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Mar
31
2014
-

SAI BABA: il mondo lo attendeva

 

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Ciao Ragazzi!

Oggi riporto alcune pagine del primo capitolo del libro: “Il Piccoo Sai Baba”.

L’Avvento di un Avatar è un avvenimento festeggiato da tutte le schiere celesti. Buona lettura!

I giusti, i santi e i saggi,

gli uomini buoni di tutte le fedi e religioni

Mi hanno invocato e supplicato,

perciò Io sono venuto.

Baba

 Tutto iniziò tanti tanti anni fa.

“Signore! Scendi ancora in mezzo a noi! Il mondo è impazzito: troppe guerre, troppa crudeltà. Chi ci salverà dalla distruzione? Solo Tu puoi aiutarci!

Vieni, per favore, Vieni Signore dell’universo!”

Così pregarono i santi e i saggi della Terra, inorriditi dalla brutalità e dal dolore che dilagavano nel nostro pianeta.

Egli, pieno di compassione e d’amore, ascoltò le preghiere che gli uomini buoni di tutto il mondo fecero con insistenza e decise così, dall’alto dei cieli, il villaggio dove avrebbe preso forma umana, la donna dalla quale sarebbe nato, il giorno e l’ora esatta del Suo avvento.

Il Signore deve venire in forma umana per essere capito dagli uomini e parlare il loro stesso linguaggio; proprio come una persona che desiderando salvare un uomo che sta annegando, deve necessariamente saltare nello stesso pozzo.

E così le profezie di migliaia di anni fa si avverarono.

Gli antichi testi indù e diversi profeti di altre religioni avevano, infatti, già annunciato il ritorno dell’Avatar in questa nostra era per vincere le forze del male che dilagano nel mondo. Avatar è un termine sanscrito che indica la discesa di Dio in un corpo umano. Quando un Avatar decide di incarnarsi, tutti i dettagli della Sua storia umana vengono organizzati prima, come fa uno scrittore, che prima di portare un dramma sulla scena ne scrive la storia.

Tutto era già stato scritto: il nome del villaggio dove si sarebbe incarnato, l’albero genealogico della famiglia che avrebbe scelto, le tappe della Sua Missione Divina, il Suo identikit per distinguerlo fra mille falsi maestri, i segni cutanei che avrebbe avuto e tutti i Poteri Divini che avrebbe manifestato.

Il luogo scelto era un piccolissimo e povero villaggio dell’India del sud, di nome Puttaparthi.

Ai tempi della nascita di Sai Baba era ancora un villaggio sconosciuto, tanto da non essere citato in nessuna carta geografica. Era raggiungibile soltanto a piedi o con carri trainati da buoi, che trasportavano le persone attraverso le sabbie del fiume Citravati (Citravati significa infatti fiume di sabbia).

Ancor prima della nascita, quando il Suo Corpicino cresceva nel corpo materno, iniziò a dare segni della Sua Divinità.

Durante la notte una musica soave svegliava di soprassalto i genitori. Gli strumenti musicali che si trovavano in casa suonavano da soli, senza che mani umane li muovessero! Chi mai poteva suonare quegli strumenti? Il mistero si ripeté per diversi giorni, finché venne interpellato un astrologo saggio, il quale, avendo saputo che in casa vi era una donna in attesa di un figlio, disse che si trattava di un lieto e fausto evento. Angeli ed altri esseri di luce suonavano felici, per compiacere il Bambino Divino che si trovava ancora nel grembo della madre. Erano scesi dalle sfere celesti per suonare una serenata d’amore per il loro Signore!

Il 23 novembre del 1926, al mattino presto, il Re dei re nacque. La Luce destinata ad illuminare tutto il mondo si era manifestata.

Un fatto insolito fu il primo segno dell’Incarnazione Divina.

Il Bambino, appena nato, fu adagiato su una stuoia ed una coperta, nell’angolo della stanza. Improvvisamente si vide la coperta sollevarsi e ricadere più volte. La nonna del Bimbo, che era presente al parto, strinse a sé il Nipotino e si accorse che un cobra era rotolato sotto le coperte!

Uno dei modi in cui viene descritto il Signore nella tradizione Indù è: “Colui che giace in pace assoluta sul serpente”. Ciò sta a significare che il male (il serpente velenoso) non può nulla nei confronti del Massimo Bene: il Signore in Persona!

 

 

Written by amaeguarisci in: Articoli |
Mar
30
2014
-

IL MIO TUTTO ED ALTRE POESIE

sai baba cammina con lettere in mano

 

IL MIO TUTTO

Cos’è la bellezza?

E’ il mio Sai.

Cos’è la Gioia?

E’ il mio Sai.

Cos’è l’Amore?

E’ il mio Sai.

Si!

Egli è il mio Tutto:

il mio Meraviglioso Sai!

AL DARSHAN

Come un’ape,

come un colibrì,

come una farfalla,

 Ti volo intorno mio Signore,

per assaggiare il Tuo nettare,

per inebriarmi della Tua Dolcezza e del Tuo Amore.

I TUOI DONI

I Tuoi doni

Sono ovunque,

qui, per me.

Fà che ai miei occhi

 nulla passi inosservato.

Fà che mai dia nulla

 per scontato.

Fà che legga, ovunque, la Tua firma

Mio Amato.

Written by amaeguarisci in: POESIE |
Mar
29
2014
2

RITROVARE LA SALUTE CON METODI CASALINGHI

 

FIORI DI CAMPO

CIAO CARISSIMI!

Possiamo fare tanto per la nostra salute, anche a casa.

Quando abbiamo un disturbo, prima di andare spediti dal medico allopatico, o in farmacia, è sempre conveniente chiedere un consiglio ad un bravo erborista, o ad un medico naturopata, ad un omeopata, o comunque ad un medico olistico.

Esistono anche molti rimedi casalinghi per la maggior parte dei disturbi. E’ noto che i nostri nonni ed i loro avi si curavano dalle più frequenti malattie senza dover ricorrere necessariamente al medico.

Nella mia esperienza personale, essendo stata vicino alla morte a causa di intossicazione da farmaci allopatici, ho avuto l’opportunità di imparare alcuni rimedi naturali semplicissimi per intervenire in tutta una serie di disturbi.

Devo dire che mi è stato di grande aiuto un testo di  medicina naturale che si intitola: “La medicina naturale alla portata di tutti”, di Manuel Lezaeta Acharan, edito dall’Associazione Culturale Nazionale Discipline Igienistiche Naturali. Questa Associazione ha lo scopo di promuovere un modo di vivere in sintonia con la natura, inteso come armonia, conoscenza ed uso rispettoso degli elementi naturali di cui possiamo disporre (aria, acqua, terra, ecc.).

Oltre al giusto cibo per non intossicare il corpo e per aumentare le nostre difese naturali, questo libro parla di una cosa molto importante: quasi tutte le nostre malattie nascono da un surriscaldamento del nostro apparato digerente, da una infiammazione cronica del nostro intestino dovuta, per lo più dal cibo sbagliato, ma anche da tutta una serie di cattive abitudini, e anche da somatizzazioni di energie emotive.

Quando il nostro apparato digerente è infiammato, abbiamo una vera e propria febbre interna gastrointestinale che ci porta, invece, ad avere le estremità del corpo fredde, cioè mani e piedi, perché tutto il calore è concentrato nelle viscere.

L’infiammazione, partendo dallo stomaco e dall’intestino, o sale coinvolgendo gola, vie respiratorie, gengive, orecchie, ecc., o scende agli organi sessuali, all’ano, alla vescica, ecc.

In uno stato di infiammazione cronica cambia il nostro equilibrio acido-basico nel sangue e da qui nascono tutta una serie di patologie, tra le quali anche i tumori, anche perché le difese immunitarie si abbassano drasticamente.

Cosa possiamo fare per ripristinare la giusta temperatura gastrointestinale?

Esistono diversi sistemi per disinfiammare il nostro organismo senza dover ricorrere agli antinfiammatori chimici, ma ricorrendo soltanto all’acqua, al fango e all’aria.

Per togliere calore alla pancia sono molto utili i bagni genitali in acqua fredda, i cataplasmi d’argilla o di semplice terra pulita e senza sassi, se non abbiamo a disposizione l’argilla.

Per decongestionare e rinfrescare l’interno si può anche intervenire sulla pelle, febbricitandola, cioè strofinandola finché non diventi rossa.

LE FRIZIONI MATTUTINE

Da diversi anni ho l’abitudine di strofinare tutto il corpo, al mattino appena sveglia, con uno straccio ruvido, o una vecchia asciugamano da bidet bagnata in acqua fredda. La pelle diventa rossa perché si attiva la circolazione le sangue, le cellule morte si staccano, lasciando la pelle libera di traspirate ed espellere le tossine.

A volte faccio direttamente una breve doccia fredda, partendo dalle gambe. Dopo essermi asciugata prendo l’asciugamano ruvida, questa volta asciutta, e strofino tutto il mio corpo, ottenendo lo stesso risultato: togliere il calore interno strofinando la pelle e aiutando l’eliminazione delle tossine vivificando la pelle. In più, con questo sistema tonifico tutto il sistema nervoso, oltre che mantenere più liscia e bella la pelle.

Io non bevo caffè: questo sistema vivificante è il mio caffè mattutino. Dopo aver lavato i denti da tutti i batteri che si formano in bocca durante la notte (e che rilavo dopo la colazione) questa è la mia abitudine mattutina che mi aiuta a mantenermi in salute.

I CATAPLASMI D’ARGILLA

In casa mia, da tanti anni, non manca mai un sacchetto d’argilla. Tutti gli antichi conoscevano il potere risanante del fango. E’ risaputo che la terra ha un alto potere purificante: anche un cadavere che sta a lungo sottoterra, viene da questa purificato.  La terra assorbe e trasmuta tutto ciò che non è vitale.

Da sempre si usa andare alle terme proprio per fare trattamenti con i fanghi. Anche Sai Baba, in un Suo discorso, aveva elogiato il potere risanante del fango, usato fin dai tempi antichissimi.

Anche Gesù parlò del potere risanante del fango. Nel libro intitolato: “Il Vangelo Esseno della Pace” (Un manoscritto originale tradotto dal Edmond Bordeaux Szekely, di alcuni rotoli trovati nel mar Morto nel 1947 – Manca Edizioni Igiene Naturale), Gesù parla a lungo del potere risanante dell’acqua, dell’aria e del fango. Leggendo questo testo, ho rivissuto quasi tutti gli esercizi ed i rimedi che avevo usato anch’io per ripristinare la salute.

Cosa fanno gli animali quando sono ammalati? Vanno a sdraiarsi sulla terra nuda, e possibilmente anche bagnata.

Ho parlato di argilla perché trattiene maggiormente l’acqua, ma anche il fango fatto con la semplice terra (non contaminata da rifiuti, escrementi od altro), è altrettanto efficace. Per qualche anno ho usato solo fango fatto con la terra del mio giardino.

Il fango è un potentissimo antinfiammatorio, quindi ogni volta che abbiamo disturbi derivanti da un’infiammazione in atto, i cataplasmi di fango sono un vero toccasana. Possiamo usarli in caso di disturbi digestivi di tutti i tipi, compresa stipsi e diarrea, intossicazioni da cibo,infiammazioni sia dello stomaco, sia del fegato, sia dell’intestino, con relativi dolori all’addome. Possiamo usarli in caso di febbre, infiammazioni degli organi genitali, infiammazioni dei polmoni e dei bronchi e della gola, mal di testa, ecc. in questi casi il cataplasma d’argilla va messo sulla pancia. Se si ha un dolore ad un arto, se ci punge un’ape e ci provoca gonfiore e in altri casi , l’argilla può essere messa direttamente nel punto dolente e\o gonfio.

Vi invito a cercare voi stessi, anche su internet, articoli che parlino del  potere risanante dell’argilla e del fango in genere.

Ora cercherò di spiegare come si fanno i cataplasmi di fango.

Si prende una bacinella, si mette l’argilla o la terra, si aggiunge poca acqua (a temperatura ambiente)  per volta, sempre mescolando con un cucchiaio di legno. Deve diventare come la malta dei muratori: spalmabile. Ora prendete un telo di cotone leggero, della grandezza di uno strofinaccio da cucina (magari tagliate un vecchio lenzuolo), ci spalmate uno strato di fango cremoso, alto non più di un centimetro e della larghezza della pancia, dallo stomaco al pube. Ora richiudete i lembi dello straccio. La parte bagnata va a contatto della pancia. Per non bagnare i vestiti o il letto potete mettere una piccola asciugamano fra le mutande (molto alte, come quelle delle nonne, o di Fantozzi) ed il cataplasma.

Tenetelo anche tutta notte. Se avete la febbre, il cataplasma va cambiato ogni circa due ore, perché si asciugherà in fretta. L’argilla usata va buttata. Se usate la terra da giardino, fate una buca dalla quale raccogliete la terra e la buttate in un’altra buca. Dopo circa un mese si sarà purificata e potrete usarla ancora.

Se avete una puntura di vespa od ape che vi ha fatto infezione, mettete direttamente l’argilla sulla parte, e sopra mettete un telo per non sporcare i vestiti.

Ragazzi! Da circa vent’anni anni io mi curo con questo sistema, oltre che col pensiero positivo, con il canto  e con l’amore per Dio! Con me questi sistemi  funzionano benissimo!

Provare per credere! Vi abbraccio e vi auguro di riappropriarvi del vostro potere!

 

Written by amaeguarisci in: Articoli |
Mar
28
2014
3

SAI BABA: una sua poesia

mio dipinto di baba ad olio- il secondo

 

Cari amici, stasera cosa posso dirvi?

Nulla! Di fronte a questa poesia del’Avatar della nostra era, non ci possono essere altre parole!

Gustatevi questo Nettare Divino!

 

 

Figli dell’immortalità!

Ricordate che voi siete stati creati

a Mia immagine e somiglianza. Perfetti!

 Vivete all’altezza di questa immagine,

in ogni senso, a tutti i Livelli,

vivete come Maestri!

 

Camminate sulla Terra a testa alta, con gli animi innalzati,

i vostri cuori aperti all’amore;

credete in voi stessi e al Dio che è in voi.

Allora tutto andrà bene.

 La Terra non è altro che

la Manifestazione del mio Essere,

fatta della mia stessa Vita!

 Ovunque voi guardiate, Io sono là.

Ovunque voi camminiate, lo sono là.

Chiunque voi incontriate, Io sono quella persona.

Io sono in ognuno, in tutto il Mio Splendore.

 VedeteMi ovunque.

ParlateMi ed amateMi,

lo sono in ognuno di voi.

 Allora, da Ciascuno, risponderò

e vi condurrò nella Gloria.

Voi non potete vederMi in un luogo

e non in un altro, perché Io riempio lo spazio.

 Voi, non potete sfuggirmi

o fare qualcosa di nascosto,

poiché per Me non vi sono segreti.

 Vivete… Vivete… Vivete… in perfetto accordo

con le Mie Leggi e otterrete cose meravigliose!

 Ora, riflettete.. è l’errore ad ostacolare

il fluire dell’essenza del Mio Essere

attraverso di voi?

In questo preciso momento

chiedeteMi di rivelarvi i vostri errori

nel silenzio della vostra meditazione.

 Lasciate che i vecchi ricordi riaffiorino in voi

dal Mio subconscio che è in voi…

Vecchi modelli…

Vecchi pensieri e sentimenti dimenticati.

 Ora, immergeteli nell’Oceano della Luce,

estingueteli dalla coscienza,

affinché possiate divenire

i Veri simboli del mio Essere.

 Adesso,

visualizzate la mia Fiamma che arde,

che s’innalza sempre di più,

che arde attraverso di voi.

 E’ una fiamma che rinfresca,

Purifica e guarisce,

Lenisce il dolore nascosto…

e vi Lascia calmi e quieti.

 Confidate nel Mio Amore.

Lasciate che tutto quello che siete stati,

durante le vostre molte vite passate,

sino ad oggi, si dissolva nella Mia Luce che Libera.

 Figli del mio Essere!

Dissolvete i vostri dispiaceri e le vostre paure in Me.

Lasciate che Io cancelli tutto il vostro Karma.

 Ritornate alla Mia Coscienza,

che è la vostra Stessa vera coscienza.

Lasciate che i vostri insignificanti sé umani

svaniscano, adesso, mentre venite a Me,

a Colui che è il vostro Sé Interiore.

 Ora voi siete il Mio Glorioso Sé…

Non più separati da Me.

Scioglietevi in Me… Immergetevi in Me…

Divenite Me!

 

Baba

(Prema Dhaara – Una collezione di lettere da Sathya Sai Baba ai Suoi studenti – Ed. Milesi – pagg. 11, 12 e 13).

 

Written by amaeguarisci in: Articoli |
Mar
27
2014
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SDRAIAMOCI SU UN PRATO PER RITROVARE NOI STESSI

MARGHERITE

Ciao amici cari! pensiamo a come può essere semplice entrare in contatto con noi stessi, senza fare grandi cose complicate! Non c’è niente di meglio del contatto con Madre Natura.

E’ per me meraviglioso restare sdraiata sull’erba col naso all’insù, guardare le nuvole che si muovono in cielo, le chiome degli alberi che svettano nel blu. E’ Bello lasciare andare ogni pensiero e ritrovarsi ad ascoltare il proprio respiro che inesorabilmente ci ripete:” So ham  So ham So ham…” (in sanscrito significa: Quello Io sono: dove Quello sta per Dio). Il nostro respiro ci ripete continuamente la più grande verità che tutti gli Avatar e tutti i mistici ci hanno trasmesso: Io sono Dio!

Sai Baba ci ha sempre detto che non c’è mantra  o preghiera più efficace del ripeterci questa grande Verità:” Io sono Dio! Io sono Dio!Io sono Dio!” Alla fine rimarrà solo “ IO”, quell’IO SONO che tutto pervade. Le preoccupazioni se ne vanno, come le nuvole che passano e come il vento che non lasciano traccia nell’azzurro del cielo.

Cos’è la poesia ? E’ ciò che affiora quando la mente tace, quando diveniamo un’unica cosa con tutto ciò che ci circonda.

Qualcuno pensa che sia una perdita di tempo stare lì, con Madre Natura, a ricordarci chi siamo. In un mondo dove si pensa solo a nutrire il corpo, a volte di ogni schifezza innaturale, o al massimo la mente, con ogni sorta di libri, nozioni, film ecc., siamo portati a pensare che trovare pochi minuti per nutrire lo spirito sia una perdita di tempo.

Troppi impegni, troppi affari, troppe false necessità! Riempiamo le ore preziose della nostra giornata con tutto ciò che spesso ci allontana sempre più dalla Verità. Siamo diventati come quegli aspirapolvere senza filo che pretendono di continuare a fare il proprio lavoro senza  concedersi un po’ di tempo per riattaccarsi alla base, per ricaricarsi di energia. La stanchezza spirituale e psichica è tale che molti non riescono più a dormire; l’ansia la fa da padrona , e così anche il corpo precipita.

Spesso coscientemente o inconsciamente sfuggiamo i momenti di silenzio e di introspezione per paura di ciò che potrebbe venire a galla. Infatti all’inizio del nostro procedimento di rilassamento profondo vediamo affiorare i nostri “rifiuti” emotivi: le nostre paure, i nostri sentimenti negativi, i nostri dolori, le nostre frustrazioni, il nostro senso di inadeguatezza, il nostro orgoglio, la nostra superbia, la nostra incapacità di amare e rispettare… meglio darsi all’iperattività, che per molti equivale a darsi alla fuga; per molti è un modo di sfuggire al processo di miglioramento, proprio per non essere costretti a constatare a che punto siamo. E’ anche un modo subdolo per cercare di acquietare la propria coscienza.” Ho fatto questo e quest’altro… oggi ho lavorato tantissimo… ho fatto volontariato… sono una persona che vale….”. In un mondo che misura il valore di una nazione con la quantità di produzione industriale , è difficile comprendere quanto  produca in termini di pace dell’ambiente circostante, in termini di amore, di serenità, una persona che purifica la propria mente nel silenzio, nella meditazione, nella preghiera.

Eppure è solo questo tipo di persona che può fare il vero servizio altruistico! Solo chi nutre giornalmente anche il proprio spirito può sfamare chi di pace, di amore, di tranquillità ha tanta fame. Ed è questa la fame più diffusa sul pianeta! La fame di luce in un mondo buio, la fame di speranza in un mondo di disperazione, la fame di sorrisi in un mondo di tristezza. Come pretendiamo di sfamare gli altri se siamo noi i più disperati?

Amici, prendetevi i vostri momenti preziosi! Datevi una chance! Amatevi di più!

Buona primavera a tutti!

Written by amaeguarisci in: Articoli |
Mar
26
2014
2

IO POSSO PERCHE’ VOGLIO

 

UOMO DIVINO

Ciao carissimi!

Sapete di cosa parliamo oggi? Del nostro potere, della nostra forza, delle nostre possibilità!

Parliamo di noi: chi siamo noi? Enrica , Giuseppe, Maria , Stefano,ecc.? No! Quello è solo il nome che qualcuno ha dato al nostro corpo.

Ecco cosa siamo: siamo Essere, Coscienza, Beatitudine! Siamo l’Indivisibile Supremo Assoluto! Siamo il Sé Divino, che alberga in questi nostri corpi e fuori di noi.

Sai Baba ci diceva: “ Io sono Dio, ma anche tu lo sei: La differenza fra me e te è che io ne sono completamente consapevole, tu ancora no!”

Poi ci diceva anche: “ Io sono dentro, sopra, sotto di fianco a te! Io riempio lo spazio!”

Siamo tutte cellule del grande corpo di Dio: se una sta male, stanno male anche le altre. Ecco perché cercare di risolvere i nostri malesseri, oltre che essere un aiuto per noi stessi,  è anche un aiuto per tutti!

Nel microcosmo c’è il macrocosmo.

Ragazzi, oggi non voglio dilungarmi troppo. Voglio solo ricordarvi di ripetere a voi stessi il più possibile frasi positive. Io ve ne suggerisco alcune, poi inventatele voi!

Io posso! In me c’è tutto il Potere Divino!

Io posso perché voglio!

Io posso perché voglio!

Io posso perché voglio!

La forza di volontà, le intenzioni, smuovono le montagne!

Riconosco il potere Divino in me!

Nulla mi può sminuire, offendere, limitare!

Il mio Sé è Illimitato, Onnipotente e Divino!

Con la mia determinazione vinco le paure!

Con il mio potere riconquisto il mio equilibrio e la mia salute!

Con la fiducia nel mio Sé smuovo le montagne!

Ho fiducia in me stesso!

 Ho fiducia nelle capacità di guarigione programmate dal mio Sé!

Ho fiducia nel Dio che è in me e fuori di me!

Non sono mai solo!

Sono unito al tutto!

Sono parte del Tutto!

Sono il Tutto!

Sono un’Incarnazione del Divino Amore!

Il mio amore si espande sempre più, raggiungendo ogni creatura!

Sono un’Incarnazione della Beatitudine e della Gioia!

Espando la mia gioia contagiosa!

Sono uno spirito libero!

Nessuno, mi può legare o limitare!

Mi riapproprio del Mio Potere!

Non permetto più ad episodi, persone ed idee di condizionarmi

e di limitare il mio flusso d’Amore e Gioia!

Sono un fiume impetuoso che torna felice al mare!

Sono come le cascate del Niagara, che nessuno può fermare

nella suo carico d’Amore, di allegria e gioia!

Vivo gli avvenimenti con distacco, sapendo che tutto è una commedia!

Sono un attore, consapevole sempre di essere il Principe di questo Universo!

Sono Illimitato! Sono Onnipotente! Sono Dio!

Sono Illimitato! Sono Onnipotente! Sono Dio!

Sono Illimitato! Sono Onnipotente! Sono Dio!

 

Amici cari, non pensate di essere poco umili ad affermare questi concetti! Tutti i Maestri e tutti gli Avatar, Compreso Sai Baba, ci hanno sempre invitato a ripetere frasi del genere. Solo ricordando sempre a noi stessi chi siamo, possiamo riappropriarci del nostro potere! E poi siamo consapevoli che ognuno è Dio, certamente non solo noi. L’ego, quindi, non c’entra niente in questo discorso.

Sapete qual’è il vero peccato originale?

Non è stato l’Aver voluto attingere all’albero della conoscenza, mangiando la mela. La conoscenza, oltre che nostro diritto, a mio avviso è anche un nostro dovere.

Il vero peccato originale è stato il dimenticarci della nostra Divinità! E’ stato il non  manifestarla più nei nostri pensieri, nelle nostre, parole e nei nostri atti!

VI AUGURO UNA VITA IN PIENEZZA!

 

 

 

Written by amaeguarisci in: Articoli |
Mar
25
2014
2

REINCARNAZIONE E KARMA

CASCATE NIAGARA

Eccoci ancora qui!

Cari amici, La mancanza di conoscenza delle leggi della vita ci porta a non capire, a non accettare  la vita e a disperarci quando qualcosa di spiacevole ci accade. La maggior parte della gente si chiede: “Perché proprio a me è successo questo?”.  In oriente certi concetti sono sempre stati conosciuti, ma noi occidentali siamo stati all’oscuro di alcune leggi fondamentali che determinano la nostra esistenza.

Per poter rimanere nella nostra calma interiore dobbiamo essere messi in grado di accettare gli eventi e le burrasche della vita.

Riuscire a rimanere imperturbabili davanti a gioie e dolori, significa aver raggiunto la completa saggezza e beatitudine già in questa dimensione terrestre.

Tutti noi, per non provare più sofferenza, siamo spinti a raggiungere quello stato di totale benedizione; ma per fare ciò è indispensabile conoscere alcune leggi scientifiche dell’Universo di cui tutti gli Avatar (compreso Gesù) e tutti i mistici ci hanno parlato.

Quello che seminiamo ora, raccoglieremo poi, sempre! Questa è l’inevitabile legge del karma: la legge universale che ora anche i fisici quantistici comprendono bene: tutto ciò che da noi emana, a noi torna come un boomerang. La parola karma in sanscrito significa letteralmente “azione”, ma in un senso più ampio significa anche tutto ciò che è stato fatto, che è stato seminato, e che quindi deve essere raccolto.

Immaginate un cane che entra nella sala degli specchi di un lunapark: se guarda a tutte quelle copie di se stesso scodinzolando, vedrà mille cani che gli verranno incontro scodinzolando, ma se avrà paura e comincerà a ringhiare, avrà di fronte a lui mille cani ostili e ringhiosi! Egli raccoglierà in base al suo atteggiamento, ai suoi pensieri, alle sue azioni.

La stessa cosa succede a noi; noi vediamo all’esterno nient’altro che il riflesso dei nostri pensieri, sentimenti ed azioni. Ad ogni azione c’è una reazione, ad ogni suono, un’ eco. Se  insultiamo un’altra persona, come un’eco quell’insulto ci giungerà moltiplicato, magari tramite qualcun altro e in un secondo momento, ma ci raggiungerà sicuramente.

Questa è una legge scientifica  come quella della gravità terrestre; non possiamo sfuggirle, a meno che riusciamo, col nostro amore, a conquistarci la Grazia di Dio. Egli con la sua santa mano può deviare il boomerang”, evitandoci il dolore che questo avrebbe causato.

Dice Sai Baba: “Esiste un karma antico (Sancita) ed un karma che prenderà forma nel futuro (Agami). Tra i due c’è il Prarabhda Karma che è il karma passato che si sta già concretizzando.”

La devozione a Dio può persino bruciare una parte del Prarabhda Karma e liberarci dalla sofferenza.

 A volte non riusciamo a credere alla legge del karma perché osserviamo la vita di alcuni malviventi che, sembra, se la passino bene; e viceversa vediamo persone buonissime affrontare prove dure.  Ognuno nasce con una collana al collo: la collana di tutti i meriti e i demeriti che si porta dalle vite precedenti. Tutti i debiti vanno pagati, ma a volte la Grazia di Dio ci permette di pagarli a rate, perché non riusciremmo in una sola vita a sopportarne il peso.

Il problema è che, quando rinasciamo, non ricordiamo le vite precedenti. Questo oblio è per il nostro bene: come potremmo concentrarci sulle prove della vita odierna se ricordassimo tutti i traumi, i dolori, gli attaccamenti, le gioie di quelle passate?

Se in questa vita il Regista (Dio) ci dà la parte di “Cenerentola”, se ricordassimo quella di “Cappuccetto rosso”, come faremmo a recitare la nostra nuova parte? Sarebbe troppa la confusione ! Solo agli illuminati che hanno il totale distacco dalle gioie e dai dolori, che affrontano tutto in perfetta equanimità e letizia, è concesso il ricordo di tutto il proprio passato.

Poiché noi non ricordiamo le vite passate, se non consideriamo la reincarnazione e la legge del karma, non possiamo credere nell’Assoluta Bontà del nostro Creatore.

Per chi è convinto che si vive una volta sola, come può essere giusto e pieno d’Amore un Dio che fa nascere alcuni: sani, belli, da una famiglia amorevole e ricca, ed altri malati, deformi, da genitori malviventi o poveri?

Dio non è mai la causa dei nostri guai! Siamo noi che raccogliamo ciò che seminiamo.

In più, quello che noi definiamo un guaio, o una disgrazia, è semplicemente una grande opportunità per raggiungere più in fretta la nostra meta: la Realizzazione di Dio.

Sappiamo tutti che il dolore è un grande maestro che ci costringe a riflettere sulle nostre abitudini, sui nostri pensieri, sulle nostre azioni, facendoci fare un notevole salto evolutivo.

Se in questa vita siamo persone buone, pensiamo di non meritare le prove dure che la vita, sempre per il nostro bene, ci offre. Spesso ce la prendiamo con Dio, e Lo insultiamo, perché ignoriamo che con i nostri pensieri, le nostre paure, i nostri sentimenti negativi, le nostre azioni, siamo stati proprio noi ad attirare quella prova per aiutarci a crescere.

Dove c’è una carenza là si ripete la prova. Non si dice forse: “La lingua batte dove il dente duole”?

Chi non ha imparato la tolleranza, incontrerà nella propria vita molte persone “rompiscatole”, chi non ha imparato ad affrontare certe situazioni con coraggio, affronterà prove che fanno paura, proprio per imparare a superarla, ad esorcizzarla. Chi soffre di un eccessivo attaccamento ai propri beni,  soffrirà per le perdite, ecc.

Il nostro stesso Sé, prima della nostra nuova incarnazione, sceglie i luoghi, i genitori, i contesti dove meglio possiamo imparare a superare le nostre lacune, e nello stesso tempo, dove meglio possiamo utilizzare i nostri talenti per aiutare gli altri.

Tutto è perfetto. Ogni pezzetto del “puzzle” va perfettamente al suo posto. Noi ci arrabbiamo con la vita perché ignoriamo la legge della perfezione del piano divino. Le disgrazie non esistono: tutto, ma proprio tutto, è Grazia di Dio!

Sai Baba dice che quello che viviamo  è la cosa migliore che ci possa accadere in questo momento. Del resto siamo stati proprio noi a creare le circostanze adatte alla nostra crescita; è quindi fuori luogo e decisamente controproducente prendersela con qualcun altro e fare la parte della vittima. Quando la smettiamo di lamentarci per tutto quello che viviamo, facciamo un notevole passo avanti per il risveglio della nostra consapevolezza.

A volte, con le nostre preghiere, con il nostro amore, riusciamo ad ottenere alcuni “sconti” di pena. Ci rompiamo una gamba, ma il nostro karma (possiamo dire anche destino) avrebbe previsto di rimanere immobilizzati su una sedia a rotelle; rimaniamo invalidi, ma avremmo dovuto morire prima della conclusione del nostro compito; si rompe la macchina, ma  era prevista una difficile operazione chirurgica; si rompe il frigorifero, ma era prevista la rottura della macchina in mezzo all’autostrada, ecc.

Non sapremo mai cosa ci ha tolto il nostro Adorato Signore!

In uno dei Suoi discorsi, Sai Baba un giorno ci ha espressamente detto: “Voi venite qui (intendendo a Puttaparthi dove Egli risiedeva) , a volte state male e date la colpa a Me, ma voi non saprete mai quanto vi ho tolto: un giorno di febbre in cambio di mesi di malattia, oppure mesi di malattia in cambio di una vita intera di dolore…” sempre il Maestro dice anche:

 

“Semina un pensiero e raccoglierai un’azione

Semina un’azione e raccoglierai un’abitudine

Semina un’abitudine e raccoglierai un carattere

Semina un carattere e raccoglierai un destino”.

 

Per avere una buona semina e quindi un buon raccolto, Sai Baba ci consiglia di agire senza commettere alcun male, cioè senza infliggere sofferenza né a noi stessi, né agli altri. In più , possiamo liberarci dalle catene del karma facendo tutto come un’offerta a Dio e senza aspettarci i risultati delle nostre azioni. Questo modo di agire si chiama in sanscrito Nishkaama Karma. Le aspettative creano delle alterazioni psichiche che ci inseguono di vita in vita. Nella preghiera più famosa dei cristiani, il Padrenostro, c’è una frase che spiega bene questo concetto: “Rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori”.  Se non ci aspettiamo i frutti delle nostre azioni, liberiamo gli altri da debiti verso di noi e, nella stessa misura, anche i nostri debiti vengono dissolti.

LUCE! SAGGEZZA! EQUANIMITA! A TUTTI NOI! 

 

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Mar
24
2014
-

SAI BABA PARLA DI SE’ – parte seconda


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Amici cari, continuo con alcune parole del nostro Adorato Maestro per tutti noi. Essere contemporanei dell’Avatar è un dono inestimabile! Avere la Sua Parola  Preziosissima, prima ancora che secoli di storia la possano modificare ed occultare è veramente una Grazia! Ecco a voi questo tesoro:

Come potete darmi gioia? Prendendo a cuore ciò che dico e mettendolo in pratica ogni giorno.

 Fra tutti, Dio è colui che vi sta più vicino, è l’amico più intimo, più caro, e voi, quando cercate rifugio presso amici provvisori, lo state perdendo…

Recitate con amore il Nome del Signore e fate che Egli sia il vostro amico del cuore.

 Baba, quando nacque, conosceva la propria Divinità e sapeva di essere Dio in Persona. L’Universo sta nella mano di Baba e, se lo volesse, svanirebbe all’istante.

 Io sono Dio, anche tu sei Dio. La differenza fra me e te è che Io ne sono completamente consapevole e tu ancora no.

 Non vi chiedo di essere dotti, eremiti o asceti esperti in preghiera o meditazione. Sarà il vostro cuore pieno d’amore che prenderò in considerazione.

 Non pensate di essere degli umani che devono raggiungere il Divino. Pensate piuttosto che siete Dio e che da questo stato siete diventati degli esseri umani. Se penserete in tal modo, in voi si manifesteranno tutti gli attributi di Dio. Sappiate che siete discesi da Dio in qualità di esseri umani e che alla fine ritornerete alla vostra fonte.

 Non condannatevi come deboli, peccatori, presuntuosi, malvagi, meschini e così via.

Sappiate che quando disprezzate un uomo, state offendendo Me, perché Io sono in lui…In ogni essere c’è Sai, perciò: non odiate nessuno, non siate aspri con nessuno. Non fate agli altri ciò che non vorreste fosse fatto a voi, perché gli “altri” in realtà siete voi.

 Ricordate che Sai non vive in costruzioni di mattoni e pietre, Egli vive nel cuore degli uomini che sono pieni di comprensione e amore.

 Voi piangete: “Swami, non vedi le mie pene?”, ma non dite mai : “Swami, non vedi i miei errori?”! voi osate nasconderli a Me, come se io non li conoscessi.

 Chi tiene costantemente il pensiero rivolto a Dio con amore e devozione, sia che si trovi in un villaggio, o in una città, in volo nel cielo o in una foresta, sarà sempre felice, poiché Dio danza nel suo cuore e gli dà gioia.

 

Non crediate che la conoscenza di molti libri vi renda saggi. La saggezza può germogliare dove prevale l’umiltà. Essa prospera quando l’uomo è privo di vizi e di colpe, ed è convinto che il Divino vive in lui, come in tutti gli altri.

Voi tutti siete nel regno di Sai!

Voi tutti siete nella casa di Sai!

Voi tutti siete nella luce di Sai!

Voi tutti siete nel Cuore di Sai!

Jay Bolo Bhagawan Sri Sathya Sai Baba Ji Ki!

Jay!

 

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Mar
24
2014
-

 

 

Come potete darmi gioia? Prendendo a cuore ciò che dico e mettendolo in pratica ogni giorno.

 

Fra tutti, Dio è colui che vi sta più vicino, è l’amico più intimo, più caro, e voi, quando cercate rifugio presso amici provvisori, lo state perdendo…

Recitate con amore il Nome del Signore e fate che Egli sia il vostro amico del cuore.

 

Baba, quando nacque, conosceva la propria Divinità e sapeva di essere Dio in Persona. L’Universo sta nella mano di Baba e, se lo volesse, svanirebbe all’istante.

 

Io sono Dio, anche tu sei Dio. La differenza fra me e te è che Io ne sono completamente consapevole e tu ancora no.

 

Non vi chiedo di essere dotti, eremiti o asceti esperti in preghiera o meditazione. Sarà il vostro cuore pieno d’amore che prenderò in considerazione.

 

Non pensate di essere degli umani che devono raggiungere il Divino. Pensate piuttosto che siete Dio e che da questo stato siete diventati degli esseri umani. Se penserete in tal modo, in voi si manifesteranno tutti gli attributi di Dio. Sappiate che siete discesi da Dio in qualità di esseri umani e che alla fine ritornerete alla vostra fonte.

 

Non condannatevi come deboli, peccatori, presuntuosi, malvagi, meschini e così via.

Quando condannate.

 

Sappiate che quando disprezzate un uomo, state offendendo Me, perché Io sono in lui…In ogni essere c’è Sai, perciò: non odiate nessuno, non siate aspri con nessuno. Non fate agli altri ciò che non vorreste fosse fatto a voi, perché gli “altri” in realtà siete voi.

 

Ricordate che Sai non vive in costruzioni di mattoni e pietre, Egli vive nel cuore degli uomini che sono pieni di comprensione e amore.

 

Voi piangete: “Swami, non vedi le mie pene?”, ma non dite mai : “Swami, non vedi i miei errori?”! voi osate nasconderli a Me, come se io non li conoscessi.

 

Chi tiene costantemente il pensiero rivolto a Dio con amore e devozione, sia che si trovi in un villaggio, o in una città, in volo nel cielo o in una foresta, sarà sempre felice, poiché Dio danza nel suo cuore e gli dà gioia.

 

Non crediate che la conoscenza di molti libri vi renda saggi. La saggezza può germogliare dove prevale l’umiltà. Essa prospera quando l’uomo è privo di vizi e di colpe, ed è convinto che il Divino vive in lui, come in tutti gli altri.

 

 

Voi tutti siete nel regno di Sai!

Voi tutti siete nella casa di Sai!

Voi tutti siete nella luce di Sai!

Voi tutti siete nel Cuore di Sai!

 

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Mar
23
2014
1

IL PICCOLO SAI BABA : come e’ nato questo libro

 

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 Ciao ragazzi!

Oggi vi voglio raccontare come è nato questo libro, del quale è stata pubblicata prima la versione in inglese, in India.

Voglio confidarvi che è stato  per me un grandissimo dono avere avuto l’opportunità di scrivere questo testo.

Mi sono letteralmente tuffata nella Divina Infanzia dell’Avatar della nostra era: Sri Sathya Sai Baba. Mentre scrivevo ero colma di dolcezza, immaginando Questo Incantevole Bimbo. Era come un tuffo indietro nel tempo, dove anch’io ero spettatrice delle Meraviglie del Mio Adorato Piccolo Sathya. Che Emozione! Che Grazia!

Nel luglio del 1998 Bhagavan Sri Sathya Sai Baba, durante un colloquio privato avuto con Lui, puntò il Suo dito indice verso di me e disse in tono imperativo: “Sei una scrittrice”!.

Quel tono, quelle parole, non lasciavano dubbi: era un ordine, un Ordine Divino!

Gli avevo sempre chiesto di poter essere un Suo strumento; così mi tolse ogni dubbio sui mezzi che avrei potuto usare per servirLo.

Dopo quelle Sue parole terminai di scrivere un libro che raccontava come l’incontro con l’Avatar aveva trasformato la mia vita da una tragedia ad una favola.

A quei tempi il testo era scritto per metà. Avevo iniziato a scriverlo per me e la mia famiglia, non pensando di pubblicarlo, come invece successe in seguito.

L’anno seguente Bhagavan Sri Sathya Sai Baba mi concesse un secondo colloquio e, in quell’occasione, benedisse il libro scrivendovi le parole: “Con Amore” seguite dalla Sua firma e dal Suo Incantevole sorriso.

 

Una notte del 2001 mi svegliai con queste parole che mi risuonavano in testa: “Devo scrivere un altro libro, un libro per ragazzi. Devo raccontare ai più giovani, con un linguaggio semplice, la storia della vita del mio Adorato Maestro, in particolare della Sua giovinezza”.

Il messaggio era chiaro; Swami mi parlava attraverso la voce della mia stessa coscienza.

Tante volte, quando i miei figli erano più piccoli, avevo cercato un libro del genere senza trovarlo. Era mio desiderio far conoscere sempre più ai miei figli questo Fenomeno Meraviglioso chiamato Avatar che vive in mezzo a noi.

 

Al mattino pensavo al titolo che avrei potuto dare la libro. Il Piccolo Krishna veniva chiamato Bala Gopala. Bala in sanscrito significa bambino.

Pensavo alle gesta del piccolo Krishna e anche a quanto doveva essere bello Sai Baba da bambino, che incantava tutti con i Suoi Giochi Divini.

Con questi pensieri aprii la porta di casa. In quell’istante passò un piccolo furgoncino con una grande scritta sul fianco: “Bala”.

Ecco la conferma al messaggio ricevuto di notte!

Così iniziai a scrivere questo libro, pur nella consapevolezza che qualunque parola sarebbe stata insufficiente per descrivere l’Immenso, l’Incommensurabile, l’Infinito.

 

Pongo ai piedi del nostro Meraviglioso Avatar questo lavoro, con umiltà ed infinita gratitudine per avermi permesso di contribuire a far conoscere il Suo Messaggio d’Amore.

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