla frode. In quanto manifestazione di una volontà divina  non potrei mai scendere a simili bassezze.

In questa deliberazione di Dio a manifestarsi in forma fisica si cela sathya, la verità. La risoluzione divina è sempre verità. Ricordate che nulla è negato al potere divino. Può tramutare la terra in cielo e il cielo in terra; dubitando di ciò darete prova dell’incapacità di comprendere la grandezza dell’universo.

Sono venuto per erudirvi sull’essenza dei Veda, affinché tutti possano beneficiare di questo dono prezioso, per diffondere il culto del Sanathana Dharma (l’antica saggezza).

La mia missione è dispensare felicità perciò mi troverete pronto a venire fra di voi, non una, ma due, tre volte, quante voi mi vorrete.

Molti di voi pensano probabilmente che, dal momento che giungono a Puttaparthi persone da ogni parte dell’India anche da paesi stranieri, tutti costoro debbano versare i loro tributi nei forzieri del Nilayam ( Prashanti Nilayam: nome dell’ashram di Sai Baba). Lasciate che vi dica la verità. Non raccolgo alcunché da nessuno, eccetto amore e devozione.

Sono sempre rimasto coerente con questa affermazione: Ricevo solo tributi di fede, devozione ed amore. Non altro.

Molti di voi rassegnano nella mie mani i loro disturbi fisici e mentali di varia natura. Questi non sono che pretesti per avvicinarvi a me.

Lo scopo principale resta quello che io possa donarvi la grazia e fortificare la fede nel divino. Problemi e preoccupazioni devono essere i benvenuti poiché insegnano la lezione dell’umiltà e della devozione.

Solo la corsa ai beni materiali è causa dello scontento che dilaga. Desideri di siffatta natura non verranno mai esauditi. Se diverrete schiavi dei sensi, ne sarete succubi fino alla morte.

Io vi chiamo e vi elargisco favori terreni per additarvi il cammino che conduce a Dio…

Le mie attività e le mie azioni sono immutabili. Non modificherò i miei piani per il ristabilimento della giustizi., né i miei discorsi, né le mie azioni…

Neppure lo scienziato dotato di sapere sconfinato è in grado di comprendermi. In me tutto è beatitudine. Qualunque cosa accada nulla può alterare il mio sorriso. Non esulto mai quando mi portano alle stelle, né tremo quando mi si lanciano ingiurie. Ecco perché io posso elargire gioia e alleviare le vostre pene.

Pochi si rendono conto del mio scopo e del suo significato, ma non me ne do pena.

Per me è sempre “Sì, sì, sì”.

Se voi rinuncerete a tutto in una resa totale al Signore, Egli vi proteggerà e vi guiderà. Egli dichiara che così farà, perché questo è il solo scopo che l’ha condotto fra voi!

Conosco le ansie che turbano il vostro cuore e le vostre aspirazioni, ma voi non conoscete il mio cuore. Reagisco al dolore che vi opprime e alla gioia che vi appaga, poiché io sono nel vostro cuore. Sono ospite nel tempio di ogni cuore.

Non trascurate i contatti e la compagnia di persone buone poiché il carbone diventa brace ardente solo in contatto con le braci ardenti.

Coltivate nel vostro cuore il pensiero di me, così anche voi potrete godere una frazione di amore supremo. E’ una grande opportunità che vi offro.

Abbiate fede e sarete liberati. Sappiate che la salvezza è vicina. Molti esitano a credere che i destini dell’uomo si eleveranno, che una gioia esaltante verrà ad illuminare il mondo rivelando una nuova età dell’oro.

Ricevete dalle mie mani la certezza che questo corpo divino non è venuto invano e riuscirà a sovvertire la crisi in cui versa l’umanità.

 

Onore e Gloria a Colui che si fa carne di era in era

solo ed unicamente per Immenso Amore verso l’umanità!

Om Sri Bagawan Sathya Sai Baba Ji Ki!

Jay!

 

 

 

 

 

Written by amaeguarisci in: Articoli |
Feb
27
2014
-

UMILTA’ : COSA INTENDIAMO PER UMILTA’?

CASCATELLE

Ciao amici!

Voglio parlarvi di umiltà, delle sue varie sfaccettature. Ma cosa si intende per umiltà? In che modo vogliamo essere umili?

Partiamo dal vocabolario.

Umiltà: l’essere umile, contegno sottomesso, riverente. Altri sinonimi ed analogie: modestia, soggezione, sottomissione, ossequio, rispetto, semplicità, venerazione.

Umile: dal latino humilis, basso; che a sua volta deriva da humus, terra. Significa poco elevato da terra, modesto, dimesso, senza fasto. Specie di persona che si considera da meno di quello che è e non si insuperbisce per i suoi meriti. Persona che si ritiene inferiore, di basse origini. Sinonimi ed analogie: avvilito, basso, contrito, depresso, dimesso, mansueto, meschino, modesto, mortificato, mogio, ossequioso, povero, pusillo, quatto, remissivo, servile,. Sommesso, terra terra, umiliato. Contrario di superbo.

Umiliare: abbassare, chinare verso terra, deprimere, far deporre ogni sentimento di superbia, far sentire l’altrui nullità. Altri sinonimi ed analogie: abbassare, annichilire, annientare, avvilire, confondere,deprimere, rimandare con la coda tra le gambe, sgonfiare, sottomettere.

Mamma mia! !!

 A parte modestia, rispetto, semplicità e venerazione, che sono  veri attributi dell’umiltà, tutti gli altri significati attribuiti all’essere umile sono le caratteristiche di Fantozzi!

Il vocabolario descriverebbe un essere meschino, pauroso, pusillanime, vigliacco, servile, capace di vendere se stesso,  ed anche depresso.

Le caratteristiche psicologiche di un tale essere lo porterebbero a diventare, in potenza, un grande delinquente, e sarebbe veramente un peso per la società. Essere vicino ad un tale essere, così come descritto, ci porterebbe ad abbassare le nostre vibrazioni.

L’dea che essere sottomessi e servili sia una virtù, certamente ha aiutato molti poteri forti e oscuri a mantenere il dominio sulle masse.

Ma cosa ci diceva Sai Baba? “Sentitevi polvere, e polvere sarete. Sentitevi puri ed agirete con purezza. Fiducia in se stessi è fiducia in Dio. Ogni uomo è un’Incarnazione del Divino Atma. Voi tutti siete i principi eredi al trono. IO sono Dio, ma anche tu lo sei. La differenza fra me e te è che Io sono completamente consapevole di esserlo, tu ancora no. In voi c’è tutta la forza, in voi c’è tutta la potenza, in voi c’è tutta la conoscenza. II più grande peccato è dichiararvi peccatori: voi tutti siete Incarnazioni dell’Amore. Identificatevi con il vostro Sé Divino. Voi non siete il corpo, ne’ le emozioni, ne’ la mente: voi siete Dio. Ama tutti e servi  tutti perché Tutto è Uno, tutto è Dio. Quando ami gli altri, ami te stesso ed ami Me…”

Questo non significa che il Maestro ci abbia insegnato ad essere arroganti e superbi; al contrario! Ci ha sempre esortato  a coltivare la vera umiltà; quella che non svilisce l’uomo, ma lo rende Divino.

Cari ragazzi, in verità solo chi  sa di essere un tutt’uno col Tutto può veramente servire con gioia, spontaneità ed  entusiasmo; senza aspettative e secondi fini. Una tale persona vede in ogni creatura solo il riflesso di se stesso. Ama se stesso e serve se stesso, quando ama e serve gli altri. Le viene spontaneo farlo: è la sua stessa natura quella di amare e servire e di non sentirsi superiore agli altri! Servire e rispettare gli altri è il suo modo di amare, servire , onorare ed adorare Dio!

Ecco alcune parole di Swami per esortarci alla vera umiltà e rispetto:

“Quand’anche aveste ottenuto una buona conoscenza, dovreste essere tanto umili da continuare a coltivarla, come se non sapeste niente. Più volte in passato ho spiegato che la differenza fra il Divino e l’umano è in questo aforisma: “ Nonostante la Sua Onniscienza, Si comporta come se non sapesse assolutamente niente (sta parlando di Dio che prende una forma umana: l’Avatar.)  Al contrario gli esseri umani, che non sanno proprio niente, si comportano come se sapessero tutto. Dio ha sotto il proprio potere tutto, ma si comporta come se non avesse niente. L’uomo, invece, anche se privo di tutto, si comporta come se avesse ogni cosa. A causa di questa spettacolare esibizione l’umanità si deteriora… Non prestatevi a questa commedia!..(Discorsi 88789 VOL.II, pag 108).

Quante volte l’abbiamo sentito fare domande alle persone, come se Egli non sapesse nulla?! E poi, dopo che ti aveva lasciato parlare, ti raccontava anche quello  che avevi sognato, o che avevi detto a tuo marito in camera da letto!

Sai Baba così parlava agli studenti che spesso pensano di saperne più dei genitori, più degli anziani:

“Oggi voi vi dichiarate studenti: ma di che utilità sareste se non foste di aiuto agli altri? Dobbiamo fare ogni sforzo per imparare ad essere umili ed obbedienti. Umiltà ed obbedienza (ai genitori, agli insegnanti, ai precettori, ecc) sono virtù che, messe in pratica, completano l’educazione(Corso Estivo 1978, pag 216). Quantunque sembrino essere virtù riduttive e non inclini a dare un gran potere, l’umiltà e l’obbedienza col passare del tempo vi arricchiscono, conferendovi sempre più piacere e felicità. I giovani debbono imparare ad essere obbedienti verso gli adulti. Imparare anche a credere in ciò che è buono; imparate l’umiltà. Vorrei che tutti voi acquisiate queste tre virtù: obbedienza, fede ed umiltà (Corso Estivo 78 pag.54).”

 

Care sorelle, cari fratelli, allora cosa intendiamo per essere umili?

Queste alcune mie considerazioni:

Una persona consapevole del proprio valore e della propria Divinità ,sarà spontaneamente umile, perché non deve dimostrare niente a nessuno, non deve elemosinare stima e rispetto  ed approvazione.

Una tale persona non ha bisogno di “abbassare” gli altri  con la propria superbia per apparire più alto alla faccia del mondo. Anzi: cercherà in ogni modo di risvegliare negli altri la stima di sé, il valore di sé, la fiducia in sé. Non è quello che fanno gli insegnanti con i bambini? La maestra non fa, certamente, come i protagonisti di quella pubblicità che dice: “Ti piace vincere facile?”. La maestra di scuola materna non va a dire ai bimbi: “Vedete come sono brava? Vedete come sono forte?”; va a dire loro: “Vedete come siete bravi? Vedete come siete forti? Bravi, andate avanti così!” Incoraggerà in ogni modo i bambini a riscoprire la propria forza,  ma sarà pronta a correggere coloro che, troppo pieni di sé, vorrebbero imporre agli altri il proprio potere,  sminuendo le altrui capacità.

Umile è colui che sente sempre il desiderio di aiutare e servire, perché  è nella sua stessa natura il servizio spontaneo e disinteressato. Una persona che pensa di non valere nulla non riesce nemmeno a servire , ad essere di aiuto agli altri. Non credendo in se stessa pensa di non aver nulla di valido da dare.

Una persona umile dona agli altri le proprie capacità, la propria conoscenza, i propri talenti; ma lo fa con discrezione, con delicatezza, senza mai imporsi.  Lo fa con gioia e spontaneità, in modo che l’altro non si possa mai sentire sminuito o in uno stato di inferiorità.

Lo stesso Purnavatar giocava con i bambini facendosi uno di loro, affinché si fossero sentiti assolutamente a proprio agio.

Una persona umile sa che ognuno ha i propri tempi ed i propri progetti di vita, non ha la presunzione di sapere cosa è meglio per l’altra persona. C’è chi ha bisogno di vivere ancora pienamente nell’ego, nel “mio” e nell’”io”. Un bambino piccolo ha bisogno di sviluppare il senso dell’individualità e del possesso. Ha bisogno di sapere che quel giocattolo è suo. Da adulto supererà questa condizione. Tanti adulti sono anime bambine che hanno bisogno di vivere pienamente nell’identificazione con il corpo e con i propri averi. E’ inutile pensare di fare  i salvatori o i maestri con queste persone! Il loro percorso di vita è perfetto per il loro livello evolutivo.

L’umile sa accettare le decisioni dei capi,  senza mai, per questo, sentirsi sminuito. Ma userà sempre la propria discriminazione. Se l’agire di colui che è al comando andrà contro la propria coscienza, prenderà il coraggio di non seguirlo. L’umiltà non è mai ubbidienza cieca. Diventeremmo corresponsabili di comportamenti adharmici, se non usassimo la discriminazione.

 

Umiltà è anche mostrarci agli altri così come siamo, con i nostri pregi ed i nostri difetti, senza maschere. E’, in verità, forte ed umile chi sa mostrare la propria debolezza. L’umile non si mette in mostra, non è appariscente per attirare le attenzioni, ma nemmeno si nasconde, perché accetta ciò che è.

La persona veramente umile è anche la più coraggiosa, perché non teme mai che qualcuno possa metterlo in ombra, o togliergli qualcosa. Anche il biasimo non gli toglie nulla perché è conscio della propria Divinità e della Divinità dell’altro. Non per questo, però, starà sempre zitta e subirà,  o lascerà subire ad altri , violenze e soprusi senza intervenire.  Se crede che sia arrivato il momento di far rispettare il dharma (rettitudine), può anche far la parte dell’arrabbiato, ma subito dopo, la calma, l’amore e la compassione continueranno a fluire dal suo cuore verso tutto e tutti.

Quando l’umile ha bisogno di aiuto, lo chiede apertamente e senza indugio, ovviamente dopo aver provato con i propri mezzi a risolvere i propri problemi.

Il modo di fare di una persona umile cercherà di non far risvegliare l’invidia negli altri, proprio perché li farà sentire sempre rispettati ed amati.

Solo chi sa amare veramente se stesso e gli altri è spontaneamente umile. La mancanza di autostima e di sicurezza in se stessi, spesso impedisce l’esercizio dell’umiltà, proprio perché, come detto prima, la persona va a cercare approvazione e lode dagli altri.

Innocenza, spontaneità e semplicità sono tutti attributi dell’umiltà. Possiamo veder che sono caratteristiche proprie dei bambini. Effettivamente dobbiamo tornare ad essere bambini che vivono sempre il momento presente, che vivono in gioia , in entusiasmo ed in amore con la vita.

Cosa posso aggiungere, concludendo?

LA VERA UMILTA’ NASCE SOLTANTO DAL SENTIRSI UNO CON IL TUTTO!

Vi abbraccio tutti!

 

 

 

 

 

 

 

Written by amaeguarisci in: Articoli |
Feb
26
2014
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Un mio dipinto ad acquarello con un messaggio per voi

Ciao ragazzi! Dopo la canzone GIOIA E AMORE ecco un dipinto con un augurio per voi. Cliccate sul dipinto per una visione completa dell’opera. bacioni!1392562848026

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Feb
26
2014
1

GIOIA E AMORE – CANZONE

Ciao Ragazzi! Oggi vi invio un’altra mia canzone. Buon ascolto a tutti! Vi abbraccio!

Written by amaeguarisci in: canzoni |
Feb
25
2014
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LETTERA APERTA A TUTTE LE DONNE – poesia

DONNA BRACCIA APERTE CON TRAMONTOLETTERA APERTA A TUTTE LE DONNE

Pensavamo di essere in gamba ad imitare gli uomini.

Pensavamo di essere forti a gareggiare con loro.

Pensavamo di essere importanti a partecipare alle loro lotte

di arroganza e di potere.

Ma troppi sono gli uomini che accendono fuochi di guerra

e troppo poche le donne che li spengono.

Possiamo e dobbiamo essere presenti in ogni campo:

politico, economico e sociale;

ma non per gareggiare con gli uomini,

non per imitarli nelle lotte,

ma per far cessare ogni lotta;

non per far crescere la competitività e l’arroganza,

ma per promuovere la cooperazione e la fratellanza.

Il mondo ha bisogno di energia femminile per cambiare.

Il mondo ha bisogno di milioni, di miliardi di madri

pronte ad accogliere e lenire le sofferenze dell’umanità.

Il mondo ha bisogno della nostra dolcezza e delicatezza,

della nostra umiltà e pazienza,

della nostra tenacia e perseveranza,

della nostra fede e saggezza.

Il mondo ha bisogno

dei nostri sorrisi, della nostra gioia, del nostro amore.

Il mondo ha bisogno di noi!!!

Written by amaeguarisci in: POESIE |
Feb
25
2014
1

IL RISVEGLIO DELLA DEA

Ciao sorelline!

Ieri ho pubblicato la poesia : A te, Donna. Oggi voglio continuare il discorso sulle qualità, il potere e le responsabilità delle donne. Sorelline care, è soprattutto a voi che mi rivolgo.

Abbiamo permesso  a noi stesse ed agli  uomini , di nascondere per secoli il nostro valore, la nostra vera natura.  La società maschilista ha  avuto paura delle nostre capacità, del nostro “sesto senso”, della nostra creatività, della nostra connessione col Cielo. Quante “streghe” sono state messe al rogo?

Le donne, diceva Sai Baba hanno più qualità spirituali dell’uomo. Alla donna è stato affidato il compito di portare l’uomo verso il risveglio spirituale. E’ lei, con le sue qualità materne, a portare in alto l’uomo. Ma quale uomo? L’uomo che non si allontana da lei, che la tiene per mano, che la stima, la rispetta e la ama.

Il Maestro diceva che  se in una casa ci sono donne che piangono, nessuno fra quelle mura potrà vivere felicemente. Se la famiglia non ha le benedizioni della Dea della casa, quella famiglia non ha serenità ne’ prosperità. Nessuno, continua Sai Baba, conta come la madre che è il vero simbolo dell’Amore!

E’ risaputo che dietro ad un grande uomo c’è sempre una grande donna.   La donna ha il cervello destro più attivo rispetto a quello dell’uomo. La parte destra del cervello è quella della creatività, dell’intuizione, del contatto con il proprio Sé. La parte sinistra del cervello è quella della razionalità analitica e logica.

Un essere armoniosamente evoluto  ha entrambi i lobi cerebrali che lavorano insieme, in armonia ed amore.  Finché  uomini e donne non raggiungono  l’equilibrio fra il maschile ed il femminile , trovano un beneficio ed una compensazione nello stare insieme. Il maschile (yang) cede un po’ di sé al femminile (Yin), e viceversa. Tutti conoscete il simbolo del Tao, dove bianco e nero, maschile e femminile si incontrano, e si compenetrano.

Nei tempi molto antichi, nelle civiltà più evolute del passato , le famiglie erano matriarcali ed il potere religioso era svolto dalle donne, per natura più in comunicazione con i mondi sottili. Ne sono un esempio le sacerdotesse del Sole del popolo Inca.

Ma quando l’umanità ha dovuto attraversare epoche catastrofiche, dove era importante la forza fisica per poter  sopravvivere, il femminile è stato schiacciato.

Ci portiamo nel DNA centinaia, o migliaia di anni di sottomissione. Il maschilismo ha generato tutte le guerre di cui abbiamo memoria.

Ma ora, Dee e Fate, è giunto il nostro momento! La nuova era è caratterizzata dal risveglio del femminile sull’intero Pianeta!

Secondo una profezia antichissima dei popoli delle Ande (ed anche secondo altre profezie) arriverà il giorno in cui si risveglierà, dal lungo letargo, lo spirito femminile. Esso lotterà e cancellerà odio e distruzione e darà origine ad un mondo di pace ed armonia (Guardate l’articolo intitolato : L’Era dell’Oro).

In un discorso del 7.10.2002, Sri Mata Amritanandamayi Devi ( La santa indiana che tutti conoscono come Amma), ha detto: “Attualmente la maggior parte delle donne è addormentata. Il risveglio dei poteri dormienti delle donne è uno dei bisogni più urgenti di quest’epoca. Non sono soltanto le donne dei paesi in via di sviluppo a doversi risvegliare: ciò vale per le donne di tutto il mondo. Le donne dei paesi in cui predomina il materialismo devono risvegliarsi alla spiritualità. E le donne che nei loro paesi sono forzate a restare nei confini ristretti delle tradizioni religiose, devono risvegliarsi al pensiero moderno. Si è sempre creduto che le donne e le culture in cui esse vivono si sarebbero risvegliate grazie all’istruzione e al progresso materiale. Ma il tempo si ha insegnato che questo concetto è troppo limitato. Soltanto quando le donne assorbiranno l’eterna saggezza della spiritualità, di pari passo ad un’istruzione moderna, si risveglierà il potere insito in loro ed esse saranno pronte ad agire.

Chi deve svegliare la donna? Che cosa ostacola il suo risveglio? In  verità, nessun potere esterno può ostacolare in alcun modo la donna o le sue innate qualità materne – qualità come amore, empatia e pazienza. E’ lei, e lei soltanto, che si deve risvegliare. La sua mente è l’unica vera barriera che glielo impedisce.

Le donne sono la forza e le fondamenta stesse della nostra esistenza nel mondo. Quando le donne perdono il contatto con il loro vero Sé, l’armonia del mondo cessa di esistere ed incomincia la distruzione. E’ quindi cruciale che le donne di ogni dove facciano tutti gli sforzi per riscoprire la loro natura fondamentale, perché soltanto in quel caso potremo salvare questo mondo.”

Allora, sorelline, diamoci da fare! Incominciamo a ricordarci chi siamo veramente e cosa siamo venute a fare così in tante (siamo più degli uomini) in questo momento storico!

A voi , Dee di tutto il mondo, anch’io Dea come voi, io mi inchino!

 

 

 

Written by amaeguarisci in: Articoli |
Feb
24
2014
1

TRIBUTO ALLE MAMME

CARI AMICI,

Quanto può amare Dio le mamme che si dedicano anima e corpo alla propria famiglia, oltre che al lavoro?

 

A TE, DONNA

 Oh mia Piccola Grande Stella,

quando dal lavoro torni stanca

sai che molto da fare ancora manca.

 I bambini, il tuo sposo …….

tutti ti reclamano, Mia Piccina,

perché per loro solo tu sei la Regina.

 Ancora sorrisi, attenzioni,

tutta te stessa sei pronta a dare;

perché sei nata, Stellina Mia, solo per amare.

 Anche se le membra stanche

desiderano il tuo letto

sei l’ultima a sdraiarti, dopo aver tutti baciato e benedetto.

 E nonostante tutto

trovi sempre il tempo per pensarMi.

Salda fede, pazienza e contentezza son le tue armi.

 Sembri fragile e delicata

ma son Io che ti do forza stringendoti al mio cuore,

sono Io che ti permetto di essere il Mio Strumento d’Amore.

 Il tuo lavoro è sacro

e prezioso più dell’oro;

di tutta la terra, Bimba Mia, sei il gran Tesoro.

 Oh mia Piccola Grande Stella

fra tutte le Mie creature sei proprio la più bella!

Written by amaeguarisci in: POESIE |
Feb
23
2014
1

TUTTO E’ UNO, TUTTO E’ DIO

 

ALBERO CON LUCE CHE FILTRACiao Fratelli!

Parlando degli insegnamenti dell’Avatar della nostra era: Sathya Sai Baba , nel capitolo intitolato “Chi è Sai Baba?”,  ho riportato una famosa frase del Maestro: “Tutto è Uno, Tutto è Dio”.

Le nuove scoperte della fisica quantistica ci confermano questa Grande Verità che è sempre stata scritta nei Veda, le più antiche sacre scritture. Oggi voglio trasmettere a voi tutti questo concetto, con parole molto semplici e comprensibili.

Come tutti i vasi son fatti d’argilla, così tutte le creature son fatte della medesima “Sostanza Divina”, create dalla medesima Energia Divina.

Da Dio (l’argilla) ogni cosa prende forma. Ogni cosa (come ogni vaso) , non è  nient’altro che argilla.

Le creature sono le innumerevoli forme assunte dal Creatore. Sono della stessa sostanza del Padre.

Quando una creatura diventa consapevole di ciò che è in realtà,  la forma assunta non le impedisce più di immedesimarsi con Ciò che è sempre stato, e sempre sarà.

Maya, l’illusione,  impedisce agli uomini di ricordarsi chi sono.  Quando prendiamo una forma fisica, dimentichiamo la nostra Natura Divina. Un vaso , anche se ha una forma propria , è  nient’altro che argilla; un fazzoletto è nient’altro che cotone.

Un realizzato in vita è colui che vive costantemente nello stato di piena consapevolezza della proprio Realtà Divina.  Un tale essere è libero dai limiti dello spazio-tempo di questa dimensione terrestre. Un realizzato sa benissimo di essere nient’altro che “argilla”, pur avendo una forma propria.

Cosa significa, quindi, evoluzione?

Significa ricordarsi sempre più chi siamo.

Tutti  viaggiamo da noi stessi verso noi stessi. La strada è solo una metafora per indicare il processo della rimembranza.

Non pecca di mancanza di umiltà chi ricorda a se stesso di essere un tutt’uno col Creatore, anche perché un tale saggio sa che ogni uomo e ogni creatura sono Incarnazioni di Dio: non certo solamente egli stesso! Per questo le ama, le onora e le rispetta tutte.

Sappiamo che il pensiero è uno strumento potente. Non riusciamo a manifestare la nostra Divinità se pensiamo di essere separati da Dio, se lo immaginiamo lontano e irraggiungibile.

Tutti i mistici, tutte le incarnazioni divine, tutti i maestri di verità,  ci hanno ricordato che Dio dimora in ognuno di noi, che esiste solo l’Uno. Tutto,  ma proprio tutto, è UNO! Tutto, ma proprio tutto, è DIO!

Tutti noi siamo Dio, come tutte le gocce dell’oceano sono, in verità, l’oceano stesso.

La scienza ha finalmente scoperto che nel microcosmo c’è il macrocosmo. L’Universo è fatto come un ologramma.

Chi conosce la grande verità di essere un  tutt’uno con il tutto, ama, rispetta e serve tutti perché è consapevole che tutti sono Dio, tutti sono nient’altro che se stesso, soltanto in un’altra forma.

Una persona consapevole della propria  ed altrui Divinità, può finalmente arrivare ad amare il suo prossimo come se stesso.  Un tale saggio non può far altro che amare tutto e tutti e servire tutti con grande rispetto ed umiltà.  Ma nello stesso tempo sarà una persona con fiducia nel proprio Se’ Divino. Rispetterà,  quindi , anche se stessa, senza tradire la propria coscienza.

Una tale persona porterà a compimento ciò  che la coscienza le dirà di fare, nella consapevolezza di non essere “il vaso” , ma di essere “l’argilla” stessa che compie il proprio lavoro nella forma di un vaso. Il corpo è solo uno strumento divino. Il nostro Sé Divino è il Comandante di questa nostra meravigliosa barca chiamata corpo.

Benedetto colui che sa di essere chi è!

 

Written by amaeguarisci in: Articoli |
Feb
22
2014
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TUTTI I BRUCHI DIVENTANO FARFALLE

ALTRE FARFALLE

Written by amaeguarisci in: IMMAGINI |
Feb
22
2014
-

GRAZIE PER TUTTO …ED ALTRE POESIE

GRAZIE PER TUTTO

Grazie

Per le prove,

le promozioni

ed anche i fallimenti.

Grazie

per questa indiscutibile

e meravigliosa scuola

che è l’esperienza di  vita!

UN GIOCO

In realtà

non ho limiti,

ma me li sono imposti

quando sono scesa quaggiù.

Sperimento i limiti del corpo,

delle leggi fisiche di questo spazio-tempo

per giocare un gioco

che, come quello dell’oca,

mi riporta al “Via”.

VOLAMI NEL CUORE

Volami nel Cuore,

nel mio cielo interiore.

Fissa il Tuo nido

nel calore accogliente

del mio Amore!

INDESCRIVIBILE IMMENSO

Bellezza, Gentilezza, Bontà…

Delicatezza, Splendore, Maestà…

Non potrò mai descriverti

mio Immenso!

Butto sulla carta, con la penna,

solo qualche favilla

del tuo Infinito Fuoco.

ADWAITA

Innamorarsi di Te è innamorarsi di tutto:

il bianco, il nero, il caldo, il freddo, il bello e il brutto.

Non esistono più opposti, non c’è più niente da scartare.

Tutto è Uno: tutto è soltanto da accogliere ed amare.

Accettiamo il mondo così com’è, perché nel caos apparente

vediamo solo noi stessi e  la Tua Forma Splendente.

Italia

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